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Primo Maggio bagnato a Bellinzona, ma si sfila «per salari e pensioni migliori»

BELLINZONAPrimo Maggio bagnato a Bellinzona, ma si sfila «per salari e pensioni migliori»

01.05.23 - 15:42
La tradizionale manifestazione ha toccato anche le strade della nostra capitale.
Tipress
Primo Maggio bagnato a Bellinzona, ma si sfila «per salari e pensioni migliori»
La tradizionale manifestazione ha toccato anche le strade della nostra capitale.

BELLINZONA - È un Primo Maggio nuvoloso e a tratti piovoso in quel di Bellinzona. Ma i manifestanti ticinesi non si sono fatti scoraggiare e sono scesi in strada, come ogni anno, battendosi per i diritti dei lavoratori. I presenti, secondo le stima di UNIA, sono stati circa 1'500.

La dimostrazione è iniziata alle 14 da Largo Elvezia, per poi spostarsi in direzione di Piazza Governo e ha visto la partecipazione dei sindacati UNIA, VPOD, SEV e Syndicom. Ad aprire il corteo è stato lo slogan scelto dall'Unione sindacale svizzera: «Parità subito! Salari e pensioni migliori». 

Le rivendicazioni fatte durante la manifestazione hanno toccato vari temi, tra cui la parità salariale uomo-donna, la necessità di aumentare i salari medio-bassi a un minimo di 4'500 franchi e quella di introdurre una tredicesima AVS.

Contestata anche l'estensione degli orari di apertura dei negozi sulla quale voteremo il prossimo 18 giugno, così come il taglio del 20% delle pensioni degli impiegati cantonali. Il SEV lotta per migliori condizioni di lavoro nel settore dei trasporti, «per la difesa dell'impiego di personale e contro la sempre più massiccia presenza di macchine e videocamere». Syndicom chiede infine aumenti salariali e delle percentuali di impiego per i dipendenti della Posta.

Tra gli oratori intervenuti sul palco di Piazza Governo c'è stata anche Terry, ex postina licenziata abusivamente dalla Posta. «La legge non tutela le persone che si battono per i propri diritti», ha denunciato, sottolineando la necessità di colmare questa «grave lacuna»: «Quello che è capitato a me non deve più capitare».

In occasione della festa dei lavoratori il sindacato OCST ha invece organizzato un incontro al Centro della protezione civile di Rivera. Quest'ultimo appuntamento ha concluso il ciclo di incontri "Le sfide del lavoro nella transizione ecologica" e ha visto l'approvazione di una serie di rivendicazioni. Tra queste l'OCST segnala la necessità di «dare maggiore sostegno a famiglie e imprese nel miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e nell’installazione di impianti fotovoltaici», quella di sostenere la riconversione verso la mobilità elettrica, «considerato che l'elettricità è una fonte di energia che genera posti di lavoro in Ticino e in tutta la Svizzera», e quella di rafforzare il trasporto pubblico e di renderlo più economicamente sostenibile per la popolazione.

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COMMENTI
 

tulliusdetritus 1 anno fa su tio
"Per tutti senza privilegi": questo è il motto di quelli che ieri erano in piazza a difendere i privilegi pensionistici degli impiegati statali. E poi giù a fare riunione di crisi a chiedersi perché la gente non li vota più

Diablo 1 anno fa su tio
Il famoso sindacato il quale patrimonio diviso tra proprietà immobiliari ed obbligazioni super il mezzo miliardo . Meditate sui famosi anti capitalisti

PanDan 1 anno fa su tio
l'intelligenza artificiale...censura... censura ... censura...non posso scrivere quello che penso...

Taurus57 1 anno fa su tio
Sono come le marmotte escono per farsi belli e portano i lavoratori sempre più indietro perdendo tutte le conquiste: carovita, pensioni decorose ecc... Fanno il gioco dei neoliberisti: ricchi comandano popolo trotta

PanDan 1 anno fa su tio
Risposta a Taurus57
e sono stipendiati...lo facessero in volontariato...

Blobloblo 1 anno fa su tio
Le solite parole al vento per farsi belli e non fare niente

resiga 1 anno fa su tio
Ah propi bei rop ... i ga gnanca pü vergogna a met föra la gamela ! Uhei ... guardate che ciò che fatto i socialisti odierni e i sindacati non sono altro che la rovina del popolo !

BlueShark 1 anno fa su tio
Che carnevale….pietoso..!!

Tirasass 1 anno fa su tio
In nessun paese manifesta il 100% delle persone. In Francia gli scioperi coinvolgono 15-20% delle varie categorie. È importante esprimere che il mondo del lavoro se ne frega dei lavoratori, pubblici e privati. I sindacati han fatto poco o nulla, ma la politica cos'ha fatto? Zero. E la magica economia senza regole? Profitti ai soliti pochi

Koblet69 1 anno fa su tio
volevo dire rabadan ahahah ..bon poi uguale poca differenza

Koblet69 1 anno fa su tio
il carnevale continua!dopo il Rabanan ecco il corteo dei dipendenti dei sindacati

FritzPopCip 1 anno fa su tio
1500 su 350000 è un buon inizio….

bradipo 1 anno fa su tio
Risposta a FritzPopCip
Vorrà dire che i rimanenti sono felici della loro situazione: viviamo in un cantone felice!

Yankee 1 anno fa su tio
Come diceva il povero Nano, vi i sindacalisti e tutti i dipendenti dei sindacati, gli altri ci stavano tutti in una cabina telefonica. Quattro gatti.

Evry 1 anno fa su tio
sini stro idi tutti in piazza !!! non hanno altro da fare..

curiuus 1 anno fa su tio
Whow.... che marea di gente ! Se togliamo i dipendenti dei sindacati, quanti ne rimangono ?
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