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27.07.20 - 08:070
Aggiornamento : 14:40

Gli autisti del bus sono i nuovi parafulmini

Estate Covid: l’obbligo della mascherina porta tensioni. Lo sfogo di un conducente. E gli appelli dei sindacalisti.

Giorgio Fonio (OCST): «Questa gente ha prestato servizio anche durante il lockdown». Angelo Stroppini (SEV): «Chiediamo più comprensione. È una questione di rispetto per chi lavora».

BELLINZONA - Autisti di bus come parafulmini. In particolare da quando è subentrato l’obbligo della mascherina sui mezzi pubblici. A sollevare la questione, un conducente (che la redazione ha deciso di coprire col massimo anonimato). La sua storia è simile a quelle di tanti suoi colleghi. Indipendentemente dall’azienda per cui lavorano. «È un momento difficile per tutti – spiega –. Quello che la gente sembra non capire è che la colpa di questa situazione non è nostra».

Responsabilità individuale – Un recente caso verificatosi nel Mendrisiotto mostra quanta rabbia e frustrazione ci sia in questo momento a causa delle normative anti Covid-19. Un passeggero non voleva mettersi la mascherina. Tutti a chiedere l’intervento dell’autista. «Le responsabilità individuali non vanno scaricate su terze persone – sostiene Giorgio Fonio, sindacalista OCST –. Stiamo parlando di lavoratori che durante tutto il lockdown non hanno mai smesso di prestare servizio. Sono stanchi e stressati anche loro». 

Un obbligo importante – Angelo Stroppini, sindacalista SEV, difende gli autisti a spada tratta. «Già lo avevamo fatto quando si trattava di doverli proteggere con una barriera in plexiglas. La clientela deve capire che la mascherina deve essere messa. Punto. Situazioni di ribellione o di conflitto vanno solo a creare problemi agli autisti. L’obbligo della mascherina ha permesso alla gente di tornare sui mezzi pubblici con maggiore tranquillità. Non è poco. È ora che tutti si responsabilizzino».

Bacchettati dalla direzione – Nella maggior parte dei casi, il conducente è isolato dal plexiglas. Fa salire i passeggeri solo dal lato posteriore e non permette loro di sedersi nei posti accanto a lui. Direttive emanate dall’alto per tutelare la salute di chi guida. «A volte – riprende l’autista che ha accettato di sfogarsi con Tio/20Minuti – i passeggeri ci attaccano perché non sono d’accordo con questa o con quella misura. Poi chiamano in direzione a reclamare. E ad andarci di mezzo siamo noi, che veniamo bacchettati. Siamo poco protetti in questo periodo da questo punto di vista».

Ipersensibilità e intolleranza – «Il cliente non può e non deve sempre avere ragione – tuona Fonio –. Soprattutto in un momento particolare come questo. È una condizione inedita per tutti. Dal punto di vista psicologico la popolazione è diventata ipersensibile e intollerante in maniera esagerata. Lo è con la polizia, con le commesse dei negozi. Con gli autisti del bus. Con lavoratori che non hanno alcuna colpa per quello che sta accadendo. Non è giusto che queste categorie di persone, esposte al pubblico, siano costrette a subire le ire della gente, messa a dura prova dal Covid».

L’appello – Stroppini lancia un appello. «È veramente una questione di rispetto verso chi lavora e cerca di fornire un servizio ottimale. Gli autisti in Svizzera sono tutti formati in maniera impeccabile. Può capitare qualche errore. Ma occorre anche relativizzare e contestualizzare. Chiediamo ai passeggeri più calma e comprensione».  

