Foto Alex D'Agosta
Lavori in corso in via Pretorio a Lugano.
LUGANO
30.05.20 - 16:450
Aggiornamento : 17:56

Biciclette alla conquista delle corsie bus

A Lugano è in corso la posa della nuova segnaletica per le due ruote

Il virus ha spinto più persone a rinunciare ai mezzi pubblici, come mostra anche un recente studio del Politecnico federale di Zurigo

Virus e bicicletta

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

LUGANO - Il virus non è scomparso. Ma la nostra vita sta gradualmente tornando a una nuova normalità. Una nuova normalità in cui i cittadini - e lo ha confermato un recente studio del Politecnico federale di Zurigo - tendono a spostarsi di più in bicicletta, in modo da evitare di dover salire a bordo di mezzi pubblici troppo affollati. In Svizzera la distanza percorsa in sella è di recente triplicata.

Ma le città ticinesi non sono pronte per un aumento dei ciclisti sulle strade, come affermava nelle scorse settimane la locale sezione dell'associazione Pro Velo: «Le reti urbane e periferiche del nostro cantone non sono sufficientemente sicure e spesso ciclopiste e passerelle sono condivise con i pedoni». E lanciava un appello per l'introduzione di misure provvisorie a favore delle due ruote.

La risposta di Lugano - Ecco dunque che a Lugano - come di recente annunciato dalle autorità cittadine - si sta facendo spazio alle biciclette, nello specifico lungo le corsie bus: diversi tratti saranno infatti utilizzabili anche dalle due ruote. Per esempio lungo via Pretorio, dove proprio stamani era in corso la posa della segnaletica per le biciclette (vedi foto).

La circolazione delle biciclette sarà consentita sulle corsie bus in pianura o discesa sui seguenti tratti: via Sonvico, via Trevano (lungo la caserma dei pompieri e da via Beltramina a Piazza Molino Nuovo), viale Franscini, via Magatti (fino a Piazza Manzoni con uscita sul lungolago autorizzata), lungolago (tra il debarcadero di Paradiso e la rotonda del LAC), via Cantonale.

Altre misure - Sempre a Lugano è nel frattempo anche cresciuta la rete di bikesharing, che ha ora cinque nuove postazioni e altre trenta biciclette (di cui quindici elettriche). Poi è prevista l'introduzione di una modifica della segnaletica per consentire l'accesso delle due ruote alle strade limitate al servizio a domicilio. E si sta valutando la possibilità di autorizzare il transito in senso inverso lungo alcune strade in “zona 30”.

