Vip Development SA
CosmoDaga
CANTONE
03.07.20 - 23:000

Anche il Ticino "forgia" armi contro il Covid

Dall'arco nebulizzante, alla lampada, passando per il distributore di disinfettante.

Dopo il "portale" romando arrivano le soluzioni ticinesi per contrastare la diffusione del famigerato Coronavirus

LUGANO - «I romandi ci hanno preceduto per poco. Anche il Ticino sta per avere la sua porta "anti-covid", sarà lanciata la prossima settimana». Il PortCov, chiacchierato "varco disinfettante" posto per la prima volta in Svizzera in un negozio Migros a Villars-sur-Ollon (VD), non è un'idea venuta solo ai giovani portoghesi riusciti per ora a esportarla in Romandia.

L'arco sanificante ticinese - «Quando ho letto della concorrenza mi sono morso le mani», ammette il direttore della Vip Development SA, di Riazzino. «Stiamo per lanciare un prodotto simile realizzato in collaborazione con Cosmotechnology che la produce. Per ora l'ho installata nel mio ufficio. Stiamo finalizzando gli ultimi dettagli, dal sito internet al supporto tecnico e l'assistenza per i pezzi di ricambio. Le certificazioni ci sono e possiamo distribuirla. Siamo praticamente pronti».

L'idea è molto simile a quella comparsa nel punto Migros: «Il prodotto è certificato CE per la nebulizzazione di un sanificante virucida e battericida di superfici e persone. È 100% biodegradabile, non rovina i capi d'abbigliamento e non irrita la pelle». Il suo nome? «CosmoDaga. Proprio oggi vediamo dei partner a Zurigo che vogliono lanciarlo. Per il momento sembra esserci interesse, il prodotto è valido e lo installiamo in sole due ore».

Il distributore di disinfettate made in Ticino - Altro contributo ticinese alla lotta contro il covid tramite la sanificazione arriva da FaciliTI, ditta di Manno. «Abbiamo voluto dare una risposta funzionale, duratura ed economicamente vantaggiosa nell’ambito della prevenzione tramite distributori di disinfettante», spiega il titolare, Adriano Kohler.

A tale scopo è stato sviluppato un dispositivo di grande capienza e touchless: «In questo modo viene garantita la corretta disinfezione e nel contempo un’ economicità corretta». Il lavoro di engineering è stato svolto in Ticino in stretta collaborazione con una nota azienda di metalcostruzioni, «che si avvale unicamente di componentistica europea».

L'idea dietro al progetto? «Proporre una soluzione funzionale, duratura ed economicamente interessante per la disinfezione delle mani».

«Il mercato sta esplodendo» - Insomma dopo quello delle mascherine, il nuovo e fruttifero fronte legato alla pandemia sembra essere quello della sanificazione. «Il mercato sta esplodendo», assicura Yann Mauger, della Bluepoint Service SA. Anche loro, ditta attiva da quasi 15 anni a Berbengo, stanno lavorando ad una gamma di prodotti legati alla sanificazione. «Prodotti che in realtà già esistevano - spiega Mauger -. Penso solo a Hygienio, una macchina sanificante presente già in moltissimi studi medici». Ma ci sono anche soluzioni più economiche e meno invasive: «Stiamo proponendo una lampada che funziona a ioni e ozono. Il suo scopo? Purifica l'ambiente attorno alle persone senza che queste debbano allontanarsi. Non è invasiva, non spruzza nulla e non disturba nessuno», assicura. «Non garantisce una sanificazione al 100%, ma è un po' come essere in montagna e respirare aria pura».

Che il mercato sia in espansione lo dimostrano i fatti: «Stiamo per firmare con una grande azienda francese e stiamo per ultimare le omologazioni per gli Stati Uniti. Possiamo e vogliamo raggiungere tutto il mondo. Abbiamo prodotti per ogni esigenza, dall'ozonizzatore allo spray. E la richiesta è sempre più alta».

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