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LUGANO
15.11.19 - 06:030

Tassa rifiuti indigesta per esercenti e albergatori: ci opporremo

GastroLugano contesterà i 12 franchi per posto a sedere fissati per la tassa base: «Non c’è equità con le altre attività commerciali». E Guido Sassi si scatena: «Passato il limite, siamo stufi»

LUGANO - «Abbiamo già raccolto le firme tra gli associati e ci opporremo a questa tassa iniqua» annuncia Michele Unternährer, presidente di GastroLugano. Più che una minaccia, è una reazione quella che arriva dall’associazione degli esercizi pubblici e alberghi cittadini. A scatenarla è la nuova “Ordinanza municipale sulla gestione dei rifiuti”, impugnabile fino al 25 novembre. La rivoluzione rifiuti, attesa da anni, è planata in questo settore con la delicatezza di un elefante nella cristalleria. La goccia che fa debordare la tazzina è costituita dai 12 franchi all’anno per posto a sedere che andranno a formare la tassa base. Oltre al costo del singolo sacco e ad altre spese.

Albergatori tartassati - I soci di GastroLugano contestano il prelievo per posto a sedere, ma il malumore contagia anche gli albergatori (per i quali, in aggiunta, si applica una tassazione per posto letto, sempre di 12 franchi). «Non ci sembra equo nei confronti di tutte le altre attività commerciali dove sono stati fissati dei forfait massimi in base al numero di impiegati» sottolinea Unternährer. A titolo di confronto il suo snack bar Canapé, coi suoi 44 posti, pagherebbe una tassa base di 528 franchi. «Il forfait massimo per un’industria con più di cento collaboratori è di 800 franchi. Non c’è proporzione». Uffici, banche, negozi, etc. con una forchetta di 11-99 dipendenti pagano meno, ovvero 400 franchi.

Take Away graziati - Due aspetti sono giuridicamente discutibili secondo l'avvocato Marco Garbani, consulente legale di GastroTicino. Oltre alla disparità nella tassa base, di cui si è detto,  Garbani evidenzia «la palese disparità di trattamento rispetto ai take away che non hanno posti a sedere ma producono rifiuti alla stessa maniera di un bar».

La sassata - Un’altra voce autorevole della categoria, Guido Sassi, è furente e punta il dito contro le scelte del Municipio. «Per essere chiari - spiega il patron dei ristoranti Olimpia e Sass Café - noi, come esercizi pubblici, non abbiamo il diritto di depositare i rifiuti nei contenitori disseminati nel centro. La stessa Città, tempo fa per lettera, ci ha ricordato che sono riservati alla cittadinanza. Ma quanti abitano in centro? Il punto però è un altro».

Un costoso fai-da-te - Il punto, continua il ristoratore di Piazza della Riforma, è quanto già oggi pagano gli esercizi pubblici per lo smaltimento dei rifiuti: «Io, come altri, ho stipulato un contratto con una ditta privata che, tre volte la settimana, passa a ritirarmi l’umido, i cartoni e le bottiglie vuote. Paghiamo 350 franchi al mese per questo servizio. E diventeranno 450 franchi perché sempre la Città di Lugano, dal 1. gennaio, ha aumentato loro la tassa per l’ecocentro».

I conti con l'oste - Fatti due calcoli per un ristorante come l’Olimpia, che raggiunge i duecento posti a sedere (tra interno ed esterno), ai 5’400 franchi per la rimozione rifiuti (450.- per 12), andranno aggiunti quasi 2’400 franchi (12 franchi per i circa 200 posti). In più, nel caso citato, vanno computati due sacchi da 110 litri al giorno (altri 6.90 franchi). Fatti due rapidi calcoli, i rifiuti costano a Sassi, per un solo locale aperto 7 giorni su 7, oltre 10’300 franchi all’anno. 

«Lugano sa solo tassare» - «Così si ammazza l’economia. La Città di Lugano - continua l’esercente - sa solo tassare e non promuove niente. È capace solo di spremere soldi». Il Sassi in piena elenca la tassa per il suolo pubblico di 270 franchi all’anno per metro quadrato, i 960 franchi d’affitto per le casette di Natale. «La Città sta dando i numeri. Gli esercenti sono stufi, si è passato il limite» conclude Sassi. 

