CANTONE
06.07.18 - 17:370
Aggiornamento : 07.07.18 - 08:46

Due clienti stanno male dopo aver mangiato tonno

I casi di istaminosi segnalati negli scorsi giorni al Laboratorio cantonale che fornisce alcune raccomandazioni a ristoratori e normali consumatori

BELLINZONA - Nei menù dei ristoranti il tonno è un tipico piatto estivo. Una scelta che non presenta rischi se vengono rispettate le buone regole di conservazione. Non è stato così per due clienti che hanno dovuto far ricorso al medico di famiglia e al pronto soccorso dopo aver consumato piatti a base di tonno in esercizi pubblici ticinesi. A darne notizia è il Laboratorio cantonale che, negli ultimi giorni, ha ricevuto le segnalazioni per istaminosi: si trattava in un caso di una steak di tonno al sesamo e nell’altro di un’insalata al tonno.

Molti alimenti, direttamente o indirettamente ricchi di istamina, quando assunti in grande quantità possono provocare sintomi simili a quelli di un'allergia alimentare. La comparsa dei sintomi può avvenire in tempi molto brevi (20-30 minuti dall’assunzione dell’alimento) e i disturbi, di solito di lieve entità, si risolvono mediamente entro le 24 ore, ma nei casi più gravi possono arrivare a produrre un brusco calo della pressione arteriosa, fino al collasso cardio-circolatorio.  

«Una particolare attenzione - sottolinea il Laboratorio cantonale -  va posta nei confronti del tonno, che se conservato troppo a lungo o in maniera scorretta, può seriamente mettere a rischio la salute del consumatore». Sia il tonno fresco (se conservato a temperature non adeguate per il pesce, quindi sopra i 2°C), sia il tonno scongelato (se scongelato in modo non appropriato, per esempio non in frigorifero ma a temperatura ambiente), sia il tonno in scatola (se aperto, "sporcato" e lasciato troppo a lungo a temperatura ambiente) possono causare istaminosi. Da notare anche che la cottura non elimina il problema: l'istamina è altamente termostabile, quindi non è denaturata da cottura o sterilizzazione. Per inattivarla occorre un trattamento a 116°C per 90 min!

Da qui le seguenti raccomandazioni del Laboratorio a chi cucina in bar, ristoranti, pizzerie e altri luoghi simili ma anche ai consumatori: gestire il tonno (ma anche sardine e alici) nell'assoluto rispetto della catena del freddo (mai fuori dal frigorifero); utilizzare scatolame di ridotte dimensioni in funzione dell'uso e non conservare quindi scatole aperte troppo a lungo a temperature non adatte; scongelare in frigorifero e mai a temperatura ambiente.

Nel caso in cui si fosse colpiti da istaminosi (quindi prurito, arrossamento del viso e del collo, orticaria, cefalea e vertigini, nausea, vomito, diarrea) dopo consumo di tonno o simili pesci, si raccomanda recarsi dal medico o al pronto soccorso se i sintomi sono gravi. Ma anche avvisare in ogni caso e al più presto possibile unicamente il Laboratorio cantonale, che provvederà ad ispezionare immediatamente l'esercizio pubblico o l'attività alimentare e a prendere tutte le misure amministrative e penali del caso.

