Tipress (archivio)
CANTONE
30.11.20 - 11:070
Aggiornamento : 15:22

Cinque in manette per un maxi traffico internazionale di droga

Avviata nel 2017, l'indagine è stata condotta dalla Polizia cantonale in collaborazione con agenti spagnoli e italiani.

Arrestati un 28enne svizzero e un 31enne italiano, entrambi residenti in Riviera, un 49enne italiano domiciliato nel Luganese, un 30enne svizzero domiciliato nel Bellinzonese e un cittadino croato residente in Spagna.

BELLINZONA - Duemila chili tra canapa e hashish. È questo l'ingentissimo quantitativo di sostanza illegale messo in circolazione a partire dal 2014 da diverse persone. Un traffico a livello internazionale che dopo «una complessa indagine», condotta a partire dal 2017 dagli inquirenti della Polizia cantonale in stretta collaborazione con la Polizia comunale di Biasca e con il fattivo supporto di diverse forze di polizia estere, in particolar modo italiane e spagnole, è stato infine sgominato. L'inchiesta, come comunicato oggi, è infatti stata chiusa.

Dalla Spagna all'Europa - Le indagini hanno di fatto ricostruito i vari tasselli di un traffico illegale che a partire dalla Spagna si è sviluppato lungo direttive e rotte distinte, toccando di volta in volta diverse nazioni - tra cui Francia, Olanda, Inghilterra e Italia - e interessando in maniera importante anche il nostro territorio.

Tre Valli nel mirino - Gli accertamenti si sono sviluppati in momenti differenti e seguendo filoni d'indagine che in parte sono venuti a convergere. «Per quanto riguarda nel dettaglio la parte ticinese - precisano il Ministero Pubblico e la polizia cantonale in una nota congiunta - gli approfondimenti si sono concentrati sulla posizione di diverse persone residenti nelle Tre Valli e coinvolte - a titolo diverso - nell'attività d'intermediazione e di smercio dello stupefacente».

Droga per milioni - In totale si parla di almeno 2'000 chilogrammi di sostanza illegale - tra canapa ed hashish, per un valore di almeno tre milioni di franchi - messi in circolazione a partire dal 2014 attraverso le varie regioni interessate. «Sullo sfondo del traffico di droga - precisa ancora la nota - sono inoltre stati accertati movimenti finanziari per almeno 400'000 euro e 215'000 franchi». Nell'ambito dei contestuali rilievi e approfondimenti è pure emerso come alcuni degli indagati si fossero parallelamente prodigati in atti preparatori per il riciclaggio di diversi milioni di euro.

Cinque arresti - Le indagini hanno portato nel corso del tempo all'arresto di cinque persone. In manette sono infatti finiti un 28enne svizzero e un 31enne italiano, entrambi residenti in Riviera, un 49enne italiano domiciliato nel Luganese, un 30enne svizzero domiciliato nel Bellinzonese e un cittadino croato residente in Spagna.

Collegamenti con altri casi - Una coordinata attività investigativa ha permesso inoltre il sequestro a Como di 300 chili di canapa illegale ed hashish, in buona parte destinati al Ticino, mentre due degli imputati sono risultati collegati a un cittadino svizzero residente oltre San Gottardo, arrestato nel marzo 2018 in Olanda poiché trovato in possesso di 8 chili di cocaina provenienti dal Perù. Complessivamente, le attività d'indagine svolte in Italia hanno portato a quattro ulteriori arresti, mentre in Spagna, dove gli accertamenti sono tutt'ora in corso, gli inquirenti stanno vagliando la posizione di altre persone attualmente in stato di detenzione.

Le principali ipotesi di reato sono quelle d'infrazione aggravata subordinatamente semplice, nonché contravvenzione, alla Legge federale sugli stupefacenti e riciclaggio di denaro. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Valentina Tuoni.

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