Foto Alex D'Agosta
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Commenti
 
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Roberto Roberto 3 mesi fa su fb
ma in corso posta👍
Alberto Castelli 3 mesi fa su fb
Era ora
Kiko Gianda 3 mesi fa su fb
Frontalieri in bici
Marco Lazzarotto 3 mesi fa su fb
Bene, aumenteranno ulteriormente i ritardi già causati da traffico e semafori, basta poi che non sia motivo di lamentela...ad ogni azione una Conseguenza...
Saul Shelby 3 mesi fa su fb
Se due righe si possono chiamare ciclabili...
Canis Majoris 3 mesi fa su tio
15 tonnellate di ferro contro 15 kg... io lo trovo un pochino pericoloso, ma con gli esperti che abbiamo stiamo tranquilli! Non succederà mai nulla! Poi... anche se succedesse, questi esperti, di assumersi responsabilità, non sanno nemmeno cosa significhi!
LR4You 3 mesi fa su fb
Sarebbe bello che la Confederazione lanciasse una domenica al mese: "La domenica nazionale della bicicletta!". In poche parole una domenica "Auto free!"
Daniel Ebbasta 3 mesi fa su fb
LR4You perché, la domenica non puoi usare la bici? O sei talmente incapace che tutte le auto devono rimanere ferme per far sì che tu possa uscire in bici senza mettere in pericolo te stessa e gli altri?🤷‍♂️
Cecilia Origoni 3 mesi fa su fb
Daniel Ebbasta ma perché si deve subito usare un tono aggressivo? Parlare con rispetto porta molto più lontano. Mettilo/mettiti alla prova. La domenica senza auto ha diversi fini, ed è pratica da decenni anche in paesi del terzo mondo. Informati!
Sonny Carta 3 mesi fa su fb
Perché non ha mezza argomentazione ma vuole comunque urlare la sua con un megafono. Lo sport cantonale.
Daniel Ebbasta 3 mesi fa su fb
Cecilia Origoni perché soprattutto in questo periodo sono veramente diventato allergico a coloro che pensano che la soluzione ai problemi sia quella di imporre il proprio volere sugli altri. Se tu alla domenica non hai niente da fare e vuoi girare in bicicletta lo puoi benissimo fare. Perché limitare però la mia possibilità di mobilità? Non ne ho diritto io? Mettiti tu alla prova ed elabora un concetto meno egoistico che permetta a tutti di convivere sulla strada. Se vuoi fare qualcosa per la sicurezza dei ciclisti potresti proporre per esempio una ciclo-patente. Avrebbe come effetto sicuramente meno morti😊
Daniel Ebbasta 3 mesi fa su fb
Sonny Carta se non sei in grado di intravedere il filo logico del discorso non è per forza dovuto al fatto che non esiste, ma che forse non vuoi vederlo o non sei un grado di vederlo.
Andrea Lavagetti 3 mesi fa su fb
Questo è l’esempio di rispetto per i mezzi pubblici!!! Complimenti, non ho parole 😡🙈 dopo che si lamentino poi per i ritardi o se un ciclista finisce sotto a un bus.... magari con un bel titolo dei soliti “AUTOBUS INVESTE CICLISTA” tanto per continuare a dare contro alla categoria!! 🤯
Tommaso Berletti 3 mesi fa su fb
Andrea da conducente di mezzi pubblici (lavoro à Moudon su linee CarPostal sotto assuntore postale) concordo con il tuo commento. Questa convivenza bicicletta autobus l’ho provata à Neuchâtel nel 2007.
Leyla Ferrari 3 mesi fa su fb
Andrea io la trovo una cosa estremamente pericolosa 😡
Cecilia Origoni 3 mesi fa su fb
Leyla Ferrari allora che trovino dei percorsi alternativi per le biciclette. I ciclisti sono utenti della strada che hanno gli stessi diritti di tutti gli altri. E hanno anche il diritto di non rischiare la vita a causa di chi crede che siano solo un fastidio.
Ale Quadri 3 mesi fa su fb
Leyla Ferrari Bici sulle corsie dei bus e sui marciapiedi trovo anche io che sia molto pericoloso
Sebastian Ordas 3 mesi fa su fb
Cecilia Origoni hai ragione. Ma per quanto riguarda la corsia del bus a lugano sono molto limitate, in più mettici il ciclista.
Cecilia Origoni 3 mesi fa su fb
Sebastian Ordas non penso che stia a noi trovare delle soluzioni. Quello che è sicuro è che tutti gli utenti della strada hanno il diritto di coesistere senza correre rischi.
Sara Kofmel 3 mesi fa su fb
Ro Hernandez Sobrino
Ro Hernandez Sobrino 3 mesi fa su fb
Sara Kofmel 😨
gigipippa 3 mesi fa su tio
