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CANTONE
21.08.18 - 10:000
Aggiornamento : 13:30

Studenti ticinesi che vanno a Napoli per la maturità. «Ora intervenga il Governo»

Un’interrogazione chiede al Consiglio di Stato di prendere posizione sul fenomeno, chiarendo le modalità di controllo applicate sugli istituti esteri operanti in Ticino

BELLINZONA - Intraprendere un viaggio di 800 km dal Ticino fino a Pomigliano d’Arco, nella periferia di Napoli, per conseguire la maturità liceale. Costo complessivo: circa 7’500 franchi. Il fenomeno - portato alla luce al termine dello scorso anno scolastico da Tio.ch/20minuti - aveva immediatamente creato un certo scalpore, soprattutto per le modalità d’esame che permettono agli studenti (una ventina gli iscritti durante lo scorso anno) di ottenere un risultato garantito senza alcuna difficoltà.

Risposte sottobanco, fornite dagli stessi professori durante le prove, con tanto di raccomandazione a non copiare tutto per non ottenere risultati «troppo positivi». Un malandazzo rilevato anche dal Ministero dell'istruzione italiano, che nel 2016 aveva già sanzionato l’istituto campano che ha promosso i giovani ticinesi per alcune gravi irregolarità in sede d’esame.

Sulla vicenda sarà ora chiamato ad esprimersi ufficialmente anche il Consiglio di Stato ticinese, sollecitato da un’interrogazione parlamentare - sottoscritta dai deputati democentristi Tiziano Galeazzi (primo firmatario), Sergio Morisoli, Lara Filippini, Paolo Pamini, Cleto Ferrari e dal leghista Massimiliano Robbiani - che chiede all’Esecutivo cantonale di prendere una chiara posizione in merito alla pratica «allarmante» di ottenere diplomi attraverso questi canali “alternativi”. In particolare nei casi in cui lo studente abbia già collezionato alcuni fallimenti al termine del suo percorso di studio presso gli istituti cantonali.

Al Governo viene inoltre chiesto di illustrare i controlli effettuati in materia di istruzione e conformità sugli istituti privati esteri operanti in Ticino, così come di quantificare il numero di studenti - crescente, secondo quanto dichiarato dalla direttrice dell’istituto italiano G.Papi di Pomigliano d’Arco - che ha fatto ricorso a questo sistema negli ultimi 5 anni per ottenere la maturità.

«La preparazione formativa e scolastica di questi studenti viene reputata di livello paragonabile rispetto a coloro che conseguono il diploma in Ticino?», chiedono i deputati, ponendo infine la lente anche sulle responsabilità del DECS e in particolare sul riconoscimento dei titoli di studio in questione all’interno delle scuole superiori post maturità ticinesi.

Le domande al Consiglio di Stato

A) Il DECS è a conoscenza di istituti privati sul nostro territorio che inviano studenti all'estero per affrontare gli esami di maturità? Se cosi fosse, sono poi riconosciuti questi diplomi nelle nostre scuole superiori post maturità?

B) Dalla responsabile dell’istituto di Napoli sotto accusa si menziona di “studenti ticinesi” che vengono reclutati da un istituto privato a Lugano per poi recarsi a Pomigliano solo il giorno dell’esame” (Tio del 26 giugno 2018). Ha potuto il DECS chiarire tale fattispecie e di che istituto si tratta?  

C) Quanti sono di regola gli studenti che in Ticino ottengono ogni anno la maturità da istituti privati italiani con la metodologia sopra descritta? (ultimi 5 anni)

D) Come reputa il Governo questo genere di ottenimento dei diplomi di maturità? Specie dopo aver conseguito gli studi fino agli esami in Ticino e non avendoli quindi superati, o aver collezionato ripetuti “fallimenti” presso i licei cantonali, e ripiegando quindi altrove per poter ottenere un diploma?

E) Che genere di controlli applica il Governo (istruzione, conformità e vigilanza) sugli istituti privati esteri ubicati sul nostro territorio?

F) La preparazione formativa e scolastica di questi studenti viene reputata di livello paragonabile rispetto a coloro che conseguono il diploma in Ticino? Se no, quali problemi si riscontrano maggiormente?

G) Come valuta il DECS questo fenomeno e in generale il problema degli istituti scolastici italiani sul nostro territorio con riferimento alla generale reputazione formativa e di istruzione del nostro Cantone?

