IMAGO
Una libreria francese al tempo del Covid. Tutto il mondo è paese.
CANTONE
16.01.21 - 12:030
Aggiornamento : 16:06

La corsa al libro mostra che è un bene di prima necessità

Ultimo giorno di apertura per le librerie che si organizzano per non lasciare del tutto a digiuno il lettore

La delusione dei librai che fanno buon viso alla decisione presa da Berna. «Seppur non condividendone la logica, cercheremo di garantire l'abituale servizio alla clientela» dice uno di loro

LUGANO/MENDRISIO - Sono stati giorni di corsa alle librerie che, anche in questo secondo lockdown mascherato, non hanno ricevuto sconti da Berna: da lunedì 18 gennaio giù le saracinesche. Per molti oggi è l'ultima occasione di far scorta della carta più nobile con cui nutrire l’anima o semplicemente trovare distrazione nel grigio mese di febbraio che ci aspetta.

Carta, sementi e picche - Il libro, ancora una volta, non è stato ritenuto dall’autorità federale un “bene di prima necessità”. A differenza di chiodi, martelli e sementi. Certo esistono i surrogati elettronici e l’acquisto del cartaceo online resta una soluzione. Ma di ripiego e non da tutti facilmente fruibile. Conseguenza di questa decisione sono stati questi giorni assai frenetici, da condurre nel rispetto dei piani di sicurezza per chi lavora in trincea, tra pile di saggi, gialli e romanzi più o meno freschi di stampa.

Nutrimento e compagnia - «Siamo sicuramente dispiaciuti, perché per noi che amiamo i libri, leggere è un po’ come mangiare il pane ogni giorno. Allieta, sostiene e fa compagnia in questo momento difficile» spiega al telefono Prisca Wirz Costantini, co-titolare della libreria Il Segnalibro a Lugano e coordinatrice Librai dell’Associazione librai ed editori della Svizzera italiana (Alesi).

Le conseguenze - Un sentimento condiviso da Mauro Paolocci, presidente della stessa Alesi, nonché titolare de Al Libraio a Mendrisio: «Grande è la nostra preoccupazione - scrive in una lettera ai suoi clienti -. Questa ulteriore misura non mancherà ovviamente di avere pesanti ripercussioni sul ventaglio delle nostre prestazioni. E avremo anche conseguenze di carattere finanziario. Nonostante ciò e nel rispetto delle nuove disposizioni, seppur non condividendone la logica, cercheremo di garantire l’abituale servizio alla clientela».

I canali alternativi - L’impegno dei librai nelle prossime settimane sarà infatti teso a non lasciare completamente a digiuno il lettore. «Attraverso il nostro servizio online e restando a disposizione via email, continueremo - confermano anche dal Segnalibro - comunque a procurare ai nostri clienti i libri richiesti. Stiamo organizzandoci, inoltre, per offrire un servizio di “click and collect” (comanda online e ritiro libro in un luogo stabilito, ndr) come fatto da diverse librerie d’oltre Gottardo nei mesi scorsi. Mancherà la consulenza, perché il criterio sarà di fornire il titolo scelto».

Il patto con i lettori - Anche al Libraio di Paolocci si lavorerà tramite posta elettronica o via internet. «I libri potranno essere poi ritirati all'esterno della libreria. Su richiesta, faremo anche consegna a domicilio. Siamo certi di potere contare ancora una volta sulla vostra preziosa vicinanza nel segno di quei rapporti di stima reciproca, di condivisione e di amicizia, cementatisi nel corso di tanti anni». 

La carta vince ancora - C’è dunque la volontà di tenersi a disposizione attraverso altri canali. «Le cifre - riprende Prisca Wirz Costantini - mostrano che non ci sono così tanti lettori che si affidano solo al digitale. Lo vediamo in libreria in questi giorni dalla gente che fa scorta e ci telefona preoccupata per sapere quando arriva il libro richiesto».