Mi chiedo se gli autisti dei bus sono stati interpellatati prima di prendere questa decisione pericolosa ?
Dragon76 3 mesi fa su tio
È un compromesso, non facile.. bisogna istruire bene ciclisti e autisti
Lorenz Barchi 3 mesi fa su fb
Uscite dal Ticino ogni tanto. È già così in moltissime città d'oltralpe, e non muore nessuno.
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Lorenz Barchi in realtà ce ne sono già diverse da tempo anche nel Sopraceneri! È Lugano che è rimasta indietro di decenni sia sul lato progettuale sia sulle politiche di mobilità, purtroppo.
Lorenz Barchi 3 mesi fa su fb
Alex D'Agosta non solo Lugano
Guglielmo Placitelli 3 mesi fa su fb
La rapidità del bus doveva essere la discriminante a suo favore rispetto all’auto nelle aree urbane. Prendere il bus perché non resta invischiato nel traffico, grazie alle corsie preferenziali e si risparmia anche il tempo perso a parcheggiare. Ora, se nelle corsie il bus dovrà accodarsi alle bici, la sua maggiore rapidità dove andrà a finire? Non sono molto convinto che la medicina sia tanto meglio del male...
Sandro Bernardi 3 mesi fa su fb
Bah, non a tutti per l’amor del cielo... Ma qui nei dintorni (locarnese) ad un paio di autisti di bus qualcosa da dire ce l’avrei.
Sanez Lombardi 3 mesi fa su fb
Tanto non la useranno mai. Sempre e solo marciapiede
Benj1986 3 mesi fa su tio
Bene!
Tato50 3 mesi fa su tio
Che trovata !! Se sorpassi una bici devi distanziarti minimo un metro verso il centro della carreggiata. Voglio vedere quanti Bus usciranno dalla corsia a loro riservata e quale sarà il primo ciclista a finirci sotto le ruote. Non cito due casi per rispetto dei genitori che ho avuto modo di conoscere in tragiche circostanze.
Brega84 3 mesi fa su tio
Spero il bus azioni i tergicristalli
angie2020 3 mesi fa su tio
almeno non rompono più sulle normali corsie. Okkio però ai bus!
Violet Barrow 3 mesi fa su fb
Vedo nero !
Amalia Cereghetti 3 mesi fa su fb
Che disastro
Pat Santini 3 mesi fa su fb
Mi dispiace che il FalliTicino è un caso da studiare come il CV51
sedelin 3 mesi fa su tio
obbligo di esami per tutti i ciclisti e multe ai trasgressori, come per tutti i veicoli. oggi un tizio é passato con il rosso, ha attraversato le strisce pedonali e ha rischiato di farsi investire da un automobilista. se càpita la colpa é dell'autista :-((
Tato50 3 mesi fa su tio
@sedelin Sarà uno che prende la morfina ? ;-))
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Grazie mille per la pubblicazione delle mie foto. Resto a disposizione per commenti e approfondimenti. Questo è finalmente un timido, primordiale, lungamente atteso traguardo. Un preludio, si spera, a un "clima amico" della bicicletta. Che non arriverà né con vernice né con provvedimenti restrittivi. Arriverà solo quando si vorrà capire che c'è bisogno di dare spazio nelle istituzioni alla nuova figura professionale che rappresento, per creare un nuovo organo di "governance" della bicicletta che parta dalla PROMOZIONE e corretta INFORMAZIONE, dalla CREAZIONE DELLA BASE CULTURALE (FORMAZIONE+EDUCAZIONE) a favore della ciclabilità che, purtroppo, a Lugano non c'è. Occorre creare le basi per dare veri INCENTIVI anche economici alla popolazione e alle aziende. Occorre creare SICUREZZA ma anche mettere in condizione le persone di pedalare in modo PIACEVOLE E DISTENSIVO. L'infrastruttura, ricordatelo, è solo il primo passo di una lunga serie di attività che aiutano a rendere la città più accogliente per le biciclette e la micromobilità.
Gianna Sambuceti 3 mesi fa su fb
Ben detto. C'è bisogno di persone preparate, non di approssimazione.
Equalizer 3 mesi fa su tio
Che sbaglio madornale, già i bus non sono in orario, poi ti trovi davanti la tipa green con bici e carrettino per figlio/i per 300 metri.... Chiaro che poi si creano situazioni da Giorno di ordinaria follia.
Tommaso Berletti 3 mesi fa su fb
Ma che trovata....
Maurizio Pavesi 3 mesi fa su fb
Per le automobili sempre meno spazio...tempi duri per chi le vende..
Stefano Bassi 3 mesi fa su fb
