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CANTONEPolizia, carabinieri ed esercito fianco a fianco per una presa d'ostaggi sul Lago Maggiore

24.03.23 - 09:21
L'esercitazione internazionale si è svolta negli scorsi giorni sul Verbano impiegando agenti e militi, svizzeri e italiani
Polizia Cantonale
Polizia, carabinieri ed esercito fianco a fianco per una presa d'ostaggi sul Lago Maggiore
L'esercitazione internazionale si è svolta negli scorsi giorni sul Verbano impiegando agenti e militi, svizzeri e italiani

Lo scenario conclusivo di questa attività, sviluppatosi su più giorni, si è svolto sul Lago Maggiore (territorio di confine) con la messinscena di una presa di ostaggi avvenuta su un battello di linea che fa la spola tra Svizzera e Italia.

Nel corso dell’esercizio sono stati impiegati gli agenti del Reparto Interventi Speciali (RIS) della Polizia cantonale e gli operatori del Gruppo Interventi Speciali (GIS) dei Carabinieri. Pure l’Esercito svizzero ha preso parte all’esercitazione con l’impiego delle Forze Speciali e delle Forze Aeree. In qualità di osservatori pure presenti agenti svizzeri provenienti dai Cantoni Vaud, Turgovia e Zurigo, anch’essi operativi con attività di polizia lacuale.

Contro il terrorismo, a cavallo della frontiera

Lo scopo di questa operazione congiunta risiede nell’attivazione dell’articolo 19 dell’Accordo di collaborazione di Polizia e doganale tra Svizzera e Italia, entrato in vigore il 1° novembre 2016, che contempla il sostegno reciproco in situazioni di crisi o eventi straordinari.

«L’esercitazione fa seguito a quanto messo in campo con successo dai due Paesi nel corso del 2020 con la messa in atto di un esercizio congiunto, legato alla tematica di contrasto al terrorismo, che si era sviluppato su entrambi i territori nazionali e con la partecipazione dei rispettivi Reparti speciali», comunicano le autorità in una nota.

Questo «in considerazione che il tema della sicurezza nelle zone di confine, in tutte le sue molteplici sfumature, da sempre impegna le nostre Forze dell’ordine a livello operativo e strategico, senza dimenticare gli aspetti legati agli esercizi e quindi alla formazione continua».

I territori dei Cantoni Ticino e dell’Italia, «si trovano sulle vie principali che attraversano l’Europa, con le relative problematiche legate alla criminalità transfrontaliera, ai flussi migratori nonché al terrorismo. Proprio per questo la collaborazione tra i vari attori a ridosso dei nostri Confini nazionali è fondamentale al fine di migliorare le attività quotidiane di prevenzione, ma anche di repressione».

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COMMENTI
 

vulpus 1 anno fa su tio
Scenari poco realistici : un sequestro su un battello turistico....

centauro 1 anno fa su tio
Risposta a vulpus
Che ne sai tu? La cronaca è ricca di tragici eventi imprevedibili!

Bric&Brac 1 anno fa su tio
Mancava Norman? Strano, a questi eventi non manca mai

Enrico88 1 anno fa su tio
Vorrei sapere chi ride e perché..

Urca che roba 1 anno fa su tio
quante cavolate inutili ..

centauro 1 anno fa su tio
Risposta a Urca che roba
Poi quando succede veramente ci trova impreparati, vero?

Romano 1 anno fa su tio
Risposta a Urca che roba
se succede ci vai tu o sarai qui a lamentarti sul perchè è successo?

stef131012 1 anno fa su tio
Risposta a Romano
Lui sarà sempre qui a lamentarsi, punto e basta. Qualsiasi cosa si faccia o non si faccia... Succeda (o non) quel che succede!
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