TICINO
12.02.18 - 15:550
Aggiornamento 21:47

«Strumentali i tentativi di coinvolgerci nel caso Argo1»

La società di sicurezza Rainbow contesta di aver emesso fatture più salate per il Cantone: «Semplicistico confrontare i prezzi. Alle tariffe concorrono molteplici fattori»

BELLINZONA - «Troppo semplicistico e fuorviante confrontare due prezzi senza tenere in considerazione tutta una serie di specifici fattori». Le notizie riferite da alcuni media sulle differenti tariffe applicate dalla società Rainbow Sa hanno spinto la ditta  di sicurezza a prendere posizione. Quello dei costi più bassi era stato infatti uno degli argomenti usati per giustificare l’assegnazione ad Argo1 del mandato per la sicurezza nei centri per profughi (mandato milionario e irregolare all'origine del noto caso politico). Ora negli scorsi giorni è emerso che Rainbow fatturava per questi compiti 48 franchi all’ora al  Cantone e 41,50 alla Croce Rossa. Una disparità di prezzo che ha sollevato interrogativi.

A prendere posizione è ora lo stesso direttore di Rainbow Alberto Pongelli che spiega come «nel nostro caso le tariffe sono principalmente legate al tipo di attività e alle mansioni ivi correlate, nonché al tipo di contratto e durata. A determinare la tariffa concorrono quindi molteplici fattori». La società stigmatizza «ogni strumentale tentativo di coinvolgerela nostra azienda nel ‘caso Argo1’» e ricorda come la ditta che «opera attualmente per il Cantone nel centro a Camorino, da ormai un anno e su mandato diretto, per stessa ammissione del Dss ci sembra applichi una tariffa di 52,80 franchi l’ora e per agente». Come dire più di quanto Rainbow riceveva quando erano i suoi agenti, fino al luglio 2014, a svolgere il mandato nei centri profughi.

Leggi l'approfondimento su Argo1 

Commenti
 
Potrebbe interessarti anche
Tags
rainbow
argo1
mandato
cantone
caso argo1
tariffe
fattori
società
sicurezza
TOP NEWS Ticino
Copyright ©2017 - Ticinonline S.A.  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report