Cambiate la mentalità gente, in tante città europee è così da parecchio tempo, c'è rispetto reciproco, e se da noi li trovate sui marciapiedi è proprio perché non ci sono corsie ciclabili e la strada è veramente pericolosa anche per l'arroganza di alcuni automobilisti, provate voi ad utilizzare una bicicletta o vi fa tanto schifo? La città ne guadagnerebbe, pensate solo al traffico tolto dal centro di Lugano e strade rese pedonabili, ne benificiamo tutti, e si può fare ancora meglio.
Mario Cardinale 3 mesi fa su fb
Stefano Bassi si usare la bicicletta mi fa proprio schifo! Evidentemente qualche "pezzo da novanta" (come si indica in Italia, con sommo disprezzo, chi comanda fottendosene della condizione delle classi subalterne) ha deciso che dobbiamo scivolare verso la miseria. A questo punto mi domando quale sarà il prossimo passo... Dieta vegana obbligatoria? Riscaldamento con stufa a legna (o eliminazione diretta)? Soppressione dell' acqua corrente nelle abitazioni? Soppressione della corrente elettrica? (Forse quello no... i mass media devono andare avanti per rimbecillire la gente)
Laura Bernasconi 3 mesi fa su fb
Stefano Bassi su strade larghe come le nostre in cui incrociano a fatica i veicoli , pretendete le piste ciclabili. Comunque non preoccupatevi che il bum non durerá tanto. Per di più pensate che sono ciclisti ??? Perchè hanno le bici elettriche o con la pedalata assistita, sennò col cavolo che li vedevate in giro. Passata la novitá si torna come prima , un sacco di soldi buttati dalla finestra, sono decine di anni che ciclisti e auto convivono, ma i biciclettai della domenica se non hanno corsie preferenziali se la fanno sotto.
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Mario Cardinale le garantisco che è indice di paese più ricco il fatto che i ricchi vadano in bicicletta, al contrario è molto peggio dove tanti poveri vanno in auto. Ci pensi bene, che tristezza!
Stefano Bassi 3 mesi fa su fb
Alex D'Agosta già che tristezza...
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Stefano Bassi guardi io sono un portatore sano di cultura della bicicletta. Se avessi voce, mandato e risorse cambierei le cose senza alcun dubbio. In primis occorre una vera volontà politica, non solo una facciata. Ora questo cambiamento non è sincero perché sotto costrizione.
Stefano Bassi 3 mesi fa su fb
Nessuno ti obbliga ad usare la bicicletta, non so dove risiedi, ma in Svizzera normalmente non si ha il disprezzo verso il prossimo che dimostri tu
Stefano Bassi 3 mesi fa su fb
Laura Bernasconi perché dici "pretendete", cosa ti fa pensare che io sia un ciclista? Rispettiamo il prossimo e chi in questo caso utilizza le strade sia esso automobilista, ciclista, motociclista, camionista, pedone...
Sonia Macchi 3 mesi fa su fb
Mario Cardinale Che commento ignorante. Nessuno ti obbliga ad andare in bicicletta, tutti quei paragoni con l'acqua e l'elettricità sono fuori luogo. Fatti una camomilla.
Stefano Bassi 3 mesi fa su fb
Credo che sia comunque una buona iniziativa, che poi la situazione abbia aiutato beh poco male, a volte occorre un aiutino, penso positivo e voglio credere che ci sia una discreta volontà di cambiare qualcosa, occorre tempo per cambiare le abitudini, ma si può fare
Laura Bernasconi 3 mesi fa su fb
Stefano Bassi senon sei un biciclettaio della domenica allora cosa te ne frega ??? Basta che tieni le distanze quando li trovi in giro, che poi distingui subito chi lo fa per passione da quelli che lo fanno per un pò e poi passata la novitá cendono le bici. Li trovi in giro con ferri da 600 e passa franchi, sei marce shimano e poi pedalano in pinura col rapporto da salita. Un altra realtá da guardare in faccia ??? Hai considerato la configurazione del nostro cantone ??? Non siamo decisamente sulla pianura padana !!!
Stefano Bassi 3 mesi fa su fb
Laura Bernasconi poco importa che io sia un ciclista o meno, si parla di rendere la città più attrattiva alla mobilità lenta e di riflesso anche ai mezzi pubblici e ai pedoni, altre città lo fanno da tempo, non so se sia il modo giusto ma credo sia una buona iniziativa per sensibilizzare le persone, che poi non tutti saranno dei super professionali ciclisti non è importante, anche tanti automobilisti non sono dei piloti e quindi? Si chiama anche convivenza. Sono consapevole che la cultura e la mentalità non si cambiano facilmente ma un pochino di apertura mentale non guasterebbe.