Commenti
 
raindog 1 anno fa su tio
Certo libero di fare tutto in Italia ma perché non ci vai a vivere? Poi quando tuo figlio dovrà cercare un posto di lavoro mandalo nella ditta del varesotto o al bennet, ma come ragioni? Meno residenti lavorano oppure vengono sottopagati e più costano a livello sociale, ma te che te frega tanto vai alla Tigros... il problema che a certa gente la libertà andrebbe tolta, probabilmente tu sarai il solito impiegato statale col culo al caldo... vabbè ma che mi incazzo a fare tanto il livello qua è sempre più' basso... addio
Damiano Iannino Schipilliti 1 anno fa su fb
E poi in ticino non riconoscono una patente guida rilasciata in Italia x 30 giorni
Cinzia Cattaneo Airaghi 1 anno fa su fb
Serietà che va a farsi benedire... oltre a comprare maturità all estero, permettiamo anche a certe “università “ di insediarsi qui... Unipolisi?
VISIO 1 anno fa su tio
Libertà di scelta !!!!! Le dittature sono all‘Est !
Caroline Meyer 1 anno fa su fb
Giovani senza spina dorsale! Io mi vergognerei e mi sentirei pure una celebrolesa a dover andare a prendere la maturità a Napoli.
Gus 1 anno fa su tio
E poi al DFA creavano problemi a chi aveva titoli svizzeri! Vergogna!
Um999 1 anno fa su tio
E cosa vogliono fare invalidare i diplomi? Che richieste assurde .. proprio niente da fare anche se il principio è giusto
Losa Romano 1 anno fa su fb
Il problema non sono solo i nostri che conseguono la maturità light pagando a Napoli, ma il fatto che da noi riconoscono titoli di studio italiani “conseguiti”in certe università perlomeno discutibili. Nelle nostre università si applica per certe discipline il numero chiuso e selezioni spietate. Mah andiamo sempre peggio?
Giorgio Gori 1 anno fa su fb
Video mare quante è bello...
Matteo Ferrari 1 anno fa su fb
Bella frate Francesco Scatena
Luca Garobbio 1 anno fa su fb
Ahhaahhahahaha
raindog 1 anno fa su tio
E' cosi a confinare coi badola, cmq le scelte le facciamo noi, quando chiami un artigiano prendi solo chi ha personale locale, idem la spesa, e cosi via, poi in merito a questo articolo dubito che un maturando abbia 7.500 + spese varie per andare in teronia a fare l'esame, quindi il marcio comincia dai genitori, bell'insegnamento...
centauro 1 anno fa su tio
@raindog Hai scritto giusto...."le scelte le facciamo noi", ciascuno è liberissimo di fare ciò che vuole nei limiti della legalità, se io volessi chiamo la ditta varesotta per fare un lavoro che mi costa meno, le leggi non me lo vietano, se volessi uscire per cena vado a Ponte Tresa invece che farmi spennare in Ticino, se dovessi fare la spesa vado a Como che risparmio, le leggi non me lo vietano, se invece di confinare coi badola abitassi vicino all'Austria farei lo stesso, idem se confinassi con la Francia o la Germania.....poi sulla serietà degli esami del profondo sud penso che all'unanimità siamo dubbiosi, sta il fatto che i genitori TICINESI permetto ai propri figli di andarci.......vero o no!!!!
Led Swan 1 anno fa su fb
Io mi chiedo come si possa pensare di laurearsi a Napoli e poi trovare lavoro in Svizzera, Ticino naturalmente escluso perchè qui oramai siamo a Napoli...
Gregory Toutounghi 1 anno fa su fb
Genitori che millantano carature morali esimie, poi consegnano 10 mila euro alla mafia per far passare il figlio. Bene ma non benissimo.
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
Beh, io avrei pure qualche dubbio sugli studi di qualcuno dei firmatari di questa interrogazione parlamentare... :-)))))
Mat78 1 anno fa su tio
@lo spiaggiato Sui tuoi invece non ce ne sono ;-)))))))
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
@Mat78 hi hi hi... :-))))))
navy 1 anno fa su tio
Tanto siamo già da tempo un cantone italico. Pertanto cosa cambia a fare lavorare (poi) frontalieri perché hanno la conoscenza e lasciare a casa i nostri? Tanto vale smantellare tutto questo cantone di ipocriti.
mats70 1 anno fa su tio
EUR 100 nella busta e ti facciamo chirurgo diplomato. Capito mi hai?
ToMaTe_81 1 anno fa su tio
Si stende il tappeto rosso per persone con diplomi conseguiti all'estero quando chi segue l'università in svizezra nel caso specifico in ticino perchè conosco la situazione non sono sufficienti e sono necessarie altre scuole create ad hoc in ticino che hanno valore solo nel nostro cantone.
