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CANTONE
21.03.20 - 17:400
Aggiornamento : 20:19

Vietato agli anziani fare la spesa, cantieri chiusi

Emergenza coronavirus: ecco le nuove misure decise dal governo

Nuove restrizioni per frenare i contagi in Ticino. «Spostamenti da ridurre al minimo». E arriva il blocco dell'edilizia

BELLINZONA - Un altro giro di vite contro l'epidemia. Il Consiglio di Stato ha annunciato oggi nuove misure per frenare i contagi da coronavirus in Ticino, mentre continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime.

«Oggi chiediamo a tutti un passo ulteriore che comporta importanti limitazioni delle nostre libertà» ha affermato il presidente Christian Vitta in conferenza stampa.

Il governo ha incontrato di nuovo venerdì il medico cantonale e lo Stato maggiore di condotta, in seduta straordinaria. Le misure decretate - illustrate con una conferenza stampa - limitano ulteriormente gli spostamenti dei cittadini, ma anche le attività economiche e in particolare l'edilizia, che dovrà «fermarsi immediatamente». 

Spostamenti delle persone - La parola d'ordine è: ridurre gli spostamenti «al minimo necessario». Da domani (domenica 22 marzo) e per una settimana. La nota precisa che «è possibile stare all'aria aperta» ma che «vanno sempre rispettate le norme igieniche accresciute e di distanza sociale». Sono proibiti gli assembramenti organizzati o spontanei con più di cinque persone (come già deciso ieri a livello federale). Le violazioni dei divieti possono essere punite con una multa disciplinare di 100 franchi.

Anziani a casa - Le persone sopra i 65 anni «sono esortate a rimanere a casa» e devono evitare di accudire minorenni. Negli acquisti, l'invito è di farsi sostituire da parenti o usufruire dei servizi comunali appositamente organizzati (spesa a domicilio). In ogni caso è esplicitamente vietato agli anziani uscire di casa per fare acquisti. Gli over 65 insomma possono uscire di casa «per motivi medici» o per «improrogabili motivi di lavoro» ma anche per svolgere attività motoria. 

Il Cantone chiude - Gli uffici cantonali daranno il buon esempio, e rimarranno chiusi fino al 27 marzo «ad eccezione delle attività urgenti». Restano chiusi ristoranti e negozi non alimentari, le strutture ricreative e per il tempo libero, come deciso sabato scorso. Ma anche in campo economico sono previste restrizioni importanti. 

Chi resta aperto - La serrata non si applica, ricordiamo, a supermercati e negozi alimentari, mense sociali, servizi di consegne a domicilio, mense negli ospedali e nelle case anziani, mense aziendali, farmacie e drogherie, chioschi, benzinai, banche, uffici postali e agenzie funebri (i funerali possono essere svolti «nella stretta cerchia familiare». Alberghi e campeggi restano aperti ma possono accogliere soltanto «personale legato alle attività permesse» fino a un massimo di 50 persone, personale incluso. 

Stop all'edilizia - Dopo giorni di tira-e-molla, alla fine è ufficiale. L'edilizia si ferma. «Le attività nei cantieri devono cessare immediatamente» si legge nella nota del governo «fatti salvi i lavori necessari per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro». Lo Stato maggiore di condotta potrà concedere deroghe «nel caso di un'evidente urgenza o preminente interesse pubblico». 

Industria e agricoltura - L'economia non si ferma ma rallenta non poco. Il Consiglio di Stato ha diffuso un elenco dei settori economici che possono continuare ad operare. Eventuali deroghe a singole aziende o a settori specifici sono delegate allo Stato maggiore di condotta. I controlli sul rispetto delle regole sono affidati alla Polizia cantonale e comunale. 

Aziende e settori che possono continuare ad operare nel rispetto delle norme igieniche accresciute e di distanza sociale:

- strutture sanitarie, sociosanitarie, studi e strutture di professionisti della salute, servizi SACD che erogano prestazioni urgenti e necessarie come definito dal Medico cantonale e non procrastinabili a data successiva rispetto al divieto;
- asili nido e servizi simili necessari;
- servizi a sostegno della popolazione anziana o bisognosa, incluse le badanti;
- attività del settore agricolo, di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
- attività del settore chimico-farmaceutico, medicale, alimentare o indispensabili per il settore sociosanitario;
- attività necessarie all’informazione e alla diffusione di contenuti, compresa la stampa dei giornali;
- attività industriali che non possono interrompere immediatamente tutte le attività, autorizzate a svolgere i lavori necessari ad arrestare le linee di produzione;
- tutte le attività che possono essere svolte a domicilio in modalità remota;
- disbrigo delle pratiche doganali, dei trasporti internazionali e dei trasporti indispensabili da parte delle case di spedizioni;
- fornitura di beni e servizi a favore delle attività autorizzate;
- trasporti connessi con le attività autorizzate e la consegna di pacchi;
- interventi puntuali volti a risolvere guasti, rotture, interruzione di servizi, situazioni di pericolo o altre urgenze (possono essere svolti tramite un servizio di picchetto);
- interventi volti a garantire l'igiene e la pulizia di luoghi pubblici o di spazi comuni;
- attività private volte a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico; 

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