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06.07.20 - 16:250

«Non lasciamo soli gli allievi»

Il PS invita il DECS a prevedere doposcuola e corsi di recupero per gli allievi penalizzati dal lockdown

BELLINZONA - Con due mesi di chiusura e l'insegnamento a distanza, anche per gli allievi ticinesi l'anno scolastico 2019/20 è stato insolito. E non senza difficoltà: il provvedimento - lo sostiene il PS ticinese - «ha segnato il loro percorso formativo» e «sin da subito è stato chiaro che l'insegnamento digitale avrebbe penalizzato coloro che faticano ad avanzare nel processo di apprendimento, le famiglie che non hanno la possibilità di seguire e sostenere i figli come vorrebbero o dovrebbero fare».

Ecco dunque che il partito invita il DECS «a sfruttare in modo proficuo la pausa estiva e offrire la possibilità di recupero e sostegno per quegli allievi che hanno avuto particolare difficoltà» si legge in un odierno comunicato stampa. Si parla in particolare di doposcuola e corsi di recupero straordinari per «non lasciare soli gli allievi». Molto è già stato fatto, ma il Partito socialista chiede che «queste misure siano promosse a livello cantonale ed estese a tutti gli ordini scolastici, per garantire le stesse possibilità a tutti».

La riapertura? «Una decisione giusta» - Il PS parla anche della decisione di riaprire le scuole a metà maggio, seppure per poche settimane. Una decisione del Governo ticinese - secondo il partito - «che si è rivelata giusta e necessaria per salvaguardare la qualità dell'insegnamento».

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