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LUGANO / INDIA«Offriamo un futuro a chi non ce l'ha»

11.01.24 - 06:30
La testimonianza di due volontari ticinesi della Fondazione Arcobaleno di Lugano che opera da oltre 30 anni in India.
Fondazione Arcobaleno di Lugano
«Offriamo un futuro a chi non ce l'ha»
La testimonianza di due volontari ticinesi della Fondazione Arcobaleno di Lugano che opera da oltre 30 anni in India.
Presente da oltre 30 anni e membro della Federazione cantonale FOSIT, l'organizzazione sostiene progetti di aiuto allo sviluppo mirati in particolare al sostegno all’educazione, salute, disabilità.

LUGANO - L’aiuto a distanza nei paesi del terzo mondo non può prescindere dall’interazione diretta con la realtà in cui si opera. Una condizione che conosce bene la Fondazione Arcobaleno di Lugano che da oltre 30 anni lavora in India e in Nepal. Giovanni e Giada, membri dell’Ong ticinese, si sono recati proprio in India con lo scopo di visionare i diversi progetti e per mantenere una relazione diretta con i partner che operano sul posto. 

La testimonianza di due ticinesi - «È stata l’occasione per conoscere meglio la realtà che sosteniamo», ci ha raccontato Giovanni, conoscitore del contesto indiano e degli 11 progetti degli 11 progetti che l'Ong si è impegnata a promuovere. Presente da oltre 30 anni e membro della Federazione cantonale FOSIT, l'organizzazione sostiene progetti di aiuto allo sviluppo mirati in particolare al sostegno all’educazione, salute, disabilità.

«Abbiamo visitato villaggi rurali in condizioni oggettivamente difficili ed è proprio in questi contesti che i nostri ostelli e scuole operano per aiutare bambine e bambini e creare le condizioni migliori per un futuro migliore altrimenti compromesso».

Fondazione Arcobaleno di Lugano

Una formazione di ottimo livello - Il bilancio del viaggio, che si è svolto nel mese di dicembre, è stato ottimo. «Abbiamo prestato attenzione alla cura con la quale le suore gestiscono i nostri progetti. Ma anche per quanto riguarda l'attività educativa, il personale si spende molto per far sì che possano usufruire di un sistema educativo di alto livello». 

«Siamo rimasti sorpresi della qualità della formazione, non solo teorica ma anche pratica, che viene offerta». Un progetto in particolare sta a cuore a Giovanni: i laboratori di parrucchiere. «In queste scuole le ragazze possono imparare un mestiere, è l'equivalente del nostro apprendistato. La nostra attività di sostegno non è puramente economica, ma ci preoccupiamo di sviluppare anche determinati concetti educativi».

Fondazione Arcobaleno di LuganoL'ostello di Erode

Un Paese pieno di contraddizioni - Lo scopo della Fondazione Umanitaria Arcobaleno (FUA) è quello di donare un futuro migliore a vite compromesse dalla povertà e dal degrado. «L’India vive nelle contraddizioni», ha continuato Giovanni. Quali sono quindi le necessità più urgenti? «Nell’arco degli anni ha subito un’evoluzione enorme ma molto schizofrenica. L’esigenza ora è quella di garantire non tanto la soddisfazione dei bisogni primari dei bambini e delle bambine, ovvero l'alimentazione, come invece accadeva 10 anni fa. Queste necessità sono cambiate. Ora è importante il supporto economico per garantire ai ragazzi un percorso educativo adeguato. Questa è l’attività primaria della nostra fondazione»

Nonostante non sia stato il primo viaggio umanitario in India, Giovanni non nasconde l'emozione. «Il momento più commovente è stato quando siamo arrivati in un ostello che sosteniamo nel sud del paese, una zona molto povera. All’entrata due ragazze ci sono corse incontro abbracciandoci. Queste due ragazze stanno finendo gli studi di avvocatura che hanno svolto grazie alla nostra fondazione. La loro gratitudine e la loro riconoscenza ci hanno commosso. Sono ragazze senza genitori con un talento che abbiamo potuto coltivare e far crescere grazie alla generosità di chi sostiene la fondazione».

Fondazione Arcobaleno di Lugano

Uno sguardo al futuro - I programmi promossi dalla fondazione hanno sempre una visione sul medio e lungo termine. «Un altro progetto importante a cui tengo molto è "Women entrepreneurship empowerment, a Vilathikulam un programma sostenuto da Rotary Club Lugano con la FUA volto allo sviluppo imprenditoriale di oltre 450 donne in tre anni, in una delle aree più rurali del paese».

Dopo la visita, lo sguardo è però già volto al futuro. «Siamo in India da tempo e stiamo lavorando molto sull'educazione e sulla sostenibilità. Questa è la direzione della fondazione. Per esempio a Erode sosteniamo una struttura quasi auto-sostenibile. L’ostello, che ospita bambine senza genitori o con famiglie problematiche, si sostiene così quasi in completa autonomia dal punto di vista alimentare. La struttura offre un’educazione fondamentale arricchita da attività specifiche di conoscenza alimentare, nell’ambito della salute, della sostenibilità ambientale e mettendo anche a disposizione un supporto psico sociale».

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