Libri da e non sul lockdown - Il libro che va… come il pane in questi giorni ha poco a che vedere con la pandemia (tanto che è stato scritto prima). «In Italia il titolo dell’anno è stato quello di un’autrice francese, Valérie Perrin, “Cambiare l’acqua ai fiori” e anche noi lo stiamo vendendo molto bene. Semplicemente - conclude la libraia del Segnalibro - le persone cercano una letteratura o dei libri che possano distrarre. Ce ne sarebbero mille altri… Durante il primo lockdown erano molto richiesti i libri per bambini, saggistica e libri di cucina ». Cibo e parole, entrambi un nutrimento.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Um999 1 mese fa su tio
Si leggono diversi commenti ad unico scopo di infangare o offendere la categoria, l’articolo ha come fine (a mio dire) vede il libro come mezzo di cultura in generale che spazia dalla sete di informazione all’hobby come centinaia di altre attività. Non è un bene di prima necessità è qualcosa che va oltre, la cultura ha dato a noi tutti la libertà e il benessere che abbiamo. Questo non significa che sto mettendo qualcos’altro dietro, trovo tutte queste disparità un obbrobrio e una presa per i fondelli. Rimango del parere che le regole e misure debbano essere presi per tutti allo stesso modo. Un buon sabato in salute a tutti
#Cleo 1 mese fa su tio
tutto è il contrario di tutto, scelte fatte da Testoni che ci Governano purtroppo senza Testa, sono davvero Sdegnata, pur di non finanziare la Svizzera sta facendo una gran Brutta Brutta Figura. Non sta tutelando un bel niente.
seo56 1 mese fa su tio
🤫😏
matthias87 1 mese fa su tio
secondo me una libreria e più utile di parrucchieri estetisti, e sicuramente meno pericolosa a livelli di contagio.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
ORSELINA
4 ore
«Insegniamo ai ragazzi a vivere il dolore»
Covid, boom di ricoveri psichici tra i giovani. Le riflessioni di Sara Fumagalli, specialista della Clinica Santa Croce.
BELLINZONA
7 ore
Esplosioni a Bellinzona, condannato il 22enne
Il giovane aveva confezionato l'ordigno che causò danni alle Scuole elementari sud.
LUGANO
8 ore
Tenta di molestare una 15enne alla stazione FLP, denunciato
L'episodio è avvenuto ieri sera. Il 21enne ha cercato di toccare il seno alla giovane
CANTONE
12 ore
In un mese un solo contagio nelle case per anziani
In Ticino la situazione epidemiologica resta stabile. La campagna di sensibilizzazione passerà dal rosso all'arancione
CANTONE
13 ore
In Ticino “doppia dose” per oltre dodicimila persone
Per loro è stata quindi completata l'immunizzazione. Altre 11'470 hanno invece ricevuto la prima
FOTO
MEZZOVICO-VIRA
13 ore
Vandalismi contro l'Ordine dei medici
Sulla facciata dello stabile è comparsa la scritta "terroristi". Un insulto pesante a chi da un anno combatte il Covid
CANTONE
14 ore
C'è troppo smog: velocità ridotta in tutto il Sottoceneri
Gli 80 km/h entreranno in vigore alle 13.30 e riguarderanno l'A2 fra Rivera e Chiasso e l'A394 fra Mendrisio e Stabio.
BELLINZONA
15 ore
Violenta rissa a Giubiasco, fermati sei giovani
Un 21enne è stato ferito in modo grave alla testa con un oggetto contundente. Ferite più leggere per altre tre persone.
CANTONE
15 ore
Covid: 52 positivi, ma nessuna vittima
Nelle ultime ventiquattro ore sono state ricoverate 5 persone. Quattro, invece, sono state dimesse
CANTONE
16 ore
«Lo sballo da farmaci ha ucciso mio figlio»
Dal dramma, lo slancio per aiutare gli altri: «Tante vite possono essere salvate»
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile