Despoit
CANTONE
18.03.21 - 13:420

«Ci chiamano eroi, ma rischiamo il burnout»

Vite private sacrificate. Sensi di colpa. Quelli che finiscono per abbandonare. Il grido d'allarme di un'infermiera

Da oltre un anno non si parla che di loro. Prima sono stati dipinti come eroi. Dopo alcuni mesi è emerso l’altra faccia della medaglia: la fatica, lo stress, la frustrazione. Abbiamo riferito di infermieri sull’orlo di una crisi di nervi. Abbiamo parlato di rivendicazioni salariali. La pandemia ha portato sotto i riflettori, più che in passato, le condizioni di lavoro di una professione i cui protagonisti - oggi più che mai -rischiano il burnout. È questo il grido di allarme di Grazia Miccichè, infermiera in una casa anziani, che punta il dito su un lavoro che è cambiato notevolmente negli anni. Ad iniziare dagli aspetti meramente tecnici. «Sono aumentate le mansioni di documentazione in seguito alla digitalizzazione e si è aggiunto un notevole carico burocratico. Dobbiamo seguire procedure standard in modo da rispettare gli indici di qualità che ci permettono l’accesso ai finanziamenti” racconta l’infermiera facendo notare che questi nuovi aspetti  riducono di gran lungo il tempo che prima si dedicava al paziente. «Tempo che serve a umanizzare le cure, tempo necessario per ascoltare ed accogliere la paura, la rabbia, la sofferenza dell’altro e della famiglia, poiché questo tempo purtroppo non è convertibile in denaro e non rientra nei piani di cura».

 Il senso di colpa - Grazia Miccichè parla di stress emotivo notevole, che deriva anche dalla difficoltà di conciliare il lavoro con la famiglia. «Turni spossanti, orari irregolari, continui cambi di pianificazione, senso di colpa nei confronti dei nostri affetti più cari. Sottoporsi continuamente a questi ritmi espone la nostra categoria con più facilità allo sviluppo del burnout. Tutto questo rende la professione molto faticosa e il tasso di abbandono è più elevato rispetto ad altri mestieri».

Vite private sacrificate - Ma è soprattutto la vita privata a aver subito i maggiori contraccolpi. «Pur essendo una categoria abituata da sempre alla fatica e ad orari impossibili, abbiamo dovuto affrontare l’emergenza sanitaria e ci siamo dovuti reinventare per affrontare un nemico invisibile, che assieme alla vita dei pazienti mette a rischio anche quelle delle operatrici e degli operatori sanitari. Alla base c’è stata la paura di essere contagiati, la paura di contagiare: questo ci ha fatto perdere la distinzione fra essere al lavoro e essere a casa. La conseguenza di ciò che accade sul lavoro ha influenzato pesantemente la nostra vita personale e familiare con l’auto-isolamento: vicini -lontani».

 Trovare una soluzione - Una situazione quella descritta da Grazia Miccichè che è indicativa di un sistema che mette a dura prova psicologicamente tutto il personale sociosanitario. «A mio avviso - ci dice - occorre prevedere un piano per evitare la sindrome del lavoratore bruciato. Ci vuole un vero supporto per affrontare crisi di depersonalizzazione e di distacco emotivo. Se il burnout non viene affrontato subito, esso rischia di portare ad inabilità lavorativa; e in alcuni casi porta alla volontà di dimettersi, cosa che a volte diventa l’unico modo per riappropriarsi della propria vita».

 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
BELLINZONA
4 ore
Ciclista investito a Bellinzona in pericolo di vita
Lo riferisce la polizia cantonale. Si tratta di un 20enne svizzero del Bellinzonese.
BELLINZONA
8 ore
Lo sfidante sarà il vice
Simone Gianini occuperà la seconda poltrona del Muncipio di Bellinzona
LUGANO
10 ore
All'Usi 91 diplomati in comunicazione... a distanza
La tradizionale cerimonia si è tenuta questo pomeriggio (in diretta streaming) nell'Aula Magna del Campus ovest.
CANTONE
10 ore
I piccoli si scontrano con le spese di spedizione
L'e-commerce va forte in tempo di pandemia? Tra i big di certo. Ma c'è una fetta di negozianti che soffre ugualmente.
CANTONE
13 ore
Cocaina, fermato un altro spacciatore
Ennesimo colpo assestato al traffico di droga dopo gli arresti delle scorse settimane.
CANTONE
18 ore
Covid: in Ticino 9 casi e un decesso
Stabilità sul fronte ospedali, che ospitano, con una nuova ammissione, 29 pazienti affetti dal virus.
CANTONE
20 ore
Effetto lockdown, ed è sushi mania
Il lato "positivo" della pandemia. Nascono diverse nuove attività. In particolare nel Sopraceneri.
CANTONE / SVIZZERA
22 ore
Lotta al terrorismo e quella frase che potrebbe annullare il voto
Per l'ex procuratore pubblico Paolo Bernasconi già oggi il tentativo di commettere un reato è punibile dalla legge.
ACQUAROSSA
22 ore
In troppi a caccia di quella pozza, nasce un sentiero in onore del Felice
Tanta gente in cerca del "luogo chiave" narrato dal romanzo di Fabio Andina. Senza trovarlo. Ecco la soluzione.
CANTONE
1 gior
«L’Udc fa gli interessi della lobby del petrolio»
I Verdi del Ticino reagiscono al video sulla legge sul Co2 diffuso oggi dal partito di Marco Chiesa.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile