Così ci idratiamo, dai tre litri d'acqua alla grappa: guarda il video
Tio/20Minuti - Davide Giordano
CANTONE
21.07.21 - 08:090
Aggiornamento : 10:34

Così ci idratiamo, dai tre litri d'acqua alla grappa: guarda il video

Temperature abbondantemente sopra i 30 gradi. E il nostro corpo ha bisogno di liquidi. Ma in che quantità?

Sul tema Tio/20Minuti interpella anche il consulente nutrizionale Francesco Norcini: «Conta anche l'alimentazione. Frutta e verdura fanno la differenza».

LUGANO - Quanto bevete nei giorni in cui il termometro supera abbondantemente i 30 gradi? È la domanda che Tio/20Minuti ha rivolto a diverse persone per le vie di Lugano. Nel video, anche un po' folle, c'è chi sostiene di bere 2-3 litri d'acqua e chi invece addirittura solo mezzo litro. Così come c'è chi ironizza: «Non solo acqua, serve anche un po' di veleno». E una turista svizzero tedesca aggiunge sorridente: «Birra e grappa». Altri invece pongono l'accento sull'importanza di mangiare anche frutta e verdura. 

Parola d'ordine: prevenzione – Dalla pioggia intensa al sole cocente. In pochi giorni nella Svizzera italiana la colonnina del mercurio ha subìto un'impennata decisa verso l'alto. E in condizioni del genere il rischio di disidratazione non va sottovalutato. Anzi. La parola d'ordine è prevenzione. «Il nostro corpo – sottolinea Francesco Norcini, consulente nutrizionale – va idratato con anticipo. Sin dal mattino. Appena svegli, suggerisco di bere un bicchiere di acqua tiepida. In seguito di fare una colazione a base di frutta, meglio se con la buccia».  

Cosa succede se si beve troppo poco o eccessivamente – Insomma, secondo lo specialista, il classico consiglio dei due litri d'acqua giornalieri funzionerebbe fino a un certo punto. «Per alcuni due litri potrebbero anche essere troppi. Se buttiamo nel nostro organismo tanti liquidi, poi ci sarà di riflesso un'eccessiva sudorazione con un grande dispendio di sali minerali e la possibilità di mal di testa o spossatezza. Allo stesso modo, se beviamo troppo poco, non si suda. E il corpo si surriscalda. Ogni persona è a sé. Non possiamo generalizzare».

Il pranzo – La temperatura oscilla tra i 30 e i 35 gradi. Il sole picchia. «A causa dello stress si tende a dire che ci si dimentica di bere. È una scusa senza senso. Il corpo va sempre ascoltato». Ma Norcini non ne fa solo una questione di "bere". «È importantissimo quello che mangiamo. Anche a pranzo. Andrebbero evitate pasta, focacce, pizze. Perché alzano l'indice glicemico e ci danno la sensazione di sete. Puntiamo invece sulla verdura cruda. Magari su un'insalatona. Durante i pasti, tra l'altro, è sconsigliato bere. Perché il cibo ha bisogno di essere corroso dagli acidi. Se diluiti con liquidi, perdono il loro potere. Ne può derivare un senso di stanchezza con vampate di calore». 

E la cena – Alla sera il principio resta lo stesso. «Zuccheri da evitare. Tanto andiamo a dormire e non ci servono a nulla. Piuttosto privilegiamo carne, pesce o uova. Oppure un piatto di verdure. È consigliabile sorseggiare una bottiglietta di acqua da mezzo litro con un limone spremuto e una punta di sale. Aiuta a reintegrare i sali minerali persi durante la giornata».

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