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NOVAGGIO
27.02.20 - 06:510

Inverno deleterio per la sciovia Bedea, ma non si molla

L’impianto non ha aperto nemmeno un giorno. Ma di riconversione, per ora, non se ne parla

NOVAGGIO - Non è certamente adatto agli amanti del brivido, ma il dolce pendio della stazione sciistica di Bedea-Novaggio ha permesso a generazioni di bambini (ma perché no pure di adulti) di avvicinarsi agli sport sulla neve.

Non quest’anno però, perché nella stazione più bassa e più a sud della Svizzera italiana l’inverno non è mai arrivato. «Purtroppo non abbiamo potuto aprire nemmeno un giorno. A dire la verità non abbiamo neanche visto la neve», conferma il responsabile della sciovia Giona Demarta. Malgrado la posizione geografica poco favorevole (a 625 m s/m), il fondo completamente erboso permette di poter sciare anche con pochi centimetri di neve. L’anno scorso, ad esempio, si era riusci ad aprire per una decina di giorni.

I conti non tornano - Una stagione nefasta quindi, anche perché riuscire a far quadrare i conti è sempre complicato. «Abbiamo costi fissi per circa 10’000 franchi - spiega il responsabile - che quest’anno evidentemente non possiamo coprire con la sciovia». In soccorso arriverà però il Cantone, che ogni anno verso un contributo per la manutenzione, alcuni sponsor e parte della tassa sociale versata dai membri dello Sci Club Monte Lema, che organizza pure alcune manifestazioni.

Non si molla - Per il futuro l’intenzione è comunque quella di non gettare la spugna: «Finché riusciremo a stare a galla l’idea è quella di tenere l’impianto e la pista come sono ora, anche perché abbiamo appena investito circa 300mila franchi nella nuova sede situata ai piedi della pista». Struttura che verrà inaugurata verosimilmente nel mese di giugno.

Un’idea… in erba - E proprio nell’ottica di dare un futuro alla stazione, la pratica dello sci sull’erba potrebbe essere una via percorribile? «Considerato il nostro tipo d’impianto (un piattello) in effetti potrebbe essere, in caso di riconversione, una delle poche alternative», ammette Demarta. «Il problema principale però è che siamo in affitto su quei terreni, che sono agricoli e vengono coltivati. Quindi d’estate per ora non si può fare nulla».

Commenti
 
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skorpio 1 mese fa su tio
Sarà colpa del coronavirus, cque almeno il cantone sarà contento..nessun ammasso di persone a sciare...
F/A-18 1 mese fa su tio
Si potrebbe organizzare una bella discesa a Lugano, dalla via Besso in giù con un bel salto finale nel lago, ritrovo a Breganzona, riprese TV al tunnel di besso ed in piazza Riforma....., io comunque a Bedea pianterei giù le banane, rendono di più.
GI 1 mese fa su tio
Sinceramente faccio fatica a capire.....ma siamo a carnevale....
ND 1 mese fa su tio
giusto un po' ridicolo...
tazmaniac 1 mese fa su tio
magari reinventare? In alcuni posti (Tamaro per restare in Ticino?) Si sono giustamente riconvertiti creando qualcosa...purtroppo qui da noi c'è sempre la solita mentalità ottusa di tenere tutto come era 300 anni fa.... poi ci si lamenta perchè il turismo non cresce.... e cosa caspita offriamo al turista? La volete capire che nel 2020 il boccalino e la polenta non bastano più?
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