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LOCARNO«Creare un polo universitario delle arti creative, mediatiche e digitali»

08.04.24 - 22:50
L'articolata mozione arriva dalla Sinistra Unita che analizza la realtà ticinese.
Sinistra Unita
Fonte Sinistra Unita
«Creare un polo universitario delle arti creative, mediatiche e digitali»
L'articolata mozione arriva dalla Sinistra Unita che analizza la realtà ticinese.

LOCARNO - Creare un polo universitario nell’ambito della cultura, con «particolare attenzione ai settori delle arti creative, mediatiche e digitali a Locarno». È la principale richiesta che emerge con forza da una mozione di Sinistra Unita (Francesco Albi come primo firmatario), che analizza nel dettaglio la situazione esistente a Locarno e in altre città della Svizzera, inquadrando con elementi e dati la necessità e le potenzialità di un simile polo accademico sul territorio.

Ecco dunque le premesse contenute nel documento. «Il Piano Direttore riconosce al Locarnese il ruolo di “polo culturale del Cantone”, tuttavia, il grosso dell’offerta culturale anche dal lato formativo, con l’apertura del LAC, l’istituzione dell’USI e il futuro progetto “Città della musica” a Lugano e l’Accademia di architettura a Mendrisio, gli equilibri sono fortemente sbilanciati in favore del sottoceneri. Alla luce di quanto presentato dalla città di Lugano lo scorso mese di marzo relativamente a “Lugano città universitaria”, ma anche del prospettato “polo biomedico” di Bellinzona, è indispensabile pianificare il futuro universitario della nostra città», si legge nella mozione.

Esistono nondimeno «a Locarno e nella regione delle importanti realtà in ambito culturale che aspettano soltanto di essere sviluppate, messe in rete, e che dall’istituzione di un polo universitario nell’ambito delle arti creative, mediatiche e digitali potrebbero trarre reciproco vantaggio», prosegue il testo che cita, a titolo d’esempio, Il settore audiovisivo e digitale con CISA, Locarno Film Festival, SUPSI, USI, Ticino Film Commission e RSI.

E ancora Il settore performativo con l’Accademia teatro Dimitri (SUPSI) e le molte compagnie presenti sul territorio, il settore delle arti visive con la scuola internazionale di scultura di Peccia, la fondazione Remo Rossi, la fondazione Marguerite Arp, la fondazione Monte Verità. Per passare al settore filosofico-letterario con la fondazione Eranos e, in ambito storico-scientifico, con l’arrivo del futuro Museo cantonale di storia naturale.

Gioca un ruolo di «primo piano nello sviluppo socioeconomico cittadino il settore particolare dell’audiovisivo, con il relativo polo che si sta già implementando e che raggiungerà nei prossimi anni l’auspicata velocità di crociera. Grazie al PalaCinema che permette sinergie tra il Conservatorio Internazionale delle Scienze Audiovisive (CISA), il Locarno Film Festival, la RSI, la Ticino Film Commission e vari laboratori SUPSI - prosegue l'introduzione della mozione - Tuttavia, gli scriventi ritengono che l’offerta formativa in ambito culturale possa – e debba – svilupparsi ulteriormente, andando a valorizzare l’ulteriore patrimonio culturale presente a Locarno e nella regione in altri settori creativi e soprattutto colmando un settore che in Ticino è attualmente carente, oltre ad essere un ambito, quello culturale in generale, particolarmente interessante per le giovani generazioni».

Obiettivo della mozione è «contribuire allo sviluppo socioeconomico della nostra città, attirare e dare un futuro ai giovani; di animare la comunità con il fermento universitario; di ottemperare alla visione cantonale che riconosce Locarno quale capitale della cultura»

Da qui le richieste: Sottoporre al Legislativo la richiesta di credito per uno studio che miri ad implementare l’offerta formativa con l’obiettivo di istituire un polo universitario nell’ambito della cultura, con particolare attenzione ai settori delle arti creative, mediatiche e digitali a Locarno». Oltre che «sottoporre al Legislativo la richiesta di un credito per implementare un piano d’azione che miri all’istituzione, in collaborazione con il DECS, con l’USI, con la SUPSI, e altri attori utili, di un polo universitario nell’ambito della cultura»

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