CANTONE
04.02.18 - 17:270

La GISO sostiene il referendum contro il semisvincolo di Bellinzona

Nella riunione tenutasi ieri a Mendrisio i giovani socialisti hanno espresso anche l'appoggio alla petizione SISA

MENDRISIO - La Gioventù Socialista (GISO) Ticino si è riunita ieri a Mendrisio e ha deciso di sostenere il referendum contro i 65 milioni stanziati per finanziare la costruzione del semisvincolo autostradale a Bellinzona.

Questo progetto, secondo la GISO, mira «a favorire la mobilità individuale e rischia dunque di essere in contraddizione con gli sforzi fatti per incoraggiare forme di mobilità maggiormente sostenibili. Come ad esempio, il tunnel di base AlpTransit tra Lugano e Bellinzona, che entrerà in funzione tra un paio d’anni».

La GISO, inoltre, trova il progetto «anacronistico». «Bisognerebbe - sottolineano - cercare di mantenere le automobili all’esterno delle città e migliorare le reti di trasporto pubblico nei centri, non costruire un’uscita autostradale a qualche centinaio di metri dal cuore di Bellinzona».

La Gioventù Socialista sostiene anche la petizione lanciata da SISA, che cerca di «eliminare le misure di risparmio adottate negli ultimi anni in materia di borse di studio e più in generale di rafforzare questa forma di sussidi». «Le borse di studio - concludono - rappresentano un tassello fondamentale nel quadro del diritto all'istruzione poiché permettono l'accesso agli studi universitari anche a coloro che non vivono in condizioni finanziarie di agio. Se continuiamo a diminuire queste forme di aiuto, rischieremo di ritrovarci con una società a due classi, nella quale solo i figli di ricchi laureati potranno permettersi di studiare dove avviene già per esempio in America. È fondamentale salvaguardare l’accessibilità alle scuole svizzere per tutte e tutti».

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