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CANTONE
04.05.18 - 13:300

Ecco la nuova procedura di annuncio dei posti vacanti

Presentato alle aziende l'evento “Un’altra opportunità è d’obbligo”

BELLINZONA - Si è svolto oggi, a Lugano, il secondo dei due momenti informativi “Un’altra opportunità è d’obbligo”.

Nel corso dell’evento dedicato alle aziende, riferisce il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), sono stati presentati i dettagli e il funzionamento della nuova procedura di annuncio dei posti vacanti, che entrerà in vigore a livello federale a partire dal 1° luglio 2018.

L’evento – a cui ha partecipato anche il Consigliere di Stato Christian Vitta – si inserisce nel filone della campagna “Più opportunità per tutti”, attraverso la quale, a fine 2016, il DFE ha presentato la rinnovata offerta del “Servizio aziende URC” quale partner pubblico per la ricerca di personale. Campagna che ha permesso di contattare personalmente oltre 14'000 aziende ticinesi, consolidando la logica di partenariato tra datori di lavoro e servizio pubblico di collocamento.

La campagna ha dato buoni risultati, con un aumento pari a quasi il 30% del numero di posti vacanti gestiti e del 42% dei collocamenti se si paragonano i periodi pre- e postcampagna.

Nell’ambito del secondo pacchetto di otto misure lanciato nel mese di ottobre 2017 dal DFE è quindi stata data continuità con la diffusione di tre video promozionali.

La nuova procedura di annuncio dei posti vacanti sarà articolata in sei passi:
1. Check – I datori di lavoro saranno tenuti ad annunciare agli Uffici regionali di collocamento (URC) i posti vacanti che rientrano nei generi di professione con un tasso medio di disoccupazione pari o superiore all’8% (questo valore soglia sarà abbassato al 5% a partire dal 1. gennaio 2020). Per verificare se l’offerta di lavoro è soggetta all’obbligo di annuncio, il datore di lavoro potrà eseguire online, in modo autonomo e con semplicità, un check automatico del proprio posto vacante passando dal sito www.ti.ch/servizioaziende.

2. Procedura di annuncio – Il portale http://lavoro.swiss consente di annunciare il posto vacante online, in modo semplice e veloce. Per le grandi aziende che dispongono di banche dati per la pubblicazione delle offerte di lavoro è a disposizione un’applicazione specifica per evitare un doppio inserimento dei dati. Sarà necessario fornire informazioni relative alla professione cercata, all’attività, al luogo di lavoro, al grado di occupazione, alla data di assunzione, al tipo di rapporti di lavoro, all’indirizzo di contatto e al nome dell’impresa.

3. Gestione URC – Il servizio aziende URC verifica l’esaustività dell’annuncio e invia una conferma di iscrizione del posto vacante soggetto all’obbligo. Questa conferma vale come prova dell’adempimento dell’obbligo d’annuncio. Il posto vacante soggetto all’obbligo viene inserito in un’area protetta accessibile solo alle persone in cerca di impiego iscritte agli URC.

4. Pubblicazione – Per i posti vacanti annunciati soggetti all’obbligo vale un divieto di pubblicazione di cinque giorni lavorativi, a decorrere dal giorno lavorativo successivo all’inserimento nel sistema. È necessario tenere conto delle festività nazionali e cantonali. Il posto vacante può essere pubblicato dal datore di lavoro soltanto dopo la scadenza di tale termine.

5. Proposte candidati – Durante il periodo di pubblicazione di cinque giorni lavorativi, le persone in cerca di impiego hanno accesso esclusivo ai posti vacanti soggetti all’obbligo e possono autocandidarsi. Entro tre giorni lavorativi dalla conferma di iscrizione del posto vacante annunciato, il datore di lavoro riceve dal Servizio aziende URC una risposta riguardo a candidature idonee.

6. Riscontro sulla selezione – Il datore di lavoro esamina le candidature trasmesse al Servizio aziende URC e comunica i candidati ritenuti adeguati che sono stati invitati a un colloquio, l’eventuale assunzione di uno di questi e la chiusura del posto vacante.

Dopo essersi già impegnato in prima persona, a seguito dell’approvazione da parte del popolo svizzero dell’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”, per favorire la miglior applicazione possibile della volontà popolare – dapprima attribuendo, nel 2016, un mandato al prof. M. Ambühl per lo sviluppo di un modello di clausola di salvaguardia con approccio bottom-up e, in seguito, partecipando attivamente alle diverse tappe di avvicinamento a livello federale per concretizzare la Legge di applicazione varata dal Parlamento federale – anche in questa occasione il Cantone Ticino intende adoperarsi affinché questa nuova procedura possa creare nuove opportunità lavorative per chi è alla ricerca di un impiego.

Il consolidato rapporto di partenariato tra gli imprenditori e il Servizio aziende URC permetterà di ulteriormente incentivare la segnalazione di tutte le posizioni vacanti, indipendentemente dall’obbligo di annuncio.

L’evento è stato anche l’occasione per un aggiornamento sull’introduzione di un salario minimo a livello cantonale.

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