Rollstuhlsport Schweiz
Alcuni partecipanti alla prima tappa mentre attraversano il lago di Zurigo.
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CANTONE / SVIZZERA
28.08.20 - 07:120
Aggiornamento : 09:56

Il giro della Svizzera in sedia a rotelle

L’Associazione svizzera dei paraplegici celebra i suoi 40 anni con una particolare iniziativa.

Il tour è partito da Kriens e terminerà a Nottwil. Sabato è prevista una tappa interamente ticinese: «È quella con il maggior numero d'iscritti»

TENERO - Tredici tappe, 700 chilometri, 6’500 metri di dislivello. Sono questi alcuni numeri del Giro della Svizzera che l’Associazione svizzera dei paraplegici (ASP) ha organizzato per celebrare il 40° anniversario della sua costituzione. Dal 25 agosto al 6 settembre, numerosi sportivi para e tetraplegici attraverseranno il nostro Paese in handbike (elettriche e non).

Partenza e arrivo - Il giro è partito da Kriens (LU), dove Guido A. Zäch fondò l’ASP, e farà tappa in tutte le regioni linguistiche. Durante il viaggio, che terminerà nella sede dell'ASP di Nottwil (LU), i partecipanti riceveranno qua e là il supporto da personaggi celebri. Su tutti la consigliera federale e ministra dello sport Viola Amherd, che darà il benvenuto agli sportivi a Berna. 

Tappa ticinese la più gettonata - La quinta tappa delle 13 tappe del tour sarà interamente a sud delle Alpi e organizzata dalle due associazioni ticinesi: GC Insuperabili (Sottoceneri) e GP Ticino (Sopraceneri). Sabato (29 agosto) i partecipanti partiranno da Personico (alle ore 11 presso la fabbrica Fizzy), pranzeranno alla sede di Inclusione andicap Ticino di Giubiasco e giungeranno infine (attorno alle 15) al Centro sportivo di Tenero. Una frazione relativamente semplice rispetto alle altre. Della comitiva farà parte pure Oliver Zaugg, ex ciclista professionista. 

Un lavoro durato un anno - «Quella ticinese sarà la tappa più gettonata. In tutto saranno 24 i partecipanti, una ventina di handbiker più alcuni accompagnatori», rileva il coordinatore per il Ticino dell'ASP Davide Bogiani. Che spiega come l'iniziativa non sia fine a se stessa: «Grazie a questo giro siamo riusciti a mettere in rete i vari club svizzeri, ognuno dei quali si è occupato della partenza o dell'arrivo di una tappa». Un lavoro preparatorio durato un anno e che comporta una logistica non da poco. Non a caso - come conferma Bogiani - non è stato facile convincere tutti i club della bontà dell'evento.

Scoprire i quattro angoli della Svizzera - Gli iscritti al Giro della Svizzera sono in tutto una settantina, molti dei quali affronteranno più di una tappa. Cinque di loro addirittura l'intero tour. E fra questi c’è pure Pia Schmid, già vincitrice di medaglie paralimpiche. «Grazie alla mia bicicletta adattativa elettrica ho potuto ampliare moltissimo il mio raggio di spostamento. Questo giro mi offre l’opportunità di scoprire luoghi che altrimenti non raggiungerei, perché da sola sarebbe impossibile organizzare il trasferimento da un luogo all’altro con tutto il bagaglio». Così la quarantenne ha spiegato il motivo della sua iscrizione.

L'Associazione svizzera dei paraplegici (ASP) è stata fondata il 27 aprile 1980 dal dottor Guido A. Zäch. Oggi, 40 anni dopo, le persone in sedia a rotelle della Svizzera sono organizzate in 27 Gruppi carrozzella sparsi sull’intero territorio nazionale. 11’000 membri fanno parte dell'ASP.

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