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CANTONE / ITALIA
26.01.19 - 18:350

Picchiato e rapinato: «Ero così distrutto che tentai il suicidio»

Le due persone arrestate ieri nel Mendrisiotto aggredirono un artigiano di Novara nel 2007. Violenza fisica e psicologica, tanto che l'uomo minacciò di gettarsi da un balcone

NOVARA - Erano ricercati da oltre un decennio e ieri sono finiti in manette nel Mendrisiotto. Un 54enne residente in Italia e un 48 domiciliato nel Luganese - fratelli, entrambi cittadini italiani - verranno ora estradati nella vicina penisola, dove dovranno scontare rispettivamente 6 e 7 anni di reclusione per una rapina con sequestro di persona avvenuta il 28 dicembre 2007 a Novara.

Quel giorno, come riferisce “La Stampa”, un settantenne artigiano era stato aspettato sotto casa e costretto con la forza a salire in auto per andare in riva al Ticino, dove era stato malmenato. Era poi stato riportato in città e obbligato a firmare assegni in bianco per saldare un debito d’affari di circa 20mila euro contratto con uno dei sequestratori.

Non solo, era stato segregato tutta la notte nella sua abitazione e gli aggressori gli avevano portato via pure alcuni contanti, i cellulari, le chiavi del furgone e il libretto degli assegni: «Mi hanno portato via tutto: soldi, affetti, uno di loro addirittura la moglie. Ero così distrutto che ho tentato perfino il suicidio», aveva raccontato nelle aule del tribunale. Il giorno successivo, infatti, l’uomo cercò di buttarsi dal balcone, ma qualcuno chiamò per tempo i soccorsi e i carabinieri.

Per questi fatti, la vittima aveva ottenuto 22mila euro di risarcimento: «Dopo quella sera ho impiegato quasi due anni per riuscire a trovare un po’ di serenità. Dovevo sì del denaro, ma non meritavo di essere malmenato in quel modo».

2 mesi fa Ricercati per oltre un decennio, presi nel Mendrisiotto
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