CANTONE
08.10.13 - 10:540
Aggiornamento : 24.11.14 - 08:30

Ecco la Facoltà in scienze biomediche in Ticino

Pronto il rapporto che delinea fasi, tempi e realizzazione della nuova Facoltà

LUGANO - Il Consiglio dell’Università venerdì 4 ottobre ha approvato il Rapporto per una Facoltà di scienze biomediche all’USI. Il documento è all’attenzione del Consiglio di Stato, che nei prossimi mesi sarà chiamato a preparare un messaggio che dovrà successivamente essere discusso in Gran Consiglio.

I contorni del progetto sono chiari dal punto di vista accademico: tocca ora alla politica valutare quanto proposto dal gruppo di studio "Scenari per una strutturazione della formazione clinica in medicina nel Ticino". La nuova Facoltà accoglierebbe al suo interno un Istituto di medicina umana, a cui sarebbe preposta l’organizzazione e la gestione del Master in Medicina; l’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) e le relative attività formative a livello dottorale; la formazione continua in imprenditorialità, con l’istituzione di un Center of Advanced Studies in Biomedical Entrepreneurship (CASEbiomed); altre attività di formazione e ricerca in comune con le Facoltà di scienze della comunicazione, scienze economiche e scienze informatiche.

 

Il contesto per l’istituzione di una nuova Facoltà in Ticino in questo settore sembra estremamente favorevole a livello sia nazionale che cantonale.

 

Master - Secondo l'USI, così contestualizzato, all’interno di un Istituto di medicina umana entro una Facoltà di scienze biomediche, il Master in medicina dell’USI godrebbe della collaborazione con varie università convenzionate, di cui una assumerà il ruolo di università di riferimento per l'accreditamento del Master e il riconoscimento dei primi titoli.

 

Costi e prossimi passi - Il Rapporto di approfondimento si era concentrato unicamente sul Master in medicina umana. La proposta di una Facoltà di scienze biomediche amplia il campo di attività, ma omprende attività già in atto e già finanziate con canali propri. Non ci sono pertanto modifiche rispetto alle precedenti previsioni finanziarie: la differenza tra le entrate (CHF 17'790'000) e le uscite (CHF 23'130'000) è dell’ordine di 6 milioni di franchi e rappresenta la base di calcolo per il contributo straordinario del Cantone. Nel modello proposto la ricerca di base si dovrà avvalere del supporto di Fondazioni private che assumano la gestione e il finanziamento e permettano una chiara separazione contabile dei costi. Già attualmente per la ricerca fondamentale vengono investiti in Ticino 21,5 milioni di CHF e nella ricerca clinica circa 9 milioni.

 

Le prossime fasi

1. Di qui al 2014 l’approvazione del Rapporto da parte del Consiglio di Stato circa la decisione dell’USI di creare una Facoltà di scienze biomediche, quindi la preparazione del messaggio e la sua discussione ed eventuale approvazione da parte del Gran Consiglio.

2. Tra il 2014 e il 2017, la nuova Facoltà dovrebbe consolidare i propri organi e l’IRB assumere il ruolo di suo istituto, mentre la CRUS dovrebbe decretare ufficialmente l’aumento di posti di formazione a livello di Bachelor. Nel semestre invernale 2014/15 potrebbero quindi partire i corsi di Bachelor nelle Facoltà di Medicina convenzionate per gli studenti che intendono continuare la formazione Master all’USI.

3. Nel 2017 si prevede l’inizio dei corsi del Master all’USI (semestre invernale 2017/18), nonché il completamento degli organi della Facoltà e della nomina dei professori. Seguirebbero l’assegnazione dei primi diplomi, i primi esami di Stato (estate 2020) e la conclusione della procedura di accreditamento.

 

 

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