Dan Harroch
CANTONE
18.12.20 - 08:300
Aggiornamento : 11:47

«Se non arrivano buone notizie, chiudo e licenzio tutti»

Dan Harroch, noto ristoratore luganese, è in ginocchio di fronte al Covid. La sua voce è quella di un'intera categoria.

L'esercente ha già 30.000 franchi da restituire allo Stato dopo la prima ondata. A luglio si era lanciato in una nuova avventura. E ora sta per affogare.

LUGANO - «Nelle scorse ore giravano email in cui ci dicevano di non più acquistare merce fresca. Come devo interpretare questa cosa? Ho appena licenziato 7 persone. Se da Berna o da Bellinzona non mi tendono la mano, sono costretto a lasciare a casa anche le altre 6». Dan Harroch, 59 anni di cui 30 passati nel ramo della ristorazione, è un uomo economicamente in ginocchio di fronte al Covid-19. Attende le notizie che potrebbero arrivare dalla Confederazione nel corso della giornata di venerdì per valutare cosa fare del suo locale, il 9PM di Via Pelli a Lugano. Un ristorante di cucina etnica aperto lo scorso luglio. «E che ora potrebbe essere già al capolinea». 

Una seconda ondata da prevedere – Harroch è una persona che si sfoga spesso coi media e sui social network. Quando ha qualcosa da dire, non si tira indietro. Colpisce un suo post su Facebook in cui sostiene di non avere diritto ad aiuti statali. «Ho fatto ricorso presso l'Ufficio giuridico del Cantone per il lavoro ridotto. Mi è stato fatto capire che non avrei mai dovuto aprire una nuova attività gastronomica nell'estate del 2020, che avrei dovuto prevedere un'eventuale seconda ondata del Covid. Questa è la mia vita. È normale investire. Io do lavoro a tanta gente del posto. L'ho fatto da sempre. Fino a ottobre avevo anche il Montecristo, locale più improntato sulla vita serale. E sono stato costretto a cederlo, perché la movida è stata bloccata. Proprio per via del nuovo coronavirus».

Debiti, affitti e spese fisse – La prima ondata, quella di primavera, aveva già procurato danni enormi alle finanze del 59enne (che all'epoca gestiva anche uno snack bar). «Mi sono stati prestati 30.000 franchi che dovrò restituire allo Stato. Entro cinque anni, forse otto. Ma come li restituisco se non percepisco uno stipendio da quasi 12 mesi? Possibile che non abbiamo diritto a nessun aiuto a fondo perso? Sapete dove sono finiti quei 30.000 franchi? Nel pagare gli affitti e le spese fisse. Nessuno ci è venuto incontro su questo. La mia voce è quella della maggior parte degli esercenti in questo momento. Ci guardiamo in faccia e non sappiamo cosa fare. Da quando è stato introdotto l'obbligo di chiusura alle 19 alcuni hanno già gettato la spugna».  

Senza stipendio da mesi – Nella serata di giovedì i ristoratori ticinesi hanno acceso una candela per simboleggiare la triste situazione in cui l'intero settore si ritrova. L'esercente luganese ammette di non avere praticamente più un franco in tasca. «Ora gli uffici con cui ho a che fare sembrano essere intenzionati a chiudere per vacanze fino al 6 gennaio – dice –. Devo stare in ansia fino all'Epifania? Mi spiace, se da Berna non arriva qualche notizia rassicurante, con aiuti mirati e a fondo perso, io devo chiudere. Cosa devo dire ai miei dipendenti? Lavorate e forse verrete pagati? Non è un ricatto. È l'amara realtà». 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
MANNO/ LOCARNO
1 ora
Ecco perché questi studenti non si vaccinano
Alla SUPSI è in corso una rivolta silenziosa. Una raccolta firme contro il Certificato Covid. Le voci dei protagonisti.
LUGANO
2 ore
Stragi, killer e vite blindate (e non): parla Michele Santoro
Il famoso giornalista italiano sarà ospite questa sera all'Endorfine Festival di Lugano. Lo abbiamo intervistato.
CANTONE
11 ore
Vaccinazione, future mamme preoccupate
L'Eoc è confrontato con i dubbi delle donne in dolce attesa. Il primario Papadia fa chiarezza
LUGANO
12 ore
Un centro tamponi nel parcheggio del Casinò
La casa da gioco offre la possibilità di effettuare un test a tutti i suoi clienti che non dispongono del certificato.
CANTONE
15 ore
Le 24 misure del PS per trasformare il Ticino
Il progetto intende contribuire a costruire un Cantone «inclusivo, sostenibile e accogliente».
CANTONE
15 ore
Città Ticino si scopre "Sfittopoli": urge ricontare
La situazione dello sfitto nei centri appariva drammatica, invece è tragica
FOTO
MENDRISIO
17 ore
Il giallo diventa più verde
L’organizzazione di recapito del Mendrisiotto è la prima in Ticino ad avvalersi di veicoli completamente elettrici.
CANTONE
19 ore
L'elettricità di 150'000 famiglie per il secondo tubo del San Gottardo
L'energia necessaria per la realizzazione del traforo sarà fornita da un consorzio che unisce AET ed EWA-energieuri
CANTONE
20 ore
L'intelligenza artificiale che tiene sotto controllo il cuore
Ecco un progetto “made in Ticino” pensato per i pazienti affetti da disturbo del ritmo cardiaco su base genetica
CANTONE
22 ore
Covid in Ticino: 21 nuovi casi, stabili i ricoverati
Non si contano nuove vittime della malattia. Sette le classi tuttora in quarantena.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile