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BELLINZONA
17.01.19 - 08:300
Aggiornamento : 11:25

«Parlare di sesso in Ticino è ancora un tema tabù»

Dalla censura di Facebook alle barriere e lacune ben radicate nella società. La pedagogista indica le molte porte ancora da schiudere nei rapporti di coppia

BELLINZONA - L’algoritmo sdogana la serata “Mani di fata”, introduzione al massaggio intimo maschile per sole donne, ma le blocca quella intitolata “Mani di velluto” riservata agli uomini. Misteri di Facebook che hanno fatto arrabbiare la pedagogista sessuale Christine Rihs che nel suo salotto di “PiacereDonna” promuove workshop e serate informative. «Ma mi è passata subito. Perché prendersela con un filtro meccanico avrebbe poco senso. Tuttavia è utile ricordare che in rete ancora si applicano due pesi e due misure» spiega Christine.

Aprire le porte - Fino una decina di anni fa Christine si occupava di coaching nel campo dell’alimentazione. «Ad un certo punto - spiega - mi sono resa conto che in Ticino mancavano interlocutori con cui parlare del nostro corpo che cambia… Per chi ha un problema grave ci sono psicologi o specialisti, ma tutti gli altri trovano la strada sbarrata. Purtroppo il ginecologo spesso non ha tempo e con la migliore amica è difficile aprirsi a questi temi». Da qui prende il via la sua seconda vita di studi e formazione nel campo della pedagogia sessuale.

La barriera virtuale -  Tutto parte dalla consapevolezza del bisogno di un luogo sicuro dove poter parlare e informarsi di temi legati alla sessualità. «Mi vedo come una persona che apre delle porte. Internet è diventata la principale fonte di notizie, ma l’immagine della sessualità che diffonde è performante e l’asticella è elevata. Tutto ciò mette pressione sugli individui e, per paradosso, porta a una società asessuale».

La barriera ticinese - Una sessualità meno performante, più serena e slegata dalla logica del dare per avere. Questi alcuni capisaldi della pedagogista che si confronta con un contesto locale particolare. «Sono di origine tedesca, ma in Ticino vivo da quando avevo sette anni. Il mio obiettivo è anche portare una ventata di apertura da nord a sud dove la barriera si avverte ancora». Anni fa, ricorda, «cercavo dodici persone per il mio lavoro di diploma intitolato “Let’s Talk About Sex”. Ho scoperto che era praticamente impossibile appendere l’annuncio all’albo di un supermercato… Il gerente mi fece notare che sul bigliettino c’era scritto “sex”».

Il fiore proibito - «La parola “sex” resta un tabù» continua Christine. E viene abbinata ancora troppo spesso ad un’attività prostitutiva. «Esatto. Il sesso in pubblico ha sempre questa connotazione negativa. E la scuola non aiuta, poiché si limita ad insegnare il lato funzionale della sessualità. L’importanza della comunicazione nella coppia viene ignorata. Ma non voglio criticare, perché io stessa mi definisco poco coraggiosa limitandomi a parlare a un pubblico adulto». Una società dove, peraltro, i vuoti da colmare non mancano: «Provate a disegnare una clitoride e mostrarla in piazza a Bellinzona chiedendo cos’è? Probabilmente due terzi delle persone risponderanno: un fiore».

I maschi più riservati, ma... - Nel salotto, anche per ragioni di spazio, i workshop finora non hanno messo a confronto l’universo maschile con quello femminile. Sarà la novità del 2019. «Le serate sono divise per creare tra uomini o donne gli spazi di condivisione dove poter parlare in modo naturale dell’intimità. Chi ha fatto il passo di iscriversi è già oltre la soglia dell’imbarazzo. I maschi, a differenza delle donne, all’inizio tendono a non parlare con nessuno. Ma dopo due ore assieme nasce lo stesso dialogo e c’è lo stesso bisogno di condivisione e sollievo per aver aperto una porta». Una ventata di riforma: «Ma non mi sento Martin Lutero» conclude col sorriso Christine.

