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BELLINZONA
03.09.21 - 06:000
Aggiornamento : 08:11

In futuro il posteggio potrebbe non essere più gratuito per i parlamentari

Vacilla il "privilegio" dei granconsiglieri. Vaso colmo dopo la replica a un'interrogazione targata Morisoli-Pamini?

«Il problema è noto da anni – commenta il principale interessato –. Se vogliono farci pagare il posto che lo facciano. Il fatto è che non c'è spazio per tutti al momento. E molti arrivano in ritardo». 

BELLINZONA - Scintille tra Consiglio di Stato e Gran Consiglio sulla questione dei posteggi riservati ai parlamentari. E in futuro i deputati rischiano davvero di non avere più il posteggio gratuito a Bellinzona, nei pressi di Palazzo delle Orsoline. Il "privilegio" potrebbe saltare dopo la secca risposta del Governo a un'interrogazione dei deputati UDC Sergio Morisoli e Paolo Pamini. Morisoli, raggiunto da Tio/20Minuti, ribatte: «Il vero problema è che non ci sono posti auto per tutti. Né gratuiti né a pagamento. Molti arrivano in ritardo a causa di questa situazione che si protrae da anni».  

L'episodio di giugno – Di chi sono i posteggi attorno alla residenza governativa? Questo era il titolo dell'interrogazione. All'origine, un episodio capitato allo stesso Morisoli a giugno, durante una sessione, coi posteggi riservati ai granconsiglieri completamente occupati. È a quel punto che Morisoli, appellandosi al fatto di essere parlamentare e sostenendo di essere di fretta, avrebbe chiesto alla ricezionista di posteggiare negli spazi vuoti riservati ai Consiglieri di Stato. Ricevendo una risposta negativa.   

«Tutto occupato» – «Gli spazi riservati ai parlamentari erano strapieni – dice Morisoli –. E allora io e altri colleghi abbiamo chiesto alla ricezionista di farci entrare i quelli del Governo, dove c’erano diversi posteggi liberi. Ci è stato risposto di no. In seguito mi hanno detto che potevo anche lasciare all’autosilo. Certo, ma poi sarei arrivato in ritardo. Succede spesso che i parlamentari arrivino in ritardo a causa della carenza di posti auto». 

Due aree con 66 posti gratuiti – Al momento i parlamentari sono gli unici tra politici e dipendenti dell'amministrazione pubblica a non dovere pagare il posteggio nei pressi della residenza governativa. Hanno, anzi, a disposizione due aree con complessivamente 66 posti gratuiti per l'auto. Il Consiglio di Stato, tra le righe, fa capire ai deputati come in futuro questo "vantaggio" potrebbe cadere. 

Un uso poco razionale degli spazi – Nella risposta, il Governo definisce "prepotente e arrogante" il comportamento di Morisoli. Non solo. Sottolinea come i posteggi riservati ai parlamentari rappresentino tutto sommato un utilizzo poco razionale della proprietà demaniale ai danni della collettività. Anche perché sono sempre bloccati per persone che lo usano pochi giorni all'anno.  

«Disagio noto da tempo» – «Se la risposta è stizzita significa che le nostre domande forse non erano così insensate – sostiene Morisoli –. Il disagio dei posteggi è noto a tutti i 90 parlamentari. Da anni. Possibile che l’amministrazione cantonale non sia in grado di garantire ai granconsiglieri un numero sufficiente di posteggi nei pressi del Palazzo delle Orsoline per date fissate già con mesi d’anticipo?»

«Ci facciano pagare, se lo desiderano» – Sulla questione del presunto “privilegio” garantito ai parlamentari, con la gratuità dei posteggi, il deputato sembra categorico: «Che ce li facciano pagare allora. Purché decidano chiaramente cosa fare e venga garantito a tutti uno spazio per la macchina nei pressi del luogo in cui si opera. Sanno benissimo che arriviamo da ogni parte del Ticino. E che a volte siamo confrontati con problemi di traffico o altro».

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