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CAMPIONE D'ITALIA
11.03.19 - 12:150
Aggiornamento : 12:30

«Il deposito della droga era da noi, ma spacciavano in Svizzera»

Due giovani albanesi finiscono in manette. A casa loro sono stati trovati oltre tre etti di cocaina. Natale Grasso, Maggiore dei carabinieri: «Avevano una strategia ben precisa»

CAMPIONE D'ITALIA – I carabinieri li tenevano d'occhio da tempo. E nella serata di domenica li hanno colti con le mani nel sacco. A Campione d'Italia sono scattate le manette per due giovani albanesi. Nella loro abitazione sono stati trovati più di tre etti di cocaina, oltre che diverse centinaia di franchi. «Avevano una strategia ben precisa – spiega Natale Grasso, Maggiore dei carabinieri –. Usavano Campione d'Italia come deposito. E spacciavano soprattutto in Svizzera». 

Insomma, i due si erano rifugiati nell'enclave verosimilmente perché quasi certi di sfuggire a eventuali inchieste delle autorità elvetiche. Gli sarebbero state fatali alcune piccole vendite effettuate su suolo italiano. «Il grosso lo facevano su terreno rossocrociato – riprende Grasso –. La droga l'abbiamo trovata in scaglie. Si tratta di personaggi non noti dalle nostre parti. E non abbiamo motivo di pensare che ci siano altre persone coinvolte». 

Per i carabinieri di Campione d'Italia è la seconda importante operazione anti droga in pochi mesi. «Già a novembre siamo intervenuti con successo – conferma Grasso –. Non vediamo collegamenti tra i due casi però. Fa comunque riflettere il fatto che queste persone scelgano Campione come campo base. Per poi fare i loro affari in Svizzera. Bisogna interrogarsi su questi aspetti».  

 

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