Le due sorelle imbratta muri: «Non siamo vandale»
Davide Giordano
CEVIO
07.12.17 - 07:340
Aggiornamento : 09:48

Le due sorelle imbratta muri: «Non siamo vandale»

Dalla Vallemaggia ai grandi festival internazionali di street art. Chiara e Sofia Frei alla conquista del mondo dell'arte metropolitana. Guarda il video

CEVIO – Bombolette spray e tanta fantasia. Dalla "piccola" Vallemaggia ai grandi festival internazionali di "street art". Storia di Chiara e Sofia Frei, sorelle di 29 e 27 anni. La scintilla scocca a Barcellona, nel 2014, mentre Chiara sta svolgendo uno stage. Poco più tardi, anche Sofia sarà trascinata nel vortice dei murales. «Spesso questo ambiente viene abbinato agli atti vandalici – dice Chiara –. A Barcellona c'è una vera cultura dell'arte metropolitana. Ci sono muri liberi su cui gli artisti si esprimono liberamente. Lì la street art è un culto». 

Predestinate  – Entrambe grafiche, Chiara e Sofia lavorano nello studio di papà Karl, a Cevio. «Con un padre così – ironizza Sofia – non potevamo che finire a lavorare in ambito artistico. Da piccole, mentre le nostre coetanee giocavano le bambole, noi imitavamo nostro padre».  

Giramondo – Due sorelle cresciute in valle. Ma che oggi girano il mondo. Dal Brasile al Cile. Dalla Bosnia all'Inghilterra. «Partecipiamo ai più rinomati eventi mondiali – ammette Chiara –. Siamo riuscite a fare di questa passione, un lavoro. Ci capita di essere contattate per decorare la parete di un albergo, di un ostello. O di un centro sportivo, come accaduto a Bignasco. Quello è stato il nostro primo lavoro ticinese. Prima di allora non credevamo che nella Svizzera italiana ci fossero tanti sbocchi. Invece in tanti ci danno fiducia». 

Vince l'ispirazione – Sofia è esplicita: «Noi non facciamo cose commerciali. Ci commissionano un murales, ma vogliamo sentirci libere di esprimerci, in base alle sensazioni che ci ispira il contesto. Puntiamo molto sull'arte figurativa. Realizziamo volti, fