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CANTONE / SVIZZERA
17.06.20 - 08:560
Aggiornamento : 12:07

Rete pedonale: a Bellinzona e Lugano il problema sono le fermate

Lo rivela un test della mobilità pedonale realizzato nell'ambito del progetto "VAIsano"

In Ticino, la città di Bellinzona ha però superato sia Lugano che Locarno in quanto a grado di soddisfazione generale.

BELLINZONA / LUGANO / LOCARNO - La popolazione di Lugano e di Bellinzona non è particolarmente soddisfatta delle proprie fermate. A rivelarlo è un sondaggio effettuato nell'ambito del progetto "VAIsano", che mette a confronto la pedonabilità di 16 città svizzere.

Il test sulla mobilità pedonale prende in considerazione quattro elementi di rete i percorsi, gli attraversamenti, le fermate e le piazze. E se da un punto di vista totale i risultati non mostrano grandi differenze - situandosi in una forbice tra il 59% e il 66% -, quando si considerano i singoli elementi la situazione è molto diversa.

«Soddisfatti, ma c'è ancora lavoro da fare» - Bellinzona nel complesso è fra le 16 la città quella con la valutazione più bassa. Il suo 59%, si legge nel rapporto, è determinato in buona parte dalle fermate e dai percorsi. Il Municipio della Capitale - come precisato in una nota -, conscio di avere «un importante margine di miglioramento rispetto ad altre realtà urbane d'Oltralpe» e che «vi è ancora molto lavoro da fare», si è però detto «soddisfatto» per la valutazione positiva ottenuta dalle proprie piazze e dal concetto versatile di spazio pubblico. «Questo risultato - spiega il Municipio - ci sprona a continuare con determinazione la via intrapresa in questi anni, che ha visto in particolare l’estensione delle zone a velocità limitata a una gran parte delle strade di servizio nelle zone residenziali di tutti i quartieri, interventi infrastrutturali a piazze, alle fermate del trasporto pubblico e sui percorsi casa-scuola, così come la messa in sicurezza a tappe dei passaggi pedonali e l’affinamento degli incroci semaforici del centro-città».

Piazze di qualità - Anche a Lugano (60%) la situazione fermate risulta critica. La città non brilla né nei percorsi né negli attraversamenti, ma recupera punti grazie alle sue piazze. Va meglio a Locarno (62%), unica fra le tre ticinesi a non restare sotto il 50% del punteggio nelle fermate. Anche in questo caso sono le piazze a fare la differenza, che - assieme a quelle della città sul Ceresio e Neuchâtel - primeggiano rispetto alle altre città coinvolte nell'analisi.

Soddisfazione? Vince la capitale - In termini di grado di soddisfazione in generale, Bellinzona si piazza però sopra alle altre due città ticinesi. Lugano al contrario, nel confronto complessivo - tenendo conto anche del test della pedonalità e del grado di pianificazione - ottiene la valutazione più bassa.

Oltre il San Gottardo - La valutazione più alta nei test è stata ottenuta dalla città di Aarau (66%), che presenta un livello medio di soddisfazione per quanto concerne le fermate e la valutazione più alta per i suoi attraversamenti. Le situazioni più soddisfacenti in termini di nodi intermodali riguardano però le città di Zurigo e Zugo, con il singolo valore in entrambi i casi più vicino alla soglia del 70% che non del 60%.

A livello generale, si legge nel rapporto, quello delle fermate si è rivelato il punto più critico. Il valore medio, pari al 54%, fra le sedici città è infatti il peggiore registrato fra i vari elementi di rete e in quasi tutte le città viene giudicata molto scarsa la possibilità di un accesso a livello.

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