Supsi
LUGANO
13.07.21 - 14:040

Presentato MeDiTech, il nuovo istituto della Supsi

L'Istituto di tecnologie digitali per cure sanitarie personalizzate fa parte del Dipartimento tecnologie innovative.

Le attività di formazione e ricerca saranno focalizzate sull’utilizzo di tecnologie digitali a supporto di nuovi e personalizzati metodi di diagnosi e cura in campo medico.

LUGANO - L'uso di tecnologie nel campo della medicina e nella salute pubblica è sempre più diffuso e rappresenta un'opportunità unica per sviluppare una cura più vicina all'individuo, permettendo con i suoi strumenti l'implementazione di terapie e dispositivi personalizzati. Gli strumenti digitali per la salute hanno il grande potenziale di migliorare la capacità di diagnosticare e trattare accuratamente le malattie, nonché di migliorare la fornitura di assistenza sanitaria. In questo senso la tecnologia digitale sta stimolando una rivoluzione nell’assistenza sanitaria, a partire dalle applicazioni mediche mobili, passando per i software che supportano le decisioni cliniche quotidiane, fino ad arrivare all' utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecniche di apprendimento automatico (machine learning) per il supporto alla diagnosi.

L’azione del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI nel campo interdisciplinare dell’ingegneria applicata al settore biomedicale ha portato negli ultimi anni alla nascita di molteplici competenze e progetti di ricerca in cui si è assistito sempre di più ad un’evoluzione dei possibili utilizzi delle tecnologie (nuove ed esistenti) adattate ad applicazioni nell’ambito della salute.

Durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina presso il Campus Est USISUPSI di Lugano-Viganello, è stato presentato il nuovo Istituto di tecnologie digitali per cure sanitarie personalizzate (MeDiTech), unità specializzata che presso il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI svolgerà attività di formazione e ricerca focalizzate sull’utilizzo di tecnologie digitali a supporto di nuovi e personalizzati metodi di diagnosi e cura in campo medico-sanitario. Tali attività trovano applicazione nello sviluppo di piattaforme di "digital healthcare" e nella progettazione di sistemi diagnostici, nei sistemi informativi di management e nella risoluzione di complesse sequenze decisionali con applicazioni che spaziano dalla diagnostica, ai metodi di cura personalizzati sino all’erogazione di farmaci.

Organizzazione - L’istituto sarà strutturato secondo tre aree di ricerca, tra loro molto interdipendenti, ognuna guidata da un/a responsabile:

  • Elaborazione Segnali Biomedicali (Biomedical Signal Processing) – Dr. Francesca Faraci
  • Salute Digitale (Digital Health) – Ing. Alessandro Puiatti
  • Dispositivi Medicali (Medical Devices) – Dr. Igor Stefanini

Sviluppo di reti e collaborazioni - L'istituto mira a diventare un centro riconosciuto a livello regionale e federale nell’ambito della progettazione e sviluppo di soluzioni digitali e dispositivi medici, diagnostici e terapeutici, basati su tecnologie innovative, attraverso un network nazionale ed internazionale ed in stretta collaborazione con enti pubblici e privati. Facendo leva sulle molteplici relazioni e progettualità già attive, l’istituto potrà rinforzare i rapporti di collaborazione in essere, a partire dalle sinergie con la facoltà di biomedicina dell’Università della Svizzera italiana (USI) ed i relativi istituti affiliati, così come con l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) e le cliniche presenti in Ticino, oltre alle aziende attive nel settore di interesse.

«Un settore in crescita» - In occasione della presentazione del nuovo istituto, il Direttore generale della SUPSI, Prof. Franco Gervasoni ha dichiarato: «La nascita dell’Istituto di tecnologie digitali per cure sanitarie personalizzate all’interno del DTI costituisce un tassello importante a supporto della strategia SUPSI per lo sviluppo del settore delle Scienze della vita. Un settore che nei prossimi anni vivrà una crescita progressiva delle attività di ricerca e formazione ad esso associate, in particolare attraverso lo sviluppo di sinergie e collaborazioni con altri dipartimenti e istituti della SUPSI per il tramite di progetti concreti, nonché con enti e partner pubblici e privati del territorio».

«Cogliere le migliori sinergie» - Dal canto suo, il Prof. Emanuele Carpanzano, Direttore del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI, ha spiegato: «L’avvio delle attività del nuovo istituto permetterà di cogliere le migliori sinergie fra le competenze presenti in SUPSI nell’ambito delle tecnologie medicali e delle relative applicazioni. La volontà è quella di intensificare la collaborazione con i partner pubblici e privati attivi in questo settore, creando ulteriori sinergie e sviluppando progetti di formazione e ricerca applicata, con l’obiettivo di realizzare soluzioni concrete volte a migliorare la qualità e l’efficienza delle diagnosi e delle cure mediche erogate attraverso il supporto di tecnologie digitali innovative».

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