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CANTONE
30.04.20 - 18:350

Timori di collasso viario: «Ci salveremo con il telelavoro»

Le preoccupazioni riguardano soprattutto la ripresa dell’11 maggio

Ma Touring Club Svizzero e Associazione Traffico e Ambiente spiegano cosa potrebbe alleggerire le strade dal ritorno massiccio di frontalieri, genitori che portano i figli a scuola e lavoratori residenti

LUGANO - «Ci sarà un collasso viario mai visto in Ticino». I tecnici cantonali temono che l’uscita dal lockdown possa portare alla paralisi delle strade. Nessuno lo dice ufficialmente, ma questa è la previsione che circola e abbiamo raccolto dagli addetti ai lavori. 

Il mix fatale - Almeno tre sono i fattori che fanno prevedere il caos: il primo è costituito dal ritorno massiccio dei frontalieri in Ticino, concentrato tutto su gomma e su singoli veicoli (visto che la condivisione dell’auto non rispetterebbe le regole). Treni e più in generale mezzi pubblici - per timore di contagio - potrebbero essere evitati anche dai residenti per recarsi al lavoro. Terzo elemento, non il minore, i genitori che dall’11 maggio porteranno i figli a scuola in auto. La salvezza? Ci si affida al bel tempo che potrebbe incentivare l’uso di moto, scooter, biciclette e mobilità lenta.

Puntare su home office - Più ottimista appare Laurent Pignot, portavoce del TCS per la Svizzera romanda e italiana: «Alcuni senz’altro passeranno dal treno all’auto. Ma d’altro lato molte aziende continueranno a lavorare in home office anche durante la seconda metà del mese di maggio». Sugli effetti positivi del lavoro a distanza fa affidamento anche il consigliere nazionale Bruno Storni, che è vicepresidente nazionale dell’Associazione traffico e ambiente (ATA): «Chi potrà continuerà a lavorare da casa. Per cui non credo ci sarà un assalto neppure ai mezzi pubblici. Farò un atto parlamentare a Berna affinché si valuti come promuovere in futuro il telelavoro al di là dell’attuale pandemia. Sempre in un’ottica di minor traffico».

Promuovere gli inizi scaglionati - Da sviluppare, secondo Storni, «sono inoltre gli inizi scaglionati sul posto di lavoro. Anche questo diminuirebbe la pressione sui mezzi pubblici». Treni, ad esempio, dove già oggi Storni sale con la mascherina per recarsi oltralpe: «Nei paesi asiatici, dove hanno contenuto l’epidemia senza lockdown, parlo di Giappone, Taiwan, Hong Kong, sui trasporti pubblici si è continuato a viaggiare con l’obbligo della mascherina. In Svizzera interna ne vedo pochi usarla sul treno».

I rischi per il TCS - Anche per Pignot del TCS le riaperture, in particolare quella dell’11 maggio, potrebbero essere gestibili dal profilo del traffico: «Quando è iniziato il lockdown non c’era di fatto una situazione di saturazione. C’erano i soliti ingorghi ma nulla di eccezionale. Ci fosse un ritorno a questo passato noi non vediamo un grandissimo problema». Tutto tranquillo? Al contrario, il TCS vede rischi più concreti nel fatto che «ci saranno conducenti che riprendono l’auto dopo due mesi senza guidare. A ridosso dell’11 maggio richiameremo l’attenzione proprio su questo aspetto degli automatismi dimenticati».

Il lungo stop si fa sentire - Ma a soffrire il lungo stop, continua Pignot, sono anche le stesse vetture: «Restare ferme per diverse settimane può essere molto nefasto per le automobili. Soprattutto se sono rimaste all’aperto. Si possono trovare anche guasti inattesi. Ad esempio, i cavi rosicchiati da qualche animale». Infine, altro fattore di pericolo, il mancato cambio delle gomme estive: «Con quelle invernali lo spazio per fermarsi da 100 km/h a 0 aumenta di 30 metri».    