Commenti
 
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Evry 9 mesi fa su tio
purtroppo i soliti trasgressori e prepotenti e menefreghisti ci sono ovunque, abbiate rispetto del prossimo e adeguatevi nel rispetto del prossimo !!!
vulpus 9 mesi fa su tio
Dalle autorità poi ci si aspetta maggiore coerenza e serietà. Leggendo le declamazioni del presidente del consiglio di stato, si potrebbe ben pensare a idee alla Trump : per le mascherine nei grandi magazzini aspettiamo a dopo le vacanze se obbligarle oppure no. Ma no vi sembra di prendere il tutto sottogamba? Non sono i politici che devono decidere se è utile oppure no. Ma visto che ci sono degli specialisti in Ticino che hanno saputo guidare , con senso di responsabilità al momento della crisi, che ci si attenga al loro giudizio. evidentemente i cittadini assumono poi la strada più comoda.
vulpus 9 mesi fa su tio
Tutte queste aziende hanno personale interno o esterno che controllano chi è in regola con il biglietto. Tanto vale in questa situazione , aumentare i controlli a bordo, e come chi non ha il biglietto è sanzionato, chi non ha la mascherina viene fatto scendere. Di gente castrata mentalmente purtroppo ce nè ancora.
Zarco 9 mesi fa su tio
Il problema, lo vivo pure io .....altra professione !
Jenaplynski 9 mesi fa su tio
Scusate ma se qualcuno reclama con la direzione e poi viene “bacchettato” l’autista allora c’è qualcosa che non quadra... o la direzione la capit na mazza oppure la reclamazione non c’entra con le misure “Covid” ma con altre attività diciamo normali...
SwissPitBull 9 mesi fa su tio
Tutti che fanno i perfettini ora, vi ricordo che l'obbligo di mettere le cinture di sicurezza esiste da una vita ma non gliene frega nulla a nessuno... ora con sta mascherina tutti a seguire uno dei tanti obblighi... vuoi rompere per la mascherina? Metti la cintura per cominciare, è obbligatoria!
sipial 9 mesi fa su tio
Multe salate date dalla polizia come sulle metro a Milano. Gli autisti devono svolgere il loro lavoro, non quello di poliziotto.
momo73 9 mesi fa su tio
Isterismo di gregge
andrea28 9 mesi fa su tio
Chi ha creato questa situazione, questa società in cui ogni persona si sente in diritto di insultare, di aggredire, di mancare di rispetto agli altri cittadini/lavoratori/autorità? Ormai ognuno pensa di poter fare quello che vuole e non appena si cerca di far rispettare una regola anche banale ed importante a tutela della salute, apriti cielo. Siamo una società "molle", che non ha più il coraggio di far rispettare regole e persone (vedi abusi edilizi, comportamenti incivili, aggressioni verbali a centralinisti...). Una società schizofrenica che non riesce più a ragionare, basta che uno lanci un'accusa e tutti a seguirlo come pecoroni senza nemmeno conoscere la situazione... Poveri noi...
franco1951 9 mesi fa su tio
Forse anche gli altri utenti dovrebbero intervenire, questa è anche responsabilità personale. Purtroppo oggi si tende al quieto vivere e al "non mi riguarda". Così non si contribuisce a migliorare le cose.
Polifemo 9 mesi fa su tio
Ognuno di noi ha le proprie responsabilità nell’applicazione delle misure di protezione richieste. Tuttavia anche un autista di bus deve farsi carico delle proprie responsabilità, così come pure il proprio datore di lavoro, troppo comodo trincerarsi dicendo di non essere dei poliziotti... Ma serve proprio un poliziotto per far rispettare l’uso della mascherina? La condizione è “utilizzi il mezzo pubblico indossando la mascherina”! Non vuoi la mascherina? Vai a piedi...
Wunder-Baum 9 mesi fa su tio
Non so se avete visto cosa e’ successo ad un’autista in Francia. La reazione puo essere anche pericolosa, malgrado che si chiede di indossare la mascherina per il bene di tutti.
gaucho64 9 mesi fa su tio
La direzione dovrebbe assumere personale per controllare chi mette la mascherina, incece di bachettare gli autisti che fanno il loro lavoro. Vergogna Direzione dei Bus!!!!!!!
don lurio 9 mesi fa su tio
Le emanazioni di mettere la mascherina deve essere rispettata. Inoltre tutti gli utenti che portano la mascherina devono aiutare l'autista e far scendere il MALEDUCATO MENEFREGHISTA. La direzione che bacchetta l'autista deve essere licenziata capito....
miba 9 mesi fa su tio
Gli innumerevoli aspetti dell'isteria dilagano dappertutto :):):)
Simo66 9 mesi fa su tio
@miba Protetti ?? La gente fa cosa vuole mangia ,beve ,sui mezzi pubblici non si può ci sono i cartelli con i divieti di salire con gelato bibite aperte.... eppure... continuano rispetto zero !!!
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