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23.05.19 - 15:080
Aggiornamento : 17:17

Ristrutturazione al Corriere del Ticino, tagliati 9 posti di lavoro

I licenziamenti sono dovuti al «drastico calo delle entrate pubblicitarie»

LUGANO - Il settore dell'editoria in crisi non ha risparmiato la Società Editrice del Corriere del Ticino. Il Consiglio di amministrazione, riunitosi ieri (22 maggio 2019) in merito a una ristrutturazione aziendale,  ha così deciso il taglio di sette persone.
 
«Le difficoltà del settore dell’editoria che si sono manifestate in tutto il mondo negli ultimi anni, non hanno risparmiato neppure la nostra realtà cantonale - si legge in un comunicato stampa diffuso oggi e firmato da Fabio Soldati, presidente del Consiglio di fondazione -. Il Corriere del Ticino, malgrado gli sforzi profusi e le strategie adottate per arginare il drastico calo delle entrate pubblicitarie, deve fare i conti con la realtà. E la realtà, oggi, dice che l’attuale struttura non può essere mantenuta a fronte delle perdite d’esercizio degli ultimi anni».

«Gli editori svizzeri sono d’altronde stati costretti a ridurre di quasi il 20% il corpo redazionale tra il 2011 e il 2016 - prosegue il CdT -. La drammatica tendenza del calo delle entrate non si è purtroppo arrestata neppure negli ultimi due anni. In Ticino il fallimento del «Giornale del Popolo» è la prova più diretta e dolorosa di questa evoluzione che si riscontra in Svizzera e nel mondo».

Il Corriere del Ticino sostiene di non aver lasciato nulla d’intentato: «Abbiamo attinto alle nostre riserve, per anni, con l’obiettivo di rimanere al passo con i tempi, riducendo dove possibile i costi di gestione, anche in maniera drastica. Tuttavia, oggi, la sopravvivenza stessa del giornale sarebbe in discussione senza una compressione ulteriore dei costi: e questa non può che passare, a malincuore, anche dalla diminuzione dell’attuale effettivo di sette unità alla quale faranno seguito due pre-pensionamenti».

Nell’ottica di aiutare i collaboratori congedati, il Consiglio di fondazione del Corriere del Ticino ha deciso «all’unanimità di mettere a disposizione, per chi volesse aderire, un’importante somma per un piano sociale che renda il meno dolorosa possibile l’interruzione del rapporto di lavoro. Inoltre, allo scopo di offrire sostegno ai collaboratori in un momento così delicato, il Corriere del Ticino ha raggiunto un accordo con una società ticinese di outplacement per trovare al più presto, alle persone interessate, una ricollocazione professionale».

«Nonostante l’importante ristrutturazione che colpisce il Corriere del Ticino - conclude il comunicato - , il Consiglio di fondazione s’impegna a garantire anche in futuro, grazie ai suoi professionisti, un’informazione di qualità, concentrandosi sempre di più sugli approfondimenti dal territorio e mantenendo tutte le sedi locali nei principali centri del cantone. Il Corriere del Ticino, infine, continua a puntare con decisione sul progetto "Digital first, smart print" lanciato lo scorso 3 dicembre all’interno della Newsroom di Muzzano: in quest’ottica sono al vaglio altre iniziative editoriali volte a valorizzare il prodotto Corriere e a rinforzare il rapporto con gli abbonati che da 128 anni rappresenta il valore aggiunto della nostra testata».

Domani un incontro con i sindacati - Il sindacato Syndicom e l'Associazione Ticinese dei Giornalisti (ATG), appena ricevuta l'informazione, hanno subito chiesto di poter incontrare con urgenza la direzione e di poter partecipare alla riunione plenaria di questo pomeriggio. La direzione del CdT ha però negato questa possibilità, sostenendo che si trattasse di un incontro strettamente aziendale per presentare semplicemente la nuova organizzazione editoriale.

Gli stessi vertici aziendali hanno però acconsentito ad incontrare, domani mattina alle ore 10, i rappresentanti dei lavoratori. In seguito verrà fatto il punto della situazione e si valuteranno quali ulteriori passi intraprendere.

Commenti
 
don lurio 3 sett fa su tio
In primis smettetela di fare pregiudizi in tutti i sensi e di non fare partitocrazia. Secondo il giornale oggi per posta arriva dopo le ore 1100. I costi della pubblicità, inserzioni, necrologi ,ecc.. troppo elevati
Kevin Hill 3 sett fa su fb
rivalutate i costi
centauro 3 sett fa su tio
Nessuno che scrive se i 9 sono frontalieri, indigeni, bianchi, neri, uomini, donne, biondi, mori, bassi, alti e altre distinzioni del genere?
Robby Bilbo 3 sett fa su fb
Abbonati in calo? I giornali recitino pure il mea culpa: hanno sostenuto a spada tratta l'obbligo del cittadino ad abbonarsi alla RSI, il budget per l'informazione locale é limitato ...
seo56 3 sett fa su tio
Nulla di scandaloso!
Claudio Trabattoni 3 sett fa su fb
Dai che e' l'occasione di essere piu' obiettivi e meno faziosi
Galimberti MaHrya 3 sett fa su fb
Fatevi una domanda, e datevi una risposta!....cosa cazzo vi devono sponsorizzare?...scrivete su un giornale vecchio...falso...ipocrita e perbenista, ma non per bene...come la maggior parte dei ticinesi....(A N Z I A N I....)
Simone Poggi 3 sett fa su fb
Galimberti MaHrya come la maggior parte dei ticinesi?
Galimberti MaHrya 3 sett fa su fb
Simone Poggi Salve, si!....parlo a ragion di causa....altrimenti non avrei scritto ciò che penso....non si risenta, non la conosco, quindi😊 non parlo di lei... Buonasera
Myriam Tognetti 3 sett fa su fb
Così magari capiranno di abbassare i prezzi x le pubblicità...vampiri!!!
Akın Şeker 3 sett fa su fb
Myriam la tua immagine dice tutto
Myriam Tognetti 3 sett fa su fb
Akın Şeker bravo, sei intelligente !
Paolo Bitti 3 sett fa su fb
..e sì che Publicitas ha già messo in merda il GdP...!!
F/A-18 3 sett fa su tio
È il mondo che cambia, avanti coi telefonini, avanti con Amazon, avanti con gli acquisti via etere, è il gatto che si morde la coda, il mondo bisognerà reinventarli.
Antonio Cavadini 3 sett fa su fb
A Chiasso c'è nè uno di troppo ...
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