Commenti
 
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albertolupo 9 mesi fa su tio
Tranquilli. Basterà quel pochino di recessione che ci attende perché circolino molte meno auto. E poi qualcuno si accorgerà che il traffico non era il problema principale.
Escavo Monti 9 mesi fa su fb
Tocca all'Ufficio dei permessi ad aiutarci!!
Meck1970 9 mesi fa su tio
Speriamo che non arrivi una ricaduta ...... se questa volta era un segnale .... la prossima per l'economia sarà un terremoto. Si vuole aprire le frontiere, e visto tutta la situazione in Lombardia, i frontalieri invaderanno il povero Ticino con le auto...... Ancora più di prima. Nel mondo del lavoro prima formiamo i nostri giovani e facciamo lavorare una parte dei disoccupati e poi se necessita, si prendono i frontalieri.
VECCHIOTTO 9 mesi fa su tio
Anziché aprire l indispensabile gli scienziati hanno optato per aprire pure le scuole. Nel Mendrisiotto il Fox Town darà la mazzata finale
Orsettina 9 mesi fa su tio
E non dimentichiamo che con le varie aperture...arriveranno anche i vacanzieri d’oltralpe e...oltre....
Adelino Zampieri 9 mesi fa su fb
Non vorrei passare per scienziato ma sono ormai due otre anni che la situazione nel Mendrisiotto è al collasso, non è che ci volesse il Covid per capirlo
vulpus 9 mesi fa su tio
Ma potenzialmente c'è veramente la possibilità che il traffico veicolare in entrata aumenti. Se pensiamo a una certa diminuzione che c'è stata , con le varie teorie di condivisione e mezzi pubblici, sicuramente i più timorosi riprenderanno il loro veicolo, senza poi pensare alla sorpresa dei posteggi che mancheranno. Ma sicuramente Bertoli e co avranno pensato anche a questo.
Simona Talleri 9 mesi fa su fb
spero che le aziende ne tengan conto, per non tornare al caos pre-COVID
Se7en 9 mesi fa su tio
... tutti i commenti sono giusti e sacrosanti, ma se le lamentele non le legge chi di dovere, che senso ha? E anche se dovessero leggerle non farebbero niente, perché non abbiamo un politico con gli attributi, capace e volenteroso di cambiare il sistema malato che in Ticino vige da troppo tempo
belaolga 9 mesi fa su tio
Grazie TIO...ma prima del virus...eravate su Marte??...stessa spiaggia stesso mare...un mare di frontalieri che vengon in barchetta a prendersi la paghetta che manca ai Ticinesi....e Voi scendete da marte e iniziate a parlare e far notizia x noi ....non come i 5 o6 dalla camicia stirata..(.ancora di sera) che fan notizia sulle stratosferiche decisioni!!!!!!
marco17 9 mesi fa su tio
@belaolga Certo meglio un paese bloccato, tutti a casa in disoccupazione. Tanto qualcuno paga. Senza i contributi versati anche dai frontalieri, le assicurazioni sociali in Ticino fallirebbero in poco tempo.
Equalizer 9 mesi fa su tio
Ci avevano preso gusto tutti a circolare come negli anni '80, ma adesso la festa è finita, si ritorna all'amara realtà, le strade si riempiranno di nuovo di azzurri in un numero tre volte superiore agli anni '80 e ci vorrà la solita ora da Lugano a Chiasso, pagando per un'autostrada che è più lenta di un sentiero.
Norvegianviking 9 mesi fa su tio
@Equalizer Lavoro con 150 residenti. 150 auto. Di cosa parliamo?
roma 9 mesi fa su tio
...eliminando i frontalieri in Ticino si eliminano traffico, smog, disoccupazione, duping, ecc, ecc,.......quindi, buon caos viario a tutti.
Se7en 9 mesi fa su tio
Avete voluto a scapito dei residenti una marea assurda di frontalieri soprattutto nel terziario?! Adesso teneteveli con tutte le problematiche del caso. A voi quello che interessa è il traffico, non chi è a casa non per scelta propria
miba 9 mesi fa su tio
Ci sarà un collasso viario mai visto in Ticino... Vedremo, per il momento quello che vedo concretamente è solo il trend dei media di mettere a priori tutto sul catastrofico ed apocalittico....
marco17 9 mesi fa su tio
@miba Non hanno avuto il collasso sanitario che ci annunciavano un giorno sì e un giorno sì da settimane, ora sperano nel collasso viario, tanto per fare del catastrofismo mediatico.
MrBlack 9 mesi fa su tio
Si stava meglio quando si stava peggio. Cioè in piena emergenza pandemia :-))))))
francox 9 mesi fa su tio
Ma andate a quel paese. Volete far lavorare i frontalieri ma non volete il traffico. Timori di collasso viario. Tornerà la foffa di sempre perché lo decidete voi. Voi capi, manager, azionisti e truffatori moderni.
Jones Taras 9 mesi fa su fb
Si stava così bene le scorse settimane, scorrazzare in giro con il furgoncino a fare consegne! Una favola. È già finita la pacchia...😫😫
Pedraita Maurizio 9 mesi fa su fb
Perché prima? Era meglio?
Massimo D'Onofrio 9 mesi fa su fb
E con l'abrogazione della LC!
jena 9 mesi fa su tio
NON PROCCUPATEVI ... ticinesi a casa disoccupati e frontalieri liberi di intasare le strade
Pepperos 9 mesi fa su tio
@jena Ci mancava questa riflessione
marco17 9 mesi fa su tio
@jena Certo, sono sempre gli altri che intasano le strade. Meschino e livoroso come tanti in Ticino.
roma 9 mesi fa su tio
@jena ...purtroppo questa è la realtà.
Norvegianviking 9 mesi fa su tio
@jena Quanti luoghi comuni! Ho sostenuto colloqui con tanti dei nostri e quando ho detto loro che si doveva essere in cantiere alle 6.00, che il lavoro comportava il fatto di sporcarsi (forse non era chiaro) e che le ferie erano fisse per tutti nel medesimo periodo, magicamente sono scomparsi tutti. Per cui ho dovuto per forza di cose optare sul volenteroso d'oltre cortina. Frignare, sappiamo solo frignare!
Norvegianviking 9 mesi fa su tio
@roma Roma...che poi perchè ....forse meglio Gurtnellen. Lavoro con 150 dei nostri. 150 auto, anzi anche un paio di marito e moglie. 4 auto. Ma par piasè!
ciapp 9 mesi fa su tio
@marco17 cert che a criticaa glialtri tö sé fort
Liberopensiero 9 mesi fa su tio
@Pepperos E’ comunque una riflessione....non lontanissima dalla realtà
Damiano Iannino Schipilliti 9 mesi fa su fb
Se invece di lasciare la rete viaria ferma agli anni 80 e anzi creare anche degli ostacoli alla fluidità forse non saremmo a questo punto... Hanno fatto costruire di tutto e dj più appartamenti negozi e fabbriche senza adeguare minimamente la rete viaria .. Quindi..
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