Commenti
 
volabas 1 anno fa su tio
in ticino, è rimasta una flangia di bigottoni; pensavo che la parola tabu', fosse oramai estinta
limortaccituoi 1 anno fa su tio
Per esempio che il titolo dell'articolo è «Parlare di sesso in Ticino è ancora un tema tabù» oppure che stiamo scrivendo sul blog di un sito che si chiama ticinonline. Cosi...per dire...
Lucrezia Novelli 1 anno fa su fb
sino a quando a parlarne è una pedagogista e non una sessuologa abbia la conferma che si è capito poco.
Alessandro Milani 1 anno fa su fb
1 cantone di bigotti campanilista ecc....lè par quell che sem sempar al palo
Kurt Cattani 1 anno fa su fb
Ma se già alle Medie sembra di essere alla fiera......15 anni fa era diverso.
Giorgio Bernasconi 1 anno fa su fb
Non ci credo
Filippo Cannizzaro 1 anno fa su fb
E quelli come me che parlano e basta,come fanno???
Ambra Plim 1 anno fa su fb
Il problema non è quanto si parla, ma come. Ragazzi che per capirci qualcosa si guardano i porno hard, che non hanno niente a che vedere con il sesso e l’intimità che una coppia dovrebbe avere. E poi magari bullizzano pure quelli che sono rimasti ignoranti sull’argomento? Si DEVE parlare e informare, se no tra un paio d’anni ci troveremo 13enni genitori e 20enni nonni, ottimo no?
Michele Dotta 1 anno fa su fb
Beh sono cose riservate e private quindi un certo pudore e riservatezza non guastano!
Marco Sidella 1 anno fa su fb
Su rumors se ne parla ogni giorno
Anto Ferrari 1 anno fa su fb
Se tutto va bene perché parlarne?
Niko Storni 1 anno fa su fb
E poi c'è rumors Ticino ??
Esty Minion 1 anno fa su fb
A me invece sembra che si parla solo di questo...
Arlette Traversi 1 anno fa su fb
Esty Minion infatti ne parlano e basta! ??????
Roberto Wagenbauer 1 anno fa su fb
Uno dei più grandi veri e reali problemi è che se ne parla e STOP !! A parole tutti bravi tutti sanno cosa fare come fare e tutti fanno ma come diceva mio nonno ( per ciula bisogna metal denta mia domaa ganasaa ) !!
Nmemo 1 anno fa su tio
E vai con la società maschilista! Il sesso non ha genere. E alle signore c'è niente da insegnare. Dai pregiudizi che esprimi sembri un giovane nato vecchio.
Caterina Palleria Mastria 1 anno fa su fb
Mi basta sentire le 12enni in giro per capire che di sesso ne sanno fin troppo a quell' età
Luca Gilardi 1 anno fa su fb
Notiziona....
Bruna Bralla 1 anno fa su fb
La notizia mi ha sconvolto, è terribile da oggi niente sarà come prima. ???
Gusme Cinto 1 anno fa su fb
Soffermatevi nei discorsi dei giovani e sentirete parlare di sesso , altri non ne parlano ma lo fanno !!!!
Lolly Rovere 1 anno fa su fb
Per me se ne parla fin troppo....
Matteo Vanetti 1 anno fa su fb
Margherita Zanatta ??
Andrea Weber 1 anno fa su fb
Guardando certe cose pubblicate su Rumors, non direi proprio.
Zoila Bosch Battisti 1 anno fa su fb
Rumors??? I posts più schifosamente maschilisti vengono pubblicati in continuazione su quel sito FB. Rumors non dovrebbe essere uno esempio per nessuno, sopratutto se parliamo di sesso.
Mara Grisoni 1 anno fa su fb
Forse dipende da come se ne parla. E con chi se ne parla.
Nmemo 1 anno fa su tio
Attento a generalizzare con le "vecchie generazioni". Nmemo era ventenne prima del 68, e ancora oggi si ritrova avanzato nelle libere scelte di vita, rispetto a certi bigotti ragionamenti da giovani.
limortaccituoi 1 anno fa su tio
Siamo un cantone di leghisti...cosa ci si aspettava?
ALC 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Tipica reazione. Si parla di A e uno commenta parlando di B. Mi spiegate che cavolo centra la fottuta fissazione politica in Ticino.
marco17 1 anno fa su tio
Tipico di paese bigotto e arretrato, dove c'era persino un "Movimento per la dignità dell'uomo" contrario all'educazione sessuale!
Mattiatr 1 anno fa su tio
@marco17 Ci sono in giro pure delle persone che basta unire tutte le nazioni in una sola per far finire le guerre. Ah che bello il mondo vero? Ognuno può pensarla come vuoi ma se non sei progressista sei bigotto, se sei progressista sei un comunista e se osi criticare un nero sei un razzista, ... Ah che bello vero?
Rolf Banz 1 anno fa su fb
Fausto Foster Magro 1 anno fa su fb
Fausto Foster Magro 1 anno fa su fb
Cagliari....con tutti i bordelli che ci sono .ma andate....
Sandra Cottini 1 anno fa su fb
Fausto Foster Magro ecco la prova del 9......sesso= bordelli........a sem ciá bei......
Fausto Foster Magro 1 anno fa su fb
Sandra Cottini non potete dire che non ne esistono in Ticino
Sandra Cottini 1 anno fa su fb
Fausto Foster Magro si certo ma non era di quello che si parlava....
Jim Bravura 1 anno fa su fb
Pazzesco, a un passo dal 2020 ci vergogniamo di parlare pubblicamente di sesso! Ci rendiamo conto? La sessualità è un bisogno fisiologico, porca miseria, e noi facciamo i finti pudici solo perché le vecchie generazioni sono state tirate su a suon di messe e preti. Basta guardare i servizi RSI per capire che siamo nel giurassico. Se persino la televisione non sa trattare il tema in modo accattivante, tutto per assecondare quattro bigotti, mi chiedo dove finiremo.
Jonathan Calitri 1 anno fa su fb
Jim Bravura e colpa anche della societa maschile che giudica le donne su comportamenti o parole che se fatte o dette da un uomo viene considerato un 'grande' Senza contare che ancora oggi c'e discriminazione verso gli omosessuali
Jonathan Calitri 1 anno fa su fb
Parlare di sesso o trattare argomenti legati ad esso dovrebbe essere una cosa normale soprstutto con il partner o un genitori o fratello/sorella
Jim Bravura 1 anno fa su fb
Con le persone vicine ancora di più. Ci mancherebbe!
Gus 1 anno fa su tio
Retaggi del cattolicesimo!
Nmemo 1 anno fa su tio
Reminiscenze culturali radicate nella religione. In passato ancora recente, prima del 68, “il peccato” era sanato facendo figli poi chiusa bottega. Ancora oggi si fatica a capire che un bisogno di sesso poco ha a che vedere con l’”amore”.
robyk 1 anno fa su tio
Il Ticino è sempre stato bigottomoralista.
ALC 1 anno fa su tio
@robyk E dunque.....? L’è mia ura da mövasssss?
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