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CANTONE
13.09.20 - 19:250
Aggiornamento : 14.09.20 - 08:04

Truffa del malocchio: «Non credo a queste cavolate, ma ho paura»

Dopo il caso della luganese privata di tutti i suoi risparmi, la storia di una 84enne. La Polizia: «Diffidate dai maghi»

La donna racconta di una telefonata avvenuta giorni fa: «Sapevano tutto di me, temo che possano avermi seguita»

LUGANO - Potrebbe non essere un caso isolato quello della luganese derubata di tutti i suoi risparmi per essersi messa nelle mani di chi prometteva di liberarla dal malocchio.

A dimostrarlo, la telefonata ricevuta un paio di settimane fa da una 84enne ticinese. «Rispondo, e subito mi chiedono se io sia la signora B.* e se abiti all'indirizzo che, effettivamente, è il mio», racconta la donna.

La chiamata insospettisce la nonnina che chiede spiegazioni: «"Vorremmo liberarla dal malocchio", replicano in un buon italiano». Il numero dal quale chiamano questi fantomatici stregoni, tuttavia, non è né svizzero, né della vicina Penisola.

Il prefisso internazionale, guarda caso, è lo 0033. Insomma, sempre lo stesso Paese (la Francia) recentemente teatro di altre truffe simili (vedi articoli correlati), alcune delle quali ai danni di Ticinesi ingenui.

Fortunatamente, quella dell'84enne è una storia a lieto fine: «Non ho mai creduto a queste cretinate - racconta -. Ho chiuso subito la conversazione». Tuttavia l'anziana signora non è tranquilla. Una domanda la affligge come un tarlo: «Come facevano a sapere certe cose su di me? Non è che qualcuno mi ha seguita? Cosa devo fare?», chiede mal celando i suoi timori. Domande, queste che abbiamo girato alla polizia.

Avete ricevuto altre segnalazioni simili? 
«È un fenomeno che, negli scorsi anni ha toccato anche il Ticino in ragione di comunque pochi e isolati casi. Resta una problematica da non sottovalutare assolutamente. Infatti, si ricorda che in un caso specifico il danno economico ammontava ad alcune centinaia di migliaia di franchi, danno che va a sommarsi alle diverse implicazioni legate all’inganno subito. Il fatto che comunque vi siano pochi casi non significa forzatamente che questi autori non siano attivi alle nostre latitudini. Infatti è possibile presumere che non tutti i casi sfocino in una denuncia penale».

Come fanno a conoscere l'identità di questa persona? Non è possibile che ci sia qualcuno in Ticino che "segue" in qualche modo le vittime designate (visto che si tratta sempre di anziani)?
«Le modalità in cui possono entrare in contatto sono molteplici: tramite annunci privati, sui social, o di persona, ad esempio nei parcheggi di grandi magazzini, dove gli autori si propongono di leggere la mano».

C'è un vademecum in questo senso che possiamo girare ai nostri lettori?
«Le modalità della messa in atto di queste truffe sono varie. Vi sono maghi e veggenti che leggono le carte, persone che tolgono il malocchio e la sfortuna, oppure che conoscono i misteri di arti magiche esotiche. Possono essere le zingare che leggono o che riescono ad interpretare il futuro. Di fatto, le vittime, si affidano nelle mani di questa gente parlando della loro vita privata, spiegando la loro situazione finanziaria, i loro problemi, le loro paure. In questo modo si rendono estremamente vulnerabili. Gli autori di questi reati sono persone senza scrupoli che si accaniscono sulle loro vittime pretendendo pagamenti in denaro, di norma in contanti e senza ricevuta alcuna, fino a quando il malcapitato ha disponibilità finanziaria».

Chi sono questi malviventi?
«In alcuni casi nomadi, in altri persone di origini africane. Ma vi sono anche maghi e veggenti “nostrani”».

Perché si cade nell’inganno?
«Questi malintenzionati si rivolgono a persone rese deboli dalle circostanze avverse della vita, che pur di riavere il proprio amato, riacquisire la salute o essere confortati dalla prospettiva di un futuro migliore, sono pronte a credere a tutto».

Consigli?
«Di norma bisogna diffidare di veggenti e di persone che sostengono di possedere poteri superiori alla norma o addirittura extraterreni. Se ci si affida loro, bisogna pretendere ricevute di pagamento, contratti chiari per le prestazioni fornite e non farsi abbindolare da situazioni estremamente suggestive».

 

*nome noto alla redazione

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