«Vogliamo equità» - Forse più pacata, ma comunque dura, è la conclusione del presidente di GastroLugano: «In questo momento particolarmente difficile per la categoria questa tassa rappresenta un grosso problema. Alla fine saremo costretti ad aumentare i prezzi per il disappunto della clientela» dice Unternährer, che ribadisce: «Siamo d’accordo di pagare una tassa. Ma, come esercenti e albergatori, non troviamo che quella adottata sia equa». 

Commenti
 
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Litapeppino 1 anno fa su tio
Ha ragione Sassi, è ora di smetterla al Municipio di lugano sanno solamente inventare tasse su tasse, spremono come limoni tutte le attività che vi sono, e soprattutto gli esercenti. Poi ci si lamenta perché un caffè costa 3,50. Ma vi siete mai chiesti quante spese devono affrontare tutti i mesi i ristoranti ? Affitti alle stelle stipendi del personale, prestazioni varie, un infinità di tasse che il Municipio di Lugano " obbliga a pagare" elencarle tutte ci vuole tempo. Ma al Sindaco Borradori, e Vice Sindaco Bertini, e tutti i municipali non gli e ne frega niente, loro sanno difendere solamente i loro stipendi dorati che prendono alla fine del mese tredicesima, vacanze pagate e poi finito il mandato, pensionati di lusso che noi manteniamo fino a che sono in vita. Non si è mai visto un politico che si impegni ad abbassare i costi ( questo lo promettono per farsi eleggere ) anzi tutt'altro, fanno a gara a chi inventa piu tasse possibili. Poi quando li intervistano, dicono: che è la legge che lo prevede. Ma quale legge, non dicono, e non fanno nessun riferimento ad articoli . E poi le leggi chi le fa ? Non certamente il cottadino, ma sempre loro. Comunque Sassi vai avanti fai una cordata di esercenti e vai dall' avv. Garbani che è un luminare in questo campo. Auguri ancora.
Nicklugano 1 anno fa su tio
Scusate, era un commento a quanto scritto da Mattiatr
Nicklugano 1 anno fa su tio
Patente 20'000. più diversi mesi senza lavoro, per guidare si passa da 8 a due bicchieri di vino… mi piacerebbe sapere quanti bicchieri ti sei fatto tu prima di metterti a sparare queste pillole di saggezza.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Nicklugano Ammetto che la proporzione dei bicchieri era esagerata. Questo per porre l'attenzione sul fatto che con l'introduzione di via sicura il limite di alcolemia è stato più che dimezzato. Ciò vuol dire che molti esercizi pubblici si sono visti la vendita di alcolici fortemente diminuita, ergo meno entrate, per paura dell'esagerazione e dei controlli molti nemmeno ci vanno più al bar. Però questo non essendo un dato statistico resta solo un cumulo di opinioni colte dai bariti e dai ristoratori. Con il costo della patente di parlo con la coscienza pulita, essendomi recentemente informato sul tema. Riguardo alla perdita di mesi di lavoro basti immaginare che dovendo svolgere una scuola di 5 mesi le possibilità sono poche, o lavori la notte, o non lavori. Mi scusi se le ho dato la parvenza di uno stato di ebrezza, sarà il fatto che malauguratamente mi piace difendere le aziende, invece di sottomettermi a discorsi populisti, per la quale imprese e frontalieri sono il fardello del mondo.
Nicklugano 1 anno fa su tio
@Mattiatr Ora sono d'accordo con quanto dici, ma guarda che anche il corso per ottenere la patente, se parliamo del Tipo 1, costa attualmente qualcosa più di 9'000. . Ovviamente hai ragione quando nei costi ci metti anche il mancato introito da lavoro. Purtroppo la patente è unicamente una base legale per mantenere Gastroticino che, sfornando un centinaio di futuri disoccupati e/o falliti all'anno, altro non fa che rovinare il settore in Ticino.
vulpus 1 anno fa su tio