Daniel Ebbasta 3 mesi fa su fb
Stefano Bassi si, mi fa proprio tanto schifo la tua visione del mondo.
Leonardo Capone 3 mesi fa su fb
Si nota subito da certi discorsi chi pensa solo egoisticamente alle proprie esigenze infastidendosi subito da qualche piccola ma utile novità.
Mady Zanetti 3 mesi fa su fb
Son peggio dell’erba grandinia ,ti arrivano alle spalle senza un avviso e ti fanno prendere un colpo , se non hanno più il campanello cantassero 👹👹👹
Emilia De Caro 3 mesi fa su fb
Mady Zanetti Un giorno lontano forse qualcuno ci spiegherà perché non avvertono quando ti arrivano alle spalle... Perché su 10 ciclisti solo mezzo avverte oppure ringrazia quando lo fai passare...
Flavio Ferrini 3 mesi fa su fb
mi scappa da ridere
Nati Cassina 3 mesi fa su fb
Magari! Li trovo tutti io sui marciapiedi?
Violet Barrow 3 mesi fa su fb
Anchio mi sono trovata su un marciapiede dove possono andare i ciclisti dunque i piu maleducati sono gli anziani che ti insultano anche e gli svizzeri tedeschi sono il massimo " padroni " della pista che dire .........
Laura Bernasconi 3 mesi fa su fb
Aspettiamo i primi incidenti, tanri ciclisti sono convinti che per loro sulla strada non esistono ne regole ne semafori.....spero solo che non ci scappi il morto.
miba 3 mesi fa su tio
Speriamo che il responsabile delle piste ciclabili a Lugano non sia lo stesso che ha ideato l'attraversamento della pista ciclabile all'entrata dell'autostrada al Monte Ceneri........:):):)
sedelin 3 mesi fa su tio
@miba un imbecillle!
seo56 3 mesi fa su tio
Tanto fanno già quello che vogliono. Viaggiano sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, passano col rosso, ecc. questi sono i veri “pirati della strada”
sedelin 3 mesi fa su tio
@seo56 vero!
Raffaele Balacco 3 mesi fa su fb
Ottima notizia!
Andrea Delfini 3 mesi fa su fb
Cavolo, il Covid deve aver decimato la vostra redazione! Negli articoli pubblicati si notano sempre più spesso errori e sempre più grossolani.... 🤷🏻‍♂️ swiss quality 🇨🇭
Mauro Roncoroni 3 mesi fa su fb
Andrea Delfini hanno postato.
Mike Milcovic 3 mesi fa su fb
Andrea Delfini ...già prima del Covid-19, in fatto di strafalcioni ed errori non scherzavano, ora....😂😂
Mino Gabo 3 mesi fa su fb
Auguri agli autisti del Bus, con la maleducazione di "molti, non tutti" ciclisti non li vedo molto bene !!! :-(
Elena Rusconi 3 mesi fa su fb
Mino Gabo tanti auguri agli autisti dei bus!
Stefano Marotta 3 mesi fa su fb
Mino Gabo auguri anche ai ciclisti..ho visto come vengono guidati i bus da "molti,non tutti" ☺😉
Elena Rusconi 3 mesi fa su fb
Stefano Marotta guarda io lo prendo 2 volte ogni giorno ma rispetto a certi ciclisti sono dei santi!
Stefano Marotta 3 mesi fa su fb
Elena Rusconi io spesso vado in città a piedi e spesso non viaggiano a 50 km,rasentando i marciapiedi...il mio discorso è semplice,nessuno dovrebbe guidare se non in grado di vederne i pericoli,dal monopattino in su
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Mino Gabo nell’ultimo tratto di Via Pretorio non sarà un problema. Ma anche più in su, era già consuetudine iper consolidata passarci. Anzi, chi non lo faceva metteva a rischio sé stesso senza motivo. Il punto è che è ancora poco, molto poco. E non sposterà uno studente o lavoratore in più.
Andrea Lavagetti 3 mesi fa su fb
Mino Gabo non diciamo fesserie, guarda che (e parlo per esperienza) è molto difficile che un bus o AutoPostale vada di più di 50km/h . A me personalmente qualche hanno fa avevano detto che “sarai passato almeno a 65 all’ora” poi ho controllato e andavo a 45km/h! Un bus con l’aria condizionata o le ventole di raffreddamento accese fa molto rumore, è grosso e fa un bel spostamento d’aria e spesso trae in inganno sembrando che viaggia come un pazzo. Tutte le aziende montano un sistema, TEQ, che ti dice a qualunque momento a che velocità sta viaggiando e gli autisti lo sanno.... perciò dubito che oltrepassano la velocità!
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