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MELANO
19.07.18 - 17:430
Aggiornamento 19:45

Nella villa della "gattara" 81enne: «Su di me tante cattiverie»

Helga Geiger è accusata di trattare in modo inadeguato un'ottantina di animali trovatelli, a cui offre rifugio. Siamo andati a vedere se è vero

MELANO - Villa Margherita a Melano sembra una casa spiritata. Il giardino incolto, la torre fatiscente, animali ovunque. Gli ingredienti per far circolare voci inquietanti ci sono tutti, a cominciare dalla padrona di casa: Helga Geiger, 81 anni, forte accento tedesco, "gattara" da una vita. «Dicono che sono cattiva» conferma lei. «Eppure non nascondo niente. Chiunque può venire e vedere». 

Un'ottantina di gatti - E tio.ch/20minuti è andato a vedere, appunto. In quali condizioni vivono gli animali della signora Geiger? Nella villa, trasformata nel 1978 in rifugio per randagi, abbiamo trovato un'ottantina di gatti, una decina di conigli e diversi cani da guardia. Per gli animalisti la struttura è «inadeguata»: nei giorni scorsi le associazioni Gruppo Aiuto Randagi e Angel4Animals l'hanno definita «una delle più tristi realtà ticinesi legate agli animali». 

«Non mi dimetto» - Le segnalazioni al veterinario cantonale non sono mancate negli anni, né le denunce. A innescare la polemica, questa volta, è stato il ritrovamento di un gatto malato di leucemia nei dintorni della casa. «Anche io ne ho fatte di denunce, in passato, nei confronti di diversi proprietari di gatti» replica Geiger. «Il rifugio viene sottoposto a controlli periodici, siamo in regola».  All'invito degli animalisti a dimettersi, l'81enne risponde di volere «andare avanti almeno altri dieci anni» nonostante recenti problemi di salute. 

40 anni di storia - «Ho creato questo posto nel 1978, quando arrivai in Ticino dalla Germania - racconta l'anziana -. All'epoca i gatti abbandonati erano tantissimi, la mia associazione ha fatto molto per diffondere la cultura della sterilizzazione e della responsabilità dei proprietari». In 40 anni di attività Geiger, che è aiutata da due volontarie e un'assistente, ha accolto migliaia di gatti. «Ora i numeri sono calati per fortuna. Ce ne arrivano una decina al mese - spiega -. Ma riuscire a ricollocarli è sempre difficile». 

«Faccio il possibile» - I tempi cambiano ma la "signora dei gatti" no. E nemmeno le sue abitudini. «Mi sveglio sempre alle 5 del mattino per dare da mangiare e pulire le lettiere. Finisco di lavorare alle 5 del pomeriggio» racconta. A chi le fa osservare la pulizia non impeccabile, e le condizioni di salute precarie di alcuni esemplari (vedi foto) lei replica che fa il possibile. «Se avessi più volontari e volontarie, certo, potremmo fare meglio. Due mesi fa ho pubblicato un annuncio e hanno risposto a decine: dopo pochi giorni, sono scappati tutti via. È un lavoro duro!». 

Il Cantone interviene - Anche il Cantone si è accorto che qualcosa non va. E di recente ha intensificato i controlli: ora avvengono «almeno una volta al mese, regolarmente» spiega il veterinario cantonale Luca Bacciarini. Oltre alle condizioni di alcuni esemplari, il problema resta il numero di animali «troppo elevato per l'età della signora e il numero di volontari». In futuro la quantità verrà ridotta «in modo da rendere la situazione più gestibile» assicura Bacciarini. «Non ravvisiamo però gli estremi per una chiusura della struttura». Tutto fa pensare insomma che Frau Geiger rimarrà saldamente al suo posto. Nella villa degli spiriti, dei gatti e delle polemiche. 

  

 

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