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Michelle e i due cani poco dopo il ritrovamento.
FAIDO
02.04.21 - 22:320
Aggiornamento : 03.04.21 - 11:45

Spariscono dal giardino, li ritrovano 4 giorni dopo a 2.300 metri

Disavventura a lieto fine per i due cani di una coppia leventinese. Per recuperarli, necessario un elicottero.

Gli animali si trovavano in mezzo alla neve e allo stremo delle forze sul Motto Crostel. A notarli e a segnalarli, un escursionista proveniente dalla Valle di Blenio.

FAIDO - Spariscono dal giardino di casa. Vengono ritrovati quattro giorni dopo, allo stremo delle forze, a 2.300 metri di altitudine. Disavventura a lieto fine per i due cani di Michelle, giovane di Ambrì, e del suo compagno Guido, di Chiggiogna (Faido). Gli animali al momento della scomparsa si trovavano proprio a casa di Guido. Per recuperarli, lassù sul Motto Crostel, al confine tra Leventina e Valle di Blenio, è stato necessario l'intervento di un elicottero. «Sono stati quattro giorni da incubo – ammette Michelle –. Di notte non ho chiuso occhio. Io pensavo già che non li avremmo mai più ritrovati». 

«Abbiamo subito pensato ai boschi» – Laila, la cagnolina di Michelle, è un meticcio di 10 mesi, un po' golden retriever, un po' maremmano. Deejay, appartenente a Guido, invece è una setter inglese tricolore di quasi 5 anni. «Sono sparite settimana scorsa, di lunedì mattina, mentre il mio compagno sistemava il suo giardino. Io ero al lavoro e per questo avevo lasciato Laila da lui. Chiggiogna è a 672 metri di altezza. Non così in alto. Visto però che nessuno le aveva notate, abbiamo subito pensato che Laila e Deejay potessero essersi dirette nei boschi».

Due sagome nella neve – Michelle fa scattare ogni genere di allarme. Fa appelli sui social, in radio. Ovunque. Invano. Fino alla giornata di venerdì. A quel punto, un escursionista di Corzoneso, che sta facendo "pelli di foca" nella zona del Motto Crostel, scorge due sagome nella neve. Inizialmente pensa a due lupi. Poi, avvicinandosi e vedendo che si tratta di due cani, si ricorda di quell'appello visto qualche giorno prima sui social e recupera così il numero di telefono della persona che lo aveva lanciato. 

Il contatto e la foto – «Questo signore, che si chiama Germano Gianella e che desidero ringraziare tantissimo, mi ha dunque contattata. Inviandomi anche due immagini scattate col cellulare. Non ci potevo credere. Laila e Deejay erano vive». A quel punto Michelle, Guido e i famigliari coinvolgono la Heli Rezia, che metterà loro a disposizione un elicottero. «Il momento del ritrovamento è stato davvero commovente – sostiene Michelle –. Deejay era sfinita, denutrita. Ancora 24 ore e probabilmente sarebbe morta. Anche Laila faceva fatica a reggersi in piedi. Sono cani abituati ad andare in montagna. Ma non so davvero come possano essere finiti in quel posto così lontano».

Il destino del signor Gianella – Chiusura simpatica sul curioso destino del signor Gianella, tra l'altro attivo per il Club Alpino Svizzero. «È partito da Leontica, in Valle di Blenio, per poi ritrovarsi su un elicottero e atterrare a Chiggiogna, in un'altra valle. Alla sera l'ho riportato a casa io. Ero stanchissima. Ma anche estremamente sollevata. Non scorderò mai questa persona».    

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