Danny50 1 anno fa su tio
Ecco il risultato del riconoscimento ed equivalenza dei diplomi carta straccia esteri. I pirla a Berna non hanno capito che medici, dentisti ed altri esperti in Svizzera hanno ricevuto una formazione che non é paragonabile con l’estero, salvo qualche rara eccezione. Solo i diplomi conseguiti in Università con il medesimo o miglior ranking delle nostre dovrebbero essere accettati, previo la conoscenza di almeno 2 lingue nazionali e l’inglese.
bobà 1 anno fa su tio
@Danny50 idem per meccanici, idraulici, ecc... A che cosa serve fare un apprendistato di falegname con tanto di prove d'esame di coda di rondine, impiallicciatura, ecc... se poi il datore di lavoro assume un barbiere d'oltre confine "tant per montaa un armadi a mur ié bon tücc"
Danny50 1 anno fa su tio
@bobà L’unico possibile ripristino della qualità professionale garantita é quello di Swissexit da tutti gli accordi che implicano persone e che hanno solo lo scopo di creare un esercito di mezzo miliardi di sudditi sfruttati per contrastare Russia, USA, Cina.
centauro 1 anno fa su tio
@bobà Ti farei raccontare da un meccanico di Luino che ha lavorato qualche giorno in una officina per auto in Ticino cosa ne ha viste!!!!!
Andrea Quadroni 1 anno fa su fb
Il DECS si è già attivato e, per risolvere il problema, sta cercando di portare la scuola pubblica ticinese al livello degli istituti napoletani. Il progetto si chiama “scuola che verrà”.
Brunella Ricci 1 anno fa su fb
Prima di parlare si informi! Mai generalizzare dicendo: istituti napoletani. Vede questo denota che in fin dei conti la scuola ticinese non prepara meglio di sedicenti istituti parificati. Dica piuttosto: alcuni istituti nel napoletano. Suona meglio.
Andrea Quadroni 1 anno fa su fb
Voleva essere una battuta (con un fondo di verità), ho preferito la brevità “ad effetto” alla completezza d’informazione. Ma lei ha ragione, dovevo riferirmi allo specifico istituto. Buona giornata
Mauro Valerio Capodiferro 1 anno fa su fb
Se così fosse allora i sta cercando di migliorare la scuola pubblica ticinese, visto il livello estremamente basso.
Brunella Ricci 1 anno fa su fb
Andrea Quadroni ??
Niko Storni 1 anno fa su fb
hahahahaha
Federica Cesconi 1 anno fa su fb
Ahahah ho fatto un corso in una nota scuola riconosciuta a livello cantonale e federale.... Mi promettevano praticamente di diventare manager ?? e poi la cosa più complicata che abbiamo fatto, con i docenti rigorosamente ITALIANI di Milano e limitrofi, é stata una cosa che anche mia sorella di 3 anni é capace a fare ???
Francesca Santarelli 1 anno fa su fb
conoscere.prima.di giudicare....anche qui mi.hanno.offerto.una laurea a.tavolino....e.non era.italiano il.tipo....ma.no per.questo.giudico un sistema.intero.....
Federica Cesconi 1 anno fa su fb
Ma infatti io giudico lo schifo del paese che stiamo diventando ???
rojo22 1 anno fa su tio
NAPOLI Per incentivare l’uso della cintura di sicurezza, il sindaco promette un premio in denaro al primo cittadino che viene ‘beccato’ a guidare con la cintura. Primo giorno di sperimentazione... La polizia municipale ferma una macchina dove tutti gli occupanti indossano la cintura di sicurezza, l’agente incredulo, si complimenta con l’autista.... “Signore lei ha vinto un premio in denaro cosa farà con questi soldi?” L’autista: “Marescia’ ‘a verità? M’accatto ‘a patente, ca nun ‘a tengo!” E il vigile: “Come lei guida senza patente???” La moglie subito cerca di rimediare: “Brigadie’ nun ‘o pensate: dice sempe strunzate quanno sta’ mbriaco!” Il vigile, esterrefatto: “Ubriaco e senza patente? Dobbiamo sequestrare la macchina!!” A questo punto interviene il nonno dal sedile posteriore, che dall’alto della sua esperienza esclama: “Comanda’, verite e chiùrere ‘n uocchio. Nui vennimmo ‘e sigarette ‘e contrabbando. Arapite ‘o cuofano, pigliateve doie stecche.” L’agente allibito e incredulo non sa più che pensare. Il bambino di circa dieci anni, seduto a fianco del nonno, si rivolge incazzato al padre: “Papá t’ ‘o sto’ dicenno ‘a stammatina: addo’ cazzo jammo cu ‘sta machina arrubbata?”
Francesco Sergio 1 anno fa su fb
Sono diplomato in babbà e non mi assume nessuno
Domenico Pallone 1 anno fa su fb
Francesco Ruberto
Gio Oh 1 anno fa su fb
Maturità zero altro che light
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