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Associazione Lì&Là
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21.01.22 - 06:000
Aggiornamento : 11:43

Figlio ricoverato? Lì&Là ti garantisce un pasto gratis

Questo lo scopo dell'associazione che, ora, cerca volontari nel Bellinzonese: «Abbiamo delle famiglie da aiutare»

L'idea nasce per sostenere coloro che si trovano a sopportare lunghi ricoveri e forti stress dovuti a seri problemi di salute.

LUGANO - Quando si ha un figlio malato il suo benessere, per un genitore, diventa la priorità. Ma tra trasferte in ospedale, preoccupazioni e una vita oggigiorno frenetica, riuscire a cavarsela è davvero difficile e sicuramente stressante.

Dal momento di bisogno alla voglia di aiutare - Ne sa qualcosa Sveva Croci, co-fondatrice dell'associazione Lì&Là. «Ho una bambina con una cardiopatia importante, abbiamo affrontato già tre ricoveri a Zurigo», ci racconta. «Tempo fa, al ritorno da uno di questi ricoveri, delle mie amiche hanno voluto cucinarci pasti per un mese. È stata una manna. Può non sembrare, ma è davvero un grande aiuto. Così, lo scorso giugno, abbiamo deciso di fare lo stesso anche per altre famiglie».

L'associazione - Con le due amiche (Elisabetta Bianchi e Cristina Pestoni), in giugno, Sveva fa nascere Lì&Là. «L'obiettivo è quello di aiutare le famiglie che hanno bimbi ricoverati portando loro pasti gratuiti durante i mesi di ricovero, o nel post ricovero». L’associazione funziona grazie ai volontari che offrono il proprio contributo mettendosi a disposizione. «Viene fatto compilare un formulario. Se le loro disponibilità coincidono con le necessità della famiglia da aiutare, li contattiamo e consegniamo le nostre "box" con le quali possono portare il pasto a chi lo richiede». 

Volontari cercasi - Sono proprio i volontari, in questo momento, a scarseggiare: «Ci stiamo occupando di alcune famiglie del Bellinzonese e non abbiamo molte persone disponibili in quelle zone», spiega Sveva. Da qui l'appello: «Chi avesse piacere di collaborare con noi ci contatti*. Una famiglia è già al primo mese di sostegno, ma la terapia che la loro bambina dovrà seguire sarà lunga, quindi hanno bisogno di supporto ulteriore».

Il rapporto tra l'associazione e i beneficiari, infatti, può prolungarsi nel tempo: «Negli scorsi mesi e per un lungo periodo, abbiamo aiutato due famiglie di Lugano - prosegue la co-fondatrice di Lì&Là -. Avvalendoci essenzialmente di ristoratori e volontari abbiamo però bisogno del passaparola per poter continuare ad esistere. E ovviamente del buon cuore dei ticinesi».

Anche ristoratori - Oltre ai volontari, Lì&Là ha la fortuna di potersi avvalere dell'aiuto di qualche ristorante: «Da una parte abbiamo il volontario, che può cucinare e portare alla famiglia quello che ha preparato. Per questo le "box" ecosostenibili, riconoscibili e riconducibili all'associazione. I ristoratori invece possono decidere se offrire il pasto gratuito, a prezzo ridotto, o ancora farlo pagare dall'associazione, garantendo però la consegna a domicilio».

Ovviamente l'aiuto è disponibile per chi vive una situazione di una certa rilevanza: «Diciamo che offriamo il nostro servizio quando il ricovero è superiore ai 10 giorni, ma siamo disponibili a valutare caso per caso - assicura Sveva -. Con i bambini oncologici, ad esempio, non c'è una degenza prolungata, ma continue visite, esami etc... Una situazione comunque molto pesante da sostenere. Abbiamo creato dei pacchetti ad hoc anche per loro».

L'associazione vive sì grazie ai volontari, ma non solo. «È sostenuta dalle donazioni e dalle quote degli associati, persone che hanno creduto in noi. Abbiamo ricevuto fondi anche da altre associazioni e l'estate scorsa abbiamo organizzato un bell'evento che ci ha aiutato a racimolare un po' di fondi, ma è principalmente la generosità della gente a permetterci di esistere e di poterci mettere a disposizione».

*Lì&Là, contatti: Facebook, Instagram, sito internet

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