Fotomontaggio Tio/20Minuti
LUGANO
15.10.20 - 16:250

Tutti i volti dell'angoscia: ecco il trailer

Il Covid-19 raccontato dai giovani della SUPSI nell'ambito del Premio Möbius Multimedia Lugano.

Alessio Petralli, direttore della rassegna, giunta alla 24esima edizione: «Uno sguardo originale e giovane su un tema che ha turbato il mondo intero».

LUGANO - Sarà per forza di cose un'edizione diversa quella del Premio Möbius Multimedia Lugano 2020. L'appuntamento è per venerdì 16 e sabato 17 ottobre in diretta streaming dallo studio 2 della RSI. Una rassegna che ogni anno propone scenari avveniristici e indubbiamente interessanti, nell'ambito della cultura digitale. A spiccare, nel programma dell'edizione numero 24, è un particolare concorso a cui hanno aderito giovani studenti della SUPSI. Il tema, forse piuttosto scontato, è quello della pandemia. Del Covid-19. Del lockdown. «Qui – sottolinea Alessio Petralli, direttore della rassegna – c'è un'essenza artistica di alto livello. Gli otto ragazzi in gara sono stati fantastici».

Ospiti di spicco – Il programma della manifestazione è ricchissimo. E gli ospiti sono di spicco. Si va da Patrick Balestra, giovane di Monte Carasso assunto da Spotify, a Sara Beltrame, scrittrice che ha reso "più fruibile" il libro "The Game" di Alessandro Baricco. Sarà inoltre trattato il tema del "futuro del lavoro" dai giovani del liceo Lugano 1. E non va dimenticato il dibattito di venerdì pomeriggio, sempre inerente il "lavoro che verrà", tra Boas Erez, rettore dell'USI, Anna Valente, specialista in robotica, Marco Zaffalon, direttore dell'istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale e Lino Guzzella, ex rettore del politecnico di Zurigo.   

Un sabato di premiazioni – La giornata di sabato sarà, tuttavia, dedicata ai premi. «Innanzitutto il Grand Prix Möbius Suisse. Con quattro finalisti d'eccezione. Le tematiche ruotano tutte attorno al digitale e all'agricoltura. Siamo messi molto bene in Ticino». Seguirà il premio sull'editoria mutante. Infine, il Möbius giovani. «Otto studenti iscritti al corso di laurea in comunicazione visiva della SUPSI raccontano il loro vissuto personale in relazione alla pandemia». 

Uno sguardo alternativo – Da diversi anni il Premio Möbius Multimedia Lugano collabora con la SUPSI. «Ogni giovane ha dato il suo contributo originale su come ha vissuto, e sta vivendo, questo momento storico particolare. Siamo tutti un po' stufi di sentire parlare della pandemia. È vero. Eppure, in questo caso si offre al fruitore uno sguardo fresco e alternativo sui fatti, una nuova visione delle cose, molto intima e personale. Prevale ovviamente l'angoscia, in tutte le sue sfumature, in tutti i suoi volti. D'altra parte si tratta di un problema che ha turbato il mondo intero». 

Ecco come vedere i video – Tio/20 Minuti ha realizzato un trailer che seleziona alcune scene dei cortometraggi in gara. I video possono essere visualizzati singolarmente sul canale YouTube Möbius 2020

 

Commenti
 
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pillola rossa 1 mese fa su tio
L'angoscia viene a chi continua a scrivere senza documentarsi, perché si autoconvince di realtà costruite ad arte e ripetute infinite volte. Sorry for you!
Angelo M 1 mese fa su tio
@pillola rossa ...l'importante è documentarsi da fonti sicure e non in qualche sito di qualche ciarlatano
Luca Orientaria 1 mese fa su fb
https://youtu.be/qkxrOGq8igY proteste censurate dai media in tutto il mondo, complimenti ai giornalettisti manichini burattini
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