Commenti
 
nordico 1 anno fa su tio
Il tonno è un pesce che si nutre di pesci più piccoli. Siccome il mare è inquinato, le sostanze inquinanti mangiate dai pesci piccoli si accumulano nel tonno. Ergo: Il tonno è molto inquinato e va evitato. La stessa cosa vale per altri pesci, ad esempio il pescecane. Dal momento, poi, che molti pesci che troviamo sulle nostre tavole sono di allevamento, per diversi motivi andrebbero evitati. Da preferire sono i cosiddetti pesci azzurri, vale a dire alici (acciughe), sgombri e sardine.
Luigi Gitto 1 anno fa su fb
Il pesce crudo va mangiato dove vi è la giusta cultura e tradizione del pesce. Mangiare pesce crudo a queste latitudini è un po' come voler fare mangiare la polenta col gorgonzola in Tanzania.
Leoard Maliqi 1 anno fa su fb
Kroacia
Beatrice Torriani 1 anno fa su fb
Vanessa ?
Vanessa Morandini 1 anno fa su fb
Nooo, il tonno non lo mangio ? Solo salmone ????
Beatrice Torriani 1 anno fa su fb
sashimi diviso due? taaaac?
Ivana Kohlbrenner 1 anno fa su fb
Il pesce crudo NON SI DEVE MAI MANGIARE.... NE IN RISTORANTI NOSTRI NE TANTO MENO IN QUELLI CINESI O GIAPPONEI..... informatevi e vedrete il rischio è cosi alto che il santo non vale la candela............
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
anche se è cotto il tonno può dare questi sintomi
Ivana Kohlbrenner 1 anno fa su fb
Manuela Decarli ma si certo ma ka maggior parte delle persone
Ivana Kohlbrenner 1 anno fa su fb
Non sanno i danni che posson crearsi con pesce crudo
Raffaella Norsa 1 anno fa su fb
Non diciamo cose non vere. Basta seguire le normali regole di conservazione. Certo che non rispettate qualche problema lo causano!
Ivana Kohlbrenner 1 anno fa su fb
si le normali regole,,, di conservazione, fatto ista che se le capitava di vedere i controlli che hanno fatto in numerosi ristoranti DI sicuro non si sarebbe piu avvicinata a nessun pesce crudo...
Laura Brindicci 1 anno fa su fb
Roberta De Rungs ?
Tona Dor 1 anno fa su fb
Niki Sinopoli andiamo a farci un sushino da queste parti (...)
Ele Demini 1 anno fa su fb
Marina Regazzoni ??
Marina Regazzoni 1 anno fa su fb
Che incubo il tonno ??‍♀️
Ele Demini 1 anno fa su fb
Mai più in quel posto HAHAHAHA????
Marina Regazzoni 1 anno fa su fb
Assolutamente no???
miba 1 anno fa su tio
Che mangiamo tutto pastorizzato, omogeneizzato, uperizzato, disinfettato e nella nostra alimentazione (bío compresa per questioni di marketing) non c'è più nemmeno un batterio (che servono per la nostra flora intestinale).
steno 1 anno fa su tio
Miba cosa c'entrano i batteri?
Lokal1 1 anno fa su tio
@steno Non era difficile da capire????
Mattiatr 1 anno fa su tio
@steno Hai in mente come funzionano gli antibiotici? Stesso principio, ingerendo alimenti troppo trattati non assumiamo quei batteri leggermente dannosi si cui la natura è composta. L'organismo di abitua a un'ambiente sterile e abbassa le protezioni, ma appena ne esci ti ritrovi indifeso in un campo minato.
steno 1 anno fa su tio
@Lokal1 Capire che cosa? Siete voi che non capite che l'istamina è una sostanza che si sviluppa nel tonno mal tenuto che non c'entra nulla con batteri e antibiotici
Mirko Cattò 1 anno fa su fb
Ahahah..scongelare il cibo in frigo??? Siete rimasti al secolo scorso?
miba 1 anno fa su tio
O in altre parole la nostra alimentazione (anche per questioni di marketing) prevede solo cibi praticamente asettici. Niente quindi di straordinario se poi un batterio non trova più nessuna difesa ed appena mettiamo il naso fuori dai nostri confini il primo pensiero è di non dimenticare l'Imodium....
steno 1 anno fa su tio
@miba Quindi l'istamina è un batterio? E da quando?
Chiara Ferroni 1 anno fa su fb
Ma l’articolo non cita i ristoranti! Come si fa a sapere quali sono -per evitarli?
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
può succedere in ogni ristorante, a me è successo a casa
Raffaella Norsa 1 anno fa su fb
Manuela Decarli direi proprio di no. Non succede quando si fanno le cose come devono essere fatte. Per un ristorante è la base
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