Hanno ragione a reclamare . I posti a sedere che percentuale di occupazione hanno? Crea più rifiuti, il ristorante che serve su tovaglia e tovaglioli di stoffa o il take away che serve tutto in contenitori di plastica, da mangiare e bere?E poi il tutto finisce nei cestini di carta delle strade o meglio ancora per terra quando questi sono pieni o c'è il vento? La sensibilità dell'autorità che vede sempre più la città vuotarsi, dovrebbe andare anche nel senso di non penalizzare chi con il loro lavoro cercano di attirare gente e turisti. Ma forse sono impegnati in ben altri progetti più maestosi ( e naturalmente costosi). La legge permette di non dover prelevare una percentuale levatissima dei costi. Basta cercare la soluzione.
Ecthelion 1 anno fa su tio
Ma perché invece di emettere l'ordinanza e andare in causa il Municipio non effettua prima un giro di consultazioni? Sarebbe sicuramente più efficiente e permetterebbe di evitare ricorsi.
Mattiatr 1 anno fa su tio
Quidni, per le cime che hanno commentato i prezzi elevati di ristoranti e bar. Consideriamo che per un ristorante è necessaria una patente, che costa 20'000 franchi più un periodo senza lavoro di diversi mesi (la scuola). Dopo di che bisogna considerare gli affitti, che arrivano a superare la decina di migliaia di franchi, non proprio come un'appartamento normale. Poi la concorrenza sleale da parte dell'Italia, i costanti posti di blocco che non ti permettono il minimo sgarro, la nuova legge sugli alcolici alla guida, che passa da 8 a solo 2 bicchieri di vino per guidare. Poi i costi sociali, per pagare come ogni ditta i servizi che noi tutti ricieviamo, ecc. Diciamo che questa situazione è stata voluta da voi. Scommetto che andando a mangiare in Italia non vi fate problemi su come lamentarvi su come il bar vicino a casa abbia assunto un barista frontaliere discriminandoti come ticinese.
york11 1 anno fa su tio
@Mattiatr Poveretto, hai bisogno di una pacca sulla spalla, sé mi capiterà di venire nel tuo ristorante ti lascio 10 fr. extra per l'ammortamento della patente e per l'affitto. Comunque preferisco mangiare a casa o in Italia piuttosto che farmi spellare dalla banda degli esercenti ticinesi. P.s. bere troppo alcool pregiudica la salute.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@york11 Non preoccuparti, non avendo ristorante non ti posso servire (vista la simpatia penso che non lo farei comunque). È proprio vero che ognuno guarda il proprio orto solo quando è verde, però se quello del vicino è meglio allora la colpa di ogni male è sua. Sono curioso di sapere il vostro lavoro solo per remarvi contro quando qualche votazione vi coinvolgerà.¶ Oppure semplicemente posso restare fiero di essere svizzero e di dare lavoro ai miei connazionali. Cosa che di recente non va più di moda, sarà colpa dei frontalieri. In ogni caso non mi pare che voi, comune mortale, abbiate dovuto sborsare mezzo anno di stipendio solo per cominciare a lavorare.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@york11 Ah, questa motivazione è motivata dal fatto che, lo scorso ottobre la vecchia gerenza del ristorantino di paese (alta Vallemaggia se non l'avessi già letto/detto). Malgrado i miei 18 anni ho pensato di buttare nelle ortiche il mio futuro lavorativo a nelle ortiche per la socialità di una regione che ha fortemente bisogno di questi luoghi di ritrovo. Oramai dopo essermi fatto 4 anni avanti e indietro in moto sotto neve, acqua e grandine, date le forti carenze statali nella mobilità locale, un ristorante in gestione sarebbe stato il male minore. Grazie a questa porcata della patente oggi il ristorante è ancora chiuso. Però oramai che ci sto a parlare con uno che probabilmente vive nel Luganese, il quale è in grado un giorno di lamentarsi dei frontalieri, e il giorno dopo di fare la spesa in Italia. Questo cantone è affossato dalla burocrazia, dalle spese inutili e dalla concorrenza sleale dovuto a persone che come voi assumono e spendono in Italia. Le auguro di rilassarsi e di smettere di provar rancore, verso chi, a contrario di voi (immagino), ha provato a investire sé stesso, ed oggi giustamente ne ricava qualcosa. Le auguro di non doversi mai veder sostituito con manodopera sottopagata, da gente che pensa proprio come voi.
