Tio/20Minuti
Davide Ciaburri, con la moglie Katia e coi due figli.
SEMENTINA
26.01.21 - 06:040
Aggiornamento : 08:24

«Col fatto che c'è poca gente in giro, gli affari sono calati di quasi il 50%»

Crisi Covid: stare a casa equivale a usare poco l'auto. Sconforto tra i benzinai. Lo sfogo del 35enne Davide Ciaburri.

Padre di famiglia, il piccolo imprenditore racconta il "momentaccio" di chi lavora nella sua categoria. «Grazie a Dio – dice – abbiamo i nostri due bambini che mi danno serenità e sorrisi».

SEMENTINA - Ha due bambini piccoli da mantenere. E un'impresa a conduzione famigliare a cui badare. Davide Ciaburri, 35 anni, fa il benzinaio. E da quando, in seguito alla crisi del Covid-19, le autorità spronano la popolazione a stare a casa per lui gli affari non vanno tanto bene. «La clientela – ammette – è calata del 40-50%. C'è poca gente in giro. Stare a casa equivale a usare meno la macchina. E si sente». 

Entusiasmo, nonostante tutto – Il sentimento di Davide è quello di tanti altri lavoratori che appartengono alla sua stessa categoria. In alcune zone c'è chi ha avuto un crollo del 70% della cifra d'affari. «Non mi piace piangermi addosso e non voglio fare vittimismo – sostiene –. La situazione sanitaria è seria. Ed è comprensibile che ci siano dei timori da parte della popolazione. Noi rispettiamo scrupolosamente ogni regola. Io e mia moglie Katia portiamo avanti questo chiosco da due anni e mezzo. Quando abbiamo iniziato avevamo grande entusiasmo. E continuiamo ad averlo, nonostante tutto».

La storia che si ripete – Già durante il primo lockdown, la scorsa primavera, c'erano stati problemi a livello di entrate per la famiglia Ciaburri. Davide lo ammette senza alcun problema. «Ora la storia si ripete purtroppo. E ci spiace anche per quei ragazzi a ore a cui diamo lavoro. Ovviamente non essendoci traffico, non possiamo dare loro le stesse certezze del passato al momento. Il calo della clientela è notevole. C'è chi è in quarantena, chi pratica il telelavoro, altri hanno paura a uscire di casa in generale. L'obbligo di home working, subentrato di recente, ha avuto un peso ulteriore ovviamente».

La forza dei bambini – Il 35enne, la cui abitazione è annessa al negozio, guarda comunque avanti. E cerca di vedere anche i lati positivi della situazione. «Prima o poi questa emergenza sanitaria finirà. Sappiamo che c'è gente che sta peggio di noi. È chiaro che non possiamo essere contenti della situazione economica attualmente. Però abbiamo due bambini, Soleil e Santiago. Grazie a Dio ci sono loro. Ci riportano serenità e sorriso anche in un periodo così».   

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
FOTO E VIDEO
BRISSAGO
45 min
Come ti salvo l'Isolino dalle neofite invasive
Le specie alloctone avevano colonizzato l'Isola dei conigli, ma un intervento mirato le ha estirpate.
CANTONE
1 ora
Covid: 44 positivi e 7 ricoveri
Il tasso di riproduzione Rt è dell'1,09. Sono 156 su 100mila le persone positive negli ultimi 14 giorni
BEDANO
4 ore
Decide Google Maps, niente aiuti per il ragazzo
Sconti sull'abbonamento del bus per chi tra casa e scuola impiega più di 20 minuti a piedi. Beffa per alcuni.
CANTONE
4 ore
Sofferenza (e licenziamenti) dietro il sipario
Il lockdown culturale sembra senza fine. Le eccellenze artistiche in Ticino sono in affanno
CONFINE
12 ore
La Provincia di Como sarà zona arancione rafforzata
Chiuderanno le scuole in presenza. Anche Viggiù (Varese), finora in fascia rossa, passerà all'arancione.
SONDAGGIO
CANTONE
14 ore
«Riaprite i ristoranti, altrimenti i negozi faranno fatica»
I negozianti sono tornati al lavoro «con sollievo e la speranza di non dover nuovamente chiudere»
LOCARNO
16 ore
«Chiusi per Pasqua? Sarebbe una beffa»
L'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli auspica la riapertura di bar e ristoranti per il prossimo 22 marzo.
CANTONE
20 ore
Denuncia "il malandazzo" in ufficio, parte la procedura di licenziamento
Sul caso avvenuto all'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) l'MPS ha presentato un'interpellanza
FOTO E VIDEO
CANTONE
20 ore
«La gente ha voglia di uscire e fare shopping»
Dopo quarantadue giorni di chiusura a causa della pandemia, oggi è avvenuta l'attesa riapertura dei negozi
CANTONE
23 ore
«Pensavo di aver visto tutto a 80 anni, ma sono finito in prigione»
Don Azzolino Chiappini rompe il silenzio, a qualche giorno dal decreto di abbandono per "sequestro di persona"
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile