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08.04.21 - 18:190
Aggiornamento : 21:40

Rifiuti dai take away: «È ora d'intervenire alla fonte»

Per l'Osservatorio OKKIO aumentare i cestini pubblici o la frequenza degli svuotamenti non risolve il problema.

Anche perché in questo modo i costi (privati) vengono sopportati dall'intera comunità. Meglio pensare a soluzioni più lungimiranti come contenitori multiuso lavabili e riutilizzabili.

CUGNASCO - Oltre a provocare la pandemia e le conseguenti restrizioni sociali, il Covid-19 sta mettendo in luce il problema dei rifiuti provocati dai take away e dai pasti consegnati a domicilio. Infatti, la gran parte del cibo viene servito in contenitori in plastica “usa e getta”, i quali costituiscono un pericolo per l'ambiente. L'effetto lo si è visto bene, complici anche i tanti turisti venuti da noi a godersi il periodo pasquale, con i cestini pubblici stracolmi nelle città e i tanti rifiuti sparsi dappertutto sul nostro territorio.

Oltre alla brutta immagine, la situazione fa a pugni con il principio di causalità del “chi più inquina più paga”. «Sono infatti in gran parte i take away ed i grandi negozi di generi alimentari a causare questo tipo d’inquinamento, ma a pagarne i costi è la comunità. In questo modo, i rifiuti dei privati diventano i rifiuti pubblici», sottolinea l'osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti OKKIO. Aggiungendo che aumentare i cestini pubblici o la frequenza degli svuotamenti è al massimo una soluzione di emergenza momentanea. Il problema, insomma, va risolto alla fonte.

Per questo OKKIO vorrebbe che si seguisse l'esempio della Germania, dove è stata approvata una legge (Verpackungsgesetz) che obbliga i take away ad abbandonare già quest'anno i contenitori in sagex e dal 2022 a proporre il contenitori multiuso lavabili e riutilizzabili. In questo senso, chiede quindi alla politica di darsi da fare per proporre delle soluzioni per risolvere il problema dei rifiuti: «Non basta più attendere l'iniziativa volontaria, bisogna trovare soluzioni rapide e che incidano alla fonte del problema».

L'Osservatorio vedrebbe ad esempio di buon... okkio la soluzione proposta dalla giovane start up Svizzera reCIRCLE, la quale offre il servizio di pasti con contenitori multiuso lavabili e riutilizzabili. La rete conta già più di 1'300 ristoranti e punti vendita in Svizzera, ma soli 12 in Ticino.

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