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BELLINZONA
04.02.21 - 19:170
Aggiornamento : 21:59

La polizia chiude (solo) il bar Indipendenza

Sono continue le segnalazioni sugli assembramenti in piazza. Ma il gerente non ci sta: «Perché chiudere solo noi?»

Intanto proprio oggi il DI ha ricordato ai responsabili di bar e ristoranti che spetta a loro prevedere misure per evitare che la gente si riunisca davanti ai locali.

BELLINZONA - Le segnalazioni si moltiplicano. Non solo aperitivi, gli "assembramenti" in piazza Indipendenza durante il mercato del sabato sono stati immortalati a più riprese. Tanto che oggi un provvedimento è stato preso. La polizia cantonale ha intimato al bar Indipendenza la chiusura fino alla fine del mese, vietando anche l'attività di take away. Il provvedimento porta la firma dell'Ufficio del medico cantonale ed è stato consegnato attorno all'ora di pranzo al gerente, Felice Lepore.

Oltre all'amarezza per le inevitabili perdite che avrà, Lepore solleva in particolare un quesito: «Perché devo chiudere solo io?». Il riferimento è al Gazzaniga, proprio di fronte al suo locale. «Nulla contro di loro, anzi, ma siamo nello stesso punto - aggiunge -. Io capisco le segnalazioni, capisco che il Municipio è sotto pressione e deve fare qualcosa. Ma se qualcuno "deve pagare", perché devo essere solo io? Se il provvedimento fosse stato equo, lo avrei anche accettato...».

Il titolare del bar Gazzaniga, da parte sua, si dice altrettanto sorpreso. «Fortunatamente per noi non è arrivato lo stesso provvedimento e ovviamente spero non capiti - ci dice -. Stamattina noi abbiamo parlato con la polizia comunale proprio per trovare una soluzione per il sabato, aprendo il locale in due punti per evitare che le persone si accalchino davanti a un'entrata sola».

I due gerenti sono d'accordo su un punto: non sono loro a creare l'assembramento. «La gente si ferma sulla piazza - conclude amareggiato Lepore -. Io dico sempre a tutti di allontanarsi, a volte ci litigo anche e mi prendo gli insulti. Ma non posso cacciarli dal suolo pubblico».

Nel frattempo proprio oggi il Dipartimento delle istituzioni (DI) ha voluto ricordare a bar e ristoranti ticinesi che è compito dei gestori prevedere nel piano di protezione (anche) misure volte a evitare assembramenti di persone all’ingresso della struttura. «L'obiettivo è ricordare che il take away è letteralmente "prendi e porta via" - ci spiega il segretario generale Luca Filippini -. L'ordinanza federale è chiara e trasparente, non bisogna pensare di consumare cibo e bevande sul posto o nelle vicinanze del locale. Non pensavamo fosse necessario, ma viste le continue segnalazioni abbiamo preferito precisarlo».

Alla clientela è bene far notare che da lunedì sono entrate in vigore le sanzioni disciplinari per gli assembramenti oltre cinque persone (50 franchi in spazi pubblici, 100 nel privato) e per chi non rispetta l'obbligo di indossare la mascherina (100 franchi). «Magari prima o poi a qualcuno toccherà qualche multa se non rispetta le regole», conclude Filippini.

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