york11 1 anno fa su tio
Concordo in toto, nell'articolo non si menziona minimamente quanto è il fatturato annuo di un ristorante di 200 posti in centro a Lugano (con i prezzi che girano...)
don lurio 1 anno fa su tio
Logico la tassa rifiuti é indigesta coi prezzi che fanno negli esercizi pubblici, la gente va in Italia / Germania /Francia a Mangiare Susci Sashimi ecc... li la tassa rifiuti costa poco…..
Disà 1 anno fa su tio
Se chi ti governa guadagna 500 chf l' ora .....
Evry 1 anno fa su tio
Cari esercenti, IMPARATE come accontentare, servire e usare le buone maniere come lo fanno gli esercenti autriaci e italiani, e smettetela di "spellareci" come polli , grazie
miba 1 anno fa su tio
Siamo alle solite. Dov'è la presa di posizione/versione del Comune di Lugano??
pontsort 1 anno fa su tio
Sarebbero bastato esentare chi fa capito a ditte specializzate come. Nell'esempio nell'articolo. Ma ultimamente. La logica manca. Oltretutto i take Seat dovrebbero pagare di più visto che spesso i loro rifiuti finiscono nei cestini pubblici
Fran 1 anno fa su tio
I take-away non hanno posti a sedere perché non hanno il permesso di offrire ai loro clienti possibilità di fermarsi a mangiare??
york11 1 anno fa su tio
@Fran La legge non glielo permette, assurdo, solo in Svizzera...
Mattiatr 1 anno fa su tio
@york11 Mica tanto, take away vuol dire portare via :-) Diciamo che se vogliono un ristorante devono aprire un ristorante, non un take away :-D
Fran 1 anno fa su tio
@Mattiatr Cito avv. Garbani che - evidenzia «la palese disparità di trattamento rispetto ai take away che non hanno posti a sedere ma producono rifiuti alla stessa maniera di un bar». Ora, dato che si paga pro posto a sedere, non esiste poi questa grande disparità. Tutto lì. Ma caro Mattiatr, ognuno difende la propria categoria ;-)
anndo76 1 anno fa su tio
gia' c'e' crisi con vicino l'Italia, franco alto etc, se poi massacriamo ancora di imposte, uscire a cena in ticino sara' un superlusso ( che gia' e' caro cosi )
cle72 1 anno fa su tio
Ah beh! Perché pagare una bottiglia di acqua frizzante 8 Fr. O sentirsi rifiutare una brocca d'acqua dal rubinetto o pagare pure quella è onesto? Prima di opporsi guardare a casa propria! Ladri!
Disà 1 anno fa su tio
@cle72 Vacci piano Cle72 , sicuro che certi se ne approfittino ma a " casa tua " non paghi 10'000 chf al mese di affitto !
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Disà Vero, in alta Vallemaggia ci sono locali con affitti pari o superiori ai 6-7000 franchi. E non siamo in centro a Locarno.
cle72 1 anno fa su tio
@Disà Sì vero ma è anche vero che una bottiglia venduta a 8 Fr. Contro un acquisto sotto il Fr. A bottiglia è un furto. Come negare una brocca d'acqua è illegale visto che l'acqua è considerato un bene comune. Nel mio piccolo pagherò quello che creo come giusto che sia un esercente con la sua attività. Che comunque pagheremo sempre noi, l'acqua sarà a 9 Fr dall'anno prossimo ci posso scommettere dunque altri guadagni.
Evry 1 anno fa su tio
Basta con le lagne degli esercenti, tutti devono fare il loro dovere, vergognatevi
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Evry Alla gente deve esser permesso di lavorare. Ci sono molti esercenti che hanno mollato il mazzo ancora prima di cominciare, perché in molte situazioni i costi sociali sono talmente tanti da rendere impossibile far quadrare il bilancio. Sono d'accordo a pagare le tasse, malgrado nella mia zona i lavori siano pari a zero, quando li fanno li eseguono male e tutti i soldi finiscono per cose inutili e nei poli. Però questo non deve essere un pretesto per svuotare le tasche dei lavoratori.
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