Keystone - foto d'archivio
BELLINZONA
01.03.21 - 17:530
Aggiornamento : 20:51

La casa anziani di Sementina torna in consiglio comunale

Tuto Rossi vuole sapere la posizione del Municipio nei confronti del rapporto del Medico cantonale

BELLINZONA - Il Municipio, rispondendo il 22 aprile a un'interpellanza del 9 marzo 2020, ha sostenuto che erano state rispettate tutte le direttive del medico cantonale. È questa la base di partenza della nuova interpellanza sul tema "morti in casa anziani a Sementina" presentata da Tuto Rossi (UDC).

La risposta della Città, infatti, cozzerebbe con i fatti enumerati dal medico cantonale nel suo rapporto. «Come ha fatto il municipio a rispondere confermando il rispetto delle direttive del medico cantonale, quando il medico cantonale stesso scrive che sono state violate?», chiede. E a questo punto Rossi, provocatoriamente, domanda: «questi fatti enumerati dal medico cantonale sono veri oppure sono invenzioni?».

La Città, dal canto suo, si era già espressa il 28 gennaio scorso: «Il Municipio sottolinea come l’autorizzazione all’esercizio non è mai venuta meno per nessuna delle quattro strutture della Città - scriveva -. Malgrado l’avvio da parte del Ministero pubblico di un procedimento penale (ancora in corso), nessuno degli operatori, responsabili o altri, è stato sospeso e nessuna indicazione in questo senso è arrivata al Municipio dai competenti gremi cantonali. Il Municipio, poiché non è compito né competenza di un esecutivo comunale, non intende disputare le considerazioni “gestionali-tecnicosanitarie” sviluppate dal rapporto dell’Ufficio del medico cantonale. Gli organi e le persone preposte faranno certamente le loro osservazioni e contestazioni nelle sedi amministrative e soprattutto giudiziarie a ciò deputate».

 

I punti del rapporto elencati da Tuto Rossi:

  • il 25 marzo la direzione ha istituito un reparto Covid al primo piano con sei residenti positivi, che ha tuttavia mischiato nel piano con i residenti non malati “mettendoli a rischio di contagio”.
  • Il 17 aprile, alla luce dell’evoluzione numerica dei casi di Covid, il medico cantonale riscontra che le informazioni ricevute dalla direzione sanitaria, amministrativa e infermieristica erano perlomeno confuse e non permettevano di organizzare le azioni di contenimento dei contagi.
  • Il 2 aprile la capocure riferisce di 17 residenti malati e ammette che di notte il medesimo personale interviene nei reparti Covid e nei reparti non Covid.
  • Il 5 aprile il capo servizio dell’ufficio del medico cantonale Dottoressa De Benedetti invita alla direzione amministrativa della casa per anziani di Sementina a prendere contatto con la Capostruttura della casa comunale di Bellinzona, signora Paridi, per farsi spiegare come fare per organizzare una casa per anziani sana e senza Covid. La signora Paridi infatti, contrariamente ai dirigenti di Sementina, aveva lavorato bene e aveva potuto evitare il coronavirus.
  • Benché sollecitata, la direzione amministrativa di Sementina non ha mai inviato la lista degli operatori sanitari che hanno lavorato con gli anziani malati, richiesta il 6 aprile.
  • Il 17 aprile durante il sopralluogo, i funzionari dell’ufficio del medico cantonale constatano che contrariamente a quanto sostenuto dai dirigenti della casa di Sementina, in realtà i residenti Covid e non Covid convivono negli stessi reparti.
  • Costoro constatano altresì che il turno notturno dedicato al reparto Covid del primo piano non è nemmeno stato istituito. Questi funzionari constatano che “in realtà il primo piano dichiarato reparto Covid non lo è; le misure di isolamento adottate sono parziali e frammentate”.
  • Il 18 aprile, visto il caos organizzativo, il medico cantonale spedisce presso la casa di Sementina l’infermiera signora Landis-Tonet per mettere in sicurezza gli anziani ancora sani, e organizzare la struttura in modo igienico.
  • l’infermiera signora Landis-Tonet scopre che, malgrado il divieto assoluto di accesso  impartito dal medico cantonale, nella casa per anziani vanno e vengono operai comunali che stanno eseguendo lavori di manutenzione.
  • Intervistata al 17 aprile, la Capocure di Sementina confessa che la casa per anziani “non ha ritenuto opportuno spostare ad altro piano gli anziani sani, omettendo così di creare un vero reparto infettivo fino al 20 aprile, cioè dopo l’intimazione del medico cantonale”.
  • La direzione informa i parenti di aver creato un reparto Covid al primo piano già dal 25 marzo, ma nasconde che durante la notte il personale assistenziale interviene indistintamente presso tutti i residenti della casa.
  • “Con l’evoluzione del contagio si arriva così a raggiungere la quota 27 persone morte con sintomatologia Covid 19 compatibile: di queste 22 con tampone positivo”, scrive il medico cantonale a pagina 18.
  • I dati del contagio tra il personale sono confusi perché non tenuti in modo ordinato e regolare del resto la direzione di Sementina non ha nemmeno organizzato un tableau de bord per monitorare i contagi tra il personale e tra gli anziani al punto che nell’elenco dei decessi dal 1 gennaio al 22 aprile 2020 mancano persino i nomi di due defunti.
  • Non si può nemmeno verificare se in sala da pranzo gli anziani erano distanziati a sufficienza perché non esiste neppure la lista delle persone che si recavano in sala pranzo.
  • Eccetera
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