Corruzione e riciclaggio, funzionario della Sezione della circolazione nei guai
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CANTONE
19.08.21 - 10:020
Aggiornamento : 10:37

Corruzione e riciclaggio, funzionario della Sezione della circolazione nei guai

Si tratta di un 34enne del Bellinzonese, accusato di aver preso parte a un traffico abusivo di targhe con cifre basse.

Gli accertamenti sono stati avviati a seguito di una segnalazione arrivata dalla stessa Camorino.

CAMORINO - Corruzione passiva, abuso di autorità, appropriazione indebita, acquisizione illecita di dati e riciclaggio di denaro. Sono pesanti e numerosi i capi d'accusa di cui dovrà rispondere un funzionario del Servizio immatricolazioni della Sezione della circolazione, che avrebbe preso parte a un traffico abusivo e limitato di targhe con cifre particolari, numeri bassi. L'uomo è un 34enne cittadino svizzero domiciliato nel Bellinzonese. Sotto accusa anche un 48enne cittadino svizzero residente nel Luganese. 

Una questione di targhe - Gli accertamenti, comunicano oggi il Ministero Pubblico e la Polizia cantonale, sono nati a seguito di una segnalazione della stessa Sezione della circolazione e riguardano in particolare una serie di irregolarità nella gestione delle pratiche di cessione di alcune targhe nel periodo da fine dicembre 2020 a fine maggio 2021. Le due persone sono state fermate il 17 agosto e, al termine dei rispettivi verbali di interrogatorio, è stato ordinato l'arresto provvisorio. Ieri, 18 agosto, i due imputati, dopo un confronto e l'audizione di alcune persone informate sui fatti, sono stati rilasciati e permangono indagati a piede libero.

Le imputazioni - I reati ipotizzati a carico del collaboratore dell'Amministrazione cantonale sono quelli di corruzione passiva (subordinatamente accettazione di vantaggi), abuso di autorità, appropriazione indebita, acquisizione illecita di dati e riciclaggio di denaro. A carico del 48enne si ipotizzano per contro le imputazioni di corruzione attiva (subordinatamente concessione di vantaggi), riciclaggio di denaro e ricettazione. 

Sospeso dalla posizione - Parallelamente è stata avvisata l'Autorità di nomina competente per decisioni sul futuro professionale del 34enne dipendente cantonale. Il Consiglio di Stato comunica nel frattempo di aver «sospeso dalle sue funzioni il collaboratore» e aver avviato un’inchiesta disciplinare nei confronti dello stesso, «riservandosi, in attesa di accedere agli atti dell’inchiesta, di prendere le opportune misure».

L'inchiesta è coordinata dal Procuratore generale Andrea Pagani. 

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