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LUGANO
20.12.20 - 22:370

Lugano senza mercatino: «Le misure sono servite»

La città si è spenta, perlomeno per quanto riguarda le bancarelle. E in piazza sono stati evitati gli assembramenti

Il municipale Badaracco: «Il segnale che è stato lanciato ha portato effettivamente a qualcosa»

LUGANO - Questo weekend a Lugano si è spento il Natale cittadino. Perlomeno per quanto riguarda le bancarelle del mercatino che - con tanto di distanze di sicurezza e accessi controllati - erano state installate in Piazza Manzoni.

Ma la formazione di (discussi) assembramenti attorno all'albero in Piazza della Riforma negli scorsi weekend, hanno spinto le autorità a chiudere tutto. Ed è così che il mercatino di Natale 2020 si è concluso, con alcuni giorni di anticipo, lo scorso venerdì alle 19.

Com'è dunque andato questo weekend senza bancarelle? «Gli appelli alla responsabilità e tutte le misure messe in atto sono sicuramente serviti» ci dice il municipale Roberto Badaracco, capo Dicastero cultura, sport ed eventi. «Non sono stati segnalati grossi problemi».

Il problema delle casette col bar - Si parla della chiusura del mercatino, ma anche delle casette natalizie di “appoggio” agli esercizi pubblici affacciati su Piazza della Riforma. «Queste - ci ricorda Badaracco - generavano diversi problemi, in quanto molte persone prendevano le bibite e poi le consumavano girando per la piazza». Secondo le disposizioni anti-Covid, gli avventori avrebbero invece dovuto restare seduti al tavolo.

Respirare atmosfera natalizia - È comunque illusorio eliminare la gente dal centro cittadino. Le persone hanno comunque voglia di respirare un po' di aria natalizia, anche andando a vedere l'albero illuminato in piazza, assistendo alle proiezioni di Natale oppure lasciandosi incantare dalle luci al Parco Ciani. Ma si ha comunque l'impressione che si sia riusciti a evitare gli assembramenti. «Si tratta già di un buon obiettivo» afferma ancora il municipale.

In un'intervista a tio/20minuti sulla decisione di chiudere il mercatino di Natale, Badaracco aveva parlato di «un segnale, in un momento duro». E oggi ci dice che «questo segnale ha portato effettivamente a qualcosa».

La chiusura di bar e ristoranti - Ancora fino a lunedì, Piazza della Riforma sarà dunque animata - fino alle 19 - soltanto dagli esercizi pubblici. Poi la situazione cambierà ulteriormente, in quanto a partire da martedì 22 dicembre bar e ristoranti dovranno abbassare le serrande per un mese, come disposto dalle autorità federali. «Con la chiusura di bar e ristoranti, il problema non sussisterà più» conclude Badaracco.

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