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MENDRISIO
21.06.21 - 06:000
Aggiornamento : 13:04

«È un caso isolato, il disagio sociale non c'entra»

Il capo dicastero sicurezza pubblica Samuel Maffi commenta i fatti accaduti venerdì notte nel parco di Villa Argentina.

Le segnalazioni per sporcizia e rumori notturni molesti sono in aumento. Il Municipio ha predisposto più controlli, ma per ora ci si limita alla prevenzione.

MENDRISIO - Il fatto di cronaca di venerdì notte nel parco di Villa Argentina a Mendrisio, dove è avvenuto uno scontro fra alcuni studenti dell'Accademia di architettura e alcuni agenti della polizia, è un episodio isolato e non una conseguenza diretta di un disagio sociale. Una festa finita male, insomma. A sostenerlo è il capo dicastero sicurezza pubblica Samuel Maffi.

Negli ultimi mesi il parco era già finito nel centro del mirino a causa di notevoli assembramenti di persone, in barba alle restrizioni imposte dalle autorità. Ora un nuovo caso, seppur diverso per natura e gravità. «Non c'è un grosso problema di ordine pubblico, anche perché è la prima volta che riscontriamo qualcosa del genere. È però vero - ammette il municipale - che negli ultimi tempi, con la fase di riapertura e la stagione sempre più calda, le tematiche legate a littering, rumori molesti e schiamazzi notturni sono aumentate».

Proprio con l'obiettivo di contenere queste problematiche, l'esecutivo momò ha deciso di mettere in campo varie strategie: più controlli di polizia, l'ingaggio degli operatori di prossimità e la presenza dei City Angels. In modo da invitare gli avventori del parco - talvolta fino a 200 giovani -, raggiunto un determinato orario, a lasciare il sedime. Il tutto in nome della prevenzione. Nessuna repressione, quindi al momento. Maffi esclude infatti la possibilità che si possa ricorrere alla chiusura del parco durante le ore notturne. «Anche perché - sottolinea - si tratta di un parco aperto in cui non è possibile chiudere semplicemente un cancello». 

 

 

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