LAVIZZARA
10.07.18 - 10:120
Aggiornamento : 11.07.18 - 09:12

Albero centenario sacrificato per il Centro di scultura

Per Germano Mattei l'abbattimento di «una pagina di storia di Peccia è una mancanza di rispetto verso le realtà locali». «Impossibile fare diversamente, l'albero era marcio», replicano gli architetti

LAVIZZARA - È amareggiato Germano Mattei e parla di «mancanza di rispetto verso le realtà locali, la sua gente e la sua storia». Per lui, quell’albero - «una pagina di storia di Peccia» - proprio non andava tagliato. La pianta in questione è un esemplare centenario di albero di Giuda, fino a ieri presente nella zona in cui sta sorgendo il nuovo Centro internazionale di Scultura di Peccia.

Già, fino a ieri, perché nonostante le rimostranze di Mattei, secondo il quale il mantenimento dell’albero era possibile e avrebbe qualificato l’entrata pedonale al Centro, l’albero è stato tagliato.

Impossibile trapiantarlo - Mattei aveva chiesto, quale alternativa al suo abbattimento, di trapiantare la pianta in un’altra posizione, ma anche questo, come spiegano gli architetti Michele e Francesco Bardelli, non era possibile: «Ci siamo rivolti allo specialista Antonio a Marca, nominativo suggerito dall’ing. Fulvio Giudici e dallo stesso Mattei. Visionato l’albero, è stato però categorico: il trapianto era impossibile. Oltre ad essere marcio al suo interno, l’albero era troppo vecchio per sopravvivere a un trapianto. Inoltre le radici sono situate in corrispondenza delle condotte della Swisscom, che non possono essere spostate senza causa grossi disagi».

«Il suo mantenimento nella posizione attuale invece avrebbe compromesso l’accesso all'entrata principale alla sala espositiva e al piazzale del Centro ai veicoli pesanti», precisano gli architetti.

Troppo tardi - Una tesi questa non condivisa da Mattei (anche lui, ricordiamo, architetto) che avrebbe voluto partecipare al sopralluogo per mostrare che «il mantenimento era possibile». Per lo studio di architettura, invece, si tratta di una «polemica sterile», anche perché, ci spiegano, «l'apposita modifica al piano regolatore e la domanda di costruzione è stata effettuata tempo fa, e nessuno ha mai segnalato la necessità di salvare l'albero. Mattei avrebbe dunque dovuto agire per tempo e non aspettare l'inizio di un cantiere programmato da ben 18 anni». Per riconoscendo la bellezza dell'albero, l'architetto Bardelli sottolinea infine come la pianta non sia né autoctona o né tutelata, ma semplicemente un esemplare importato.

 

Commenti
 
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bananasplit 1 anno fa su tio
Ohii notiziona ... a Piano di Peccia la cava di marmo è attiva ... !!! A Riveo alla Maurino SA ... i blocchi bianchi non cadono dal cielo .... : -)) Mattei ovvero "montagnaviva" non è l' architetto della struttura in costruzione .... "elementare" Hodson ... della saga Sherlock Holmes ....
curzio 1 anno fa su tio
Centro Internazionale di Scultura? A Peccia? Che roba è? Qualcuno mi illumini...
Mattiatr 1 anno fa su tio
@curzio Da decenni a Peccia vi è una scuola di scultura. Una volta a Piano di Peccia a 5 Km di distanza si estraeva il marmo ma la zona discosta ha comportato l'abbandono della cava. Il marmo di Peccia è di elevata qualità ed è stato impiegato in strutture di importanza internazionale quali per esempio il Duomo di Milano, infatti i macchinari sono ancora su pronti per un'eccezionale riapertura in caso di manutenzione dei rivestimenti della suddetta opera. Malgrado la cava non viene mantenuta costantemente aperta la scuola di scultura è rimasta attiva e quest'anno dopo un quindicennio vi sarà un upgrade pagato dalla scuola stessa, dal comune di Lavizzara, da associazioni varie, mi sembra il cantone, ecc. Questo centro sarà di rilevanza internazionale e porterà gente nella valle da tutti il mondo. Già ora quasi tutti gli studenti sono stranieri al Ticino e questo centro permetterà di offrire anche posti letto ecc.
curzio 1 anno fa su tio
@Mattiatr Grazie, Mattiatr, per la più che esauriente spiegazione! Ignoravo completamente quanto tu hai esposto in modo così dettagliato. Grazie ancora per esserti preso il tempo. :-)
Mattiatr 1 anno fa su tio
@curzio Dovere ;-D. Anzi se ti capita di avere un weekend libero ti consiglio di farci un salto a darci un'occhiata. Oltre all'esposizione gratuita di mezzi edilizi d'epoca puoi godere di una straordinaria vista dalla cava. Tecnicamente sarebbe chiusa ma essendo abbandonata nessuno la sorveglia, io ci sono stato 3 anni fa con il motorino (quindi la strada è percorribile da tutti i veicoli) ed è stato un tuffo nel passato. Poi tornando ti fermi al grotto di Peccia e ammiri la famosa pianta.
sedelin 1 anno fa su tio
il centro scultura "ticinese": se vuoi iscriverti a un corso DEVI capire e parlare solo tedesco :-(
sedelin 1 anno fa su tio
non conosco il luogo, né l'albero. ma vien da pensare che oggi prima é il cemento e i soldoni, poi il rispetto della fonte di vita.
Bibo 1 anno fa su tio
@sedelin A me sembra che ora faccia più notizia l'abbattimento di un albero (per di più marcio...) che l'omicidio di una persona...ok essere ambientalisti ma qui si esagera! di alberi ne è pieno in Cantone e Peccia non è Lugano che non c'è molto verde...
Mattiatr 1 anno fa su tio
@sedelin È stato abbattuto un albero marcio in una zona dove ne è pieno (abito un paio di paesi prima) a favore di una struttura che aumenterà la visibilità di una valle che dopo Brontallo non viene nemmeno considerata. Rispetto la sua idea ma trovo che questa volta sia stato un male necessario.
miba 1 anno fa su tio
@sedelin Hai scritto benissimo e cioè che non conosci il luogo. Però almeno un'occhiata alle immagini in qualche motore di ricerca potevi anche darla così non tiravi in ballo né il cemento né i soldoni...ma par piasée!
miba 1 anno fa su tio
Secondo il guru della Valle Maggia "il mantenimento dell’albero era possibile e avrebbe qualificato l’entrata pedonale al Centro". Mattei, ma ci sei o ci fai??? Penso che chi conosca Peccia si renda conto che la penna (o la tastiera) andavano in una direzione mentre il cervello dall'altra.....
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