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Laura Poggioli Maraniello
CANTONE
08.07.20 - 06:000

Arrivano in Ticino per un domicilio su misura

Dalle pratiche burocratiche, alla scuola dei figli. Fino a toccare la sfera affettiva. C'è chi si occupa di tutto

di Redazione
SERENA PERRONE

MELIDE - “La Relocation” è una realtà imprenditoriale che assiste chi desidera trasferirsi in Ticino. Laura Poggioli Maraniello, la sua ideatrice, dal 2015 mette a disposizione degli altri le sue capacità analitiche, organizzative e umane per consentire una transizione ottimale.

La scelta di cambiare domicilio comporta tutta una serie di pratiche burocratiche e amministrative, ma è soprattutto dal punto di vista affettivo ed emotivo che si possono riscontrare le maggiori difficoltà. Laura, moglie e madre, aiuta ad affrontare questo percorso, in tutti i suoi aspetti.

A chi si rivolge “La Relocation”?
«Prevalentemente alle famiglie e ai datori di lavoro, come pure alle piccole e medie imprese che desiderano trasferire la loro residenza in Ticino. Ci occupiamo di tutto: dalla ricerca della location ideale, abitativa o lavorativa, passando per le questioni burocratiche, fino all’introduzione alla nostra civica e alle nostre regole».

La sua è una figura professionale presenta risvolti umani molto importanti, si tratta quasi di un supporto psicologico.
«È vero. In questi anni ho affinato il mio approccio con l’aiuto di una psicologa infantile per la gestione delle tipiche problematiche dei più giovani, mentre siamo in grado di preparare i clienti anche da un punto di vista culturale grazie alla collaborazione con un’esperta di Global Mindset. Fondamentale per certe realtà. La mia professione non si svolge seguendo uno schema preciso poiché bisogna interpretare le esigenze di ogni singolo individuo. Per una realtà famigliare è importante riconoscere il soggetto che soffre maggiormente questa nuova condizione. Con un approccio corretto si possono anticipare determinate dinamiche che, se lasciate al caso, potrebbero causare problemi difficili da superare in futuro».

Quali sono gli aspetti più difficoltosi da superare per i figli?
«L’età è fondamentale perché gli ordinamenti scolastici differiscono da nazione a nazione. Ciò implica anche un investimento economico in quanto spesso è necessario iscrivere i figli a una scuola privata per permettere loro di colmare il divario con gli altri ragazzi. Oltre all’aspetto scolastico, c’è anche quello legato alle amicizie, alla lingua e alle esigenze tipicamente adolescenziali. Per questo consiglio sempre di organizzarsi in modo tale da passare il periodo estivo in loco, magari iscrivendo i propri figli in campus estivi o attività sociali adeguate alla loro età. Facilita il processo di integrazione in previsione di un nuovo inizio scolastico».

Avverte la pressione e la responsabilità del suo lavoro?
«Ormai possiedo una sorta di termometro che mi permette di valutare in modo obbiettivo ogni caso specifico, mettendomi nella condizione di proseguire solo quando dall’altra parte c’è consapevolezza ed accettazione del percorso da seguire e degli ostacoli da superare. Sono molto trasparente da questo punto di vista».

Qual è l’aspetto che apprezza maggiormente del suo mestiere?
«Il rapporto di fiducia e di complicità che riesco a creare con i miei clienti mi rende orgogliosa e mi dà grandi soddisfazioni. Sono predisposta empaticamente e preparata professionalmente proprio per questo tipo di assistenza mirata. Ne ho fatto un punto di forza che cresce anche a Ginevra, Malta e Milano dove la mia filosofia di Relocation sta portando buoni risultati».

L'isola felice svizzera resta sempre ambita
«La Svizzera è percepita come un’isola felice nel mezzo dell’Europa in cui si può trovare stabilità». Secondo l’esperienza di Laura Poggioli Maraniello il nostro territorio è ancora un luogo ambito in cui trasferirsi. «In campo scolastico godiamo di un’ottima reputazione anche in Ticino. La recente entrata dell’Università della Svizzera italiana nella classifica mondiale degli istituti universitari aiuta sicuramente». L’USI si è distinta per la marcata internazionalità di studenti e professori posizionandosi al 273° posto.

Tra le altre caratteristiche che rendono attrattivo il nostro territorio vi è il poco clamore mediatico: «Molti miei clienti apprezzano il low profile svizzero. Anche se una persona ha raggiunto traguardi importanti ed è influente, qui sta bene perché non lo sa nessuno. Alcune persone decidono di venire in Svizzera proprio per questo motivo, qui assaporano la tranquillità che non troverebbero altrove».
S.P.

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Commenti
 
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bimbogimbo 1 anno fa su tio
Ma veramente c’è gente che non riesce a pianificare, organizzare e realizzare il trasferimento della famiglia in un altro cantone e/o paese? O poveri noi... stiamo veramente regredendo se abbiamo bisogno di un consulente per tutto.
gigipippa 1 anno fa su tio
@bimbogimbo Ci sono due categorie: 1 le famiglie normali che devono arrangiarsi. 2 le famiglie dei manager delle multinazionali. Questi ultimi, chiamati gli expat godono di una serie infinita di privilegi, tutto a carico dell`azienda.
Duca72 1 anno fa su tio
@gigipippa Si ma forse se lo sono meritato ! Nessuno ti regala nulla se hai dei vantaggi è perché hai saputo muoverti meglio di altri. visione globale non siate ottusi come konrad Galimberti che fa’ l’anti Italiano con un cognome inequivocabile.
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