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CANTONE
31.07.20 - 16:170
Aggiornamento : 17:06

Controlli congiunti fra Svizzera e Italia

Arrestato un cittadino marocchino ricercato. Vietata l'entrata in Svizzera a tre pachistani.

È stata anche l'occasione per monitorare i viaggiatori in rientro e in arrivo da nazioni considerate a rischio Covid.

CHIASSO - Questa mattina presso i valichi di Chiasso Brogeda e Chiasso Strada è stata effettuata un'operazione di controllo, in collaborazione con l'Amministrazione federale delle dogane e la Polizia di Frontiera di Como, con obiettivo il contrasto della criminalità transfrontaliera e la lotta al lavoro nero.

Sono stati controllati 104 veicoli e 184 persone. Operazione che ha pure visto la partecipazione degli ispettori dell'Ufficio dell'Ispettorato del Lavoro (UIL), della Commissione Paritetica Cantonale (CPC), dell'Associazione Interprofessionale di Controllo (AIC). 

Inoltre, è stata l'occasione per monitorare, da parte di agenti della Polizia cantonale, i viaggiatori in rientro e in arrivo da nazioni considerate a rischio COVID-19. Si tratta di una decina di persone, non residenti in Ticino, che sono state rese attente all'obbligo di notifica per la quarantena obbligatoria e alle conseguenze che il mancato annuncio comporta. I dati di questi ultimi viaggiatori saranno inviati alle competenti autorità cantonali.

L'esito dei controlli ha permesso di arrestare un cittadino marocchino colpito da 3 ricerche di arresto e 2 ricerche di luogo di soggiorno per furti e violazione di domicilio emanate da altri cantoni, di fermare un cittadino georgiano per infrazione alla Legge federale sugli stranieri e un cittadino italiano colpito da una ricerca d'arresto per multa commutata, che è stata incassata. A tre cittadini pachistani sprovvisti dei necessari documenti è stato invece impedito il transito in Svizzera.

In base ai dati raccolti, gli ispettori dell'UIL e degli altri enti, approfondiranno gli accertamenti del caso nei prossimi giorni per quanto di loro competenza.

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