Tipress
Kering Luxury Goods International a Cadempino
CANTONE
10.05.19 - 08:470

La moda “una solida realtà”? «È arrivato il momento di fare chiarezza»

All’indomani della notizia del gruppo Kering costretto a pagare 1.25 miliardi di euro per evasione fiscale, arriva la dura denuncia dell’MPS sulla fantomatica fashion valley ticinese.

LUGANO - È arrivato il momento di fare chiarezza su quello che da anni si va ripetendo in Ticino, e cioè che il settore della moda e dei grandi marchi nel nostro Cantone rappresenti “una solida realtà”.

La richiesta di chiarezza arriva all’indomani della notizia in merito al gruppo Kering il quale  grazie a «una stabile organizzazione occulta» costituita dalla società ticinese Luxury Goods International, con sede a Cadempino -  dovrà sborsare la bellezza di 1.25 miliardi di euro al fisco italiano per evasione fiscale.

A chiedere di fare chiarezza è l’MPS, che vuole capire se la Luxury Goods International (LGI) «ha beneficiato di appoggi che gli hanno permesso di far figurare attività mai svolte nel nostro cantone», e soprattutto il partito intende valutare se davvero siano credibili le «valutazioni fornite finora sul potenziale di crescita e gli sbocchi professionali in Ticino offerti dal settore Moda».

Gente che figura domiciliata qui, ma abitava in Italia - Tempo fa avevamo riferito che  le attività di commercializzazione della Luxury Goods International  venivano svolte in Italia e non in Ticino. In sostanza, quello che si mormora è che il gruppo faceva figurare come dipendenti della LGI alti quadri, che in realtà non hanno mai lavorato nel nostro cantone, solo per giustificare le attività della LGI stessa. «Anche l’attuale CEO di Gucci, Marco Bizzarri, e l’ex Ceo, Patrizio di Marco, - scrive l’MPS -  figuravano come residenti nel nostro cantone e avrebbero ottenuto la tassazione secondo il dispendio. I due hanno richiesto il permesso B lo stesso giorno e avevano il loro “domicilio” nella stessa residenza di Paradiso. Eppure nemmeno questa “strana coincidenza” sembra aver risvegliato l’interesse delle autorità preposte ai controlli. A quanto pare non ci sono mai state verifiche né al loro domicilio né all’ipotetico posto di lavoro».

L’MPS ha segnalato il caso al Procuratore pubblico e chiesto l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta per fare chiarezza e capire se vi siano state eventuali connivenze in seno alle amministrazioni cantonale o comunali.

Scenari inquietanti - Insomma che non sia proprio tutto tutto oro quel che luccica nello sfavillante settore della moda lo dimostrano fatti come la fuga di Armani dal Ticino dopo aver raggiunto un accordo con il fisco italiano, il sequestro del marchio di calzature Ishikawa, con sede a Lugano, e poi i presunti abusi  di sfruttamento alla Philippp Plein.

La moda vale l'1% - Scrive l’MPS: «Bisogna inoltre fare chiarezza sulle cifre che riguardano il settore Moda e sugli studi che il cantone ha commissionato per determinare le scelte per lo sviluppo economico. Recentemente anche Bak Economics ha ridimensionato il peso di questo settore: ‘La sua quota sul valore aggiunto nominale totale dell’economia ticinese è pari all'1% circa’, ha detto in un’intervista il presidente della direzione. Come è possibile che, appena qualche anno fa, questo settore sia stato definito in diversi studi “promettente” e che il cantone abbia deciso di farne uno dei quattro settori su cui puntare in futuro?».

Una delle tante domanda che portano a  voler conoscere quali sarebbero «i reali sbocchi che offre il settore moda in vista della realizzazione della scuola di Moda di Chiasso». E aggiunge l’MPS: «Far lievitare il dato relativo al numero di aziende e dei posti di lavoro semplicemente includendo nel conteggio anche la fabbricazione di orologi, occhiali, la raffinazione di metalli preziosi e altro non serve a garantire un lavoro ai futuri laureati. Ci vogliono dati reali sui posti di lavoro, il tipo di professioni e le retribuzioni offerte dal settore».

Dossier: La Fashion Valley è arrivata alla fine?

 

Commenti
 
roma 8 mesi fa su tio
In Ticino la moda è un affare per gli amici...degli amici.
rompibal 8 mesi fa su tio
E poi ci chiediamo perchè siamo ancora nella lista nera.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
PONTE TRESA
4 ore
Scontro al passaggio a livello: traffico in tilt
Un tamponamento è avvenuto questa sera sulla cantonale verso Ponte Tresa, presso i binari dell'FLP
ISONE
7 ore
«Tutto liscio» al carnevale, per ora
Dal "Carnevaa di Locc" un bilancio positivo. «Le regole di sicurezza hanno funzionato»
FOTO
BELLINZONA
11 ore
La Città dei mestieri è infine realtà
La struttura di Viale Stazione è stata inaugurata oggi. L'apertura ufficiale è attesa per lunedì
FOTO E VIDEO
CUGNASCO-GERRA
16 ore
Le fiamme distruggono il tetto di una casa a Cugnasco
L'incendio è divampato questa notte in via Vaslina. Nessuno è rimasto ferito
ASCONA
1 gior
Raccogliere la plastica? «Non ne vale la pena (per ora)»
Il Municipio di Ascona risponde al malcontento dei cittadini per la mancata organizzazione del servizio
ISONE
1 gior
L’incendio sul Monte Tiglio causato da un’esercitazione militare?
Un caso analogo si sarebbe già verificato nel 1994, come ricorda un testimone
CANTONE
1 gior
Coronavirus, in Ticino siamo pronti?
Il medico cantonale Giorgio Merlani incontra gli enti d'intervento per elaborare un protocollo. «Niente panico»
FOTO
BELLINZONA
1 gior
La Birreria Bavarese cambia, ma non muore
Dopo quarant'anni la famiglia Lazzarotto-Romano ha deciso di lasciare lo storico locale di Viale Stazione. Già trovato chi subentrerà
BELLINZONA
1 gior
Bus fermato sull'A2, dentro c'erano 40 piccioni vivi
Il controllo è stato effettuato ieri nell'area di sosta di Bellinzona. I volatili erano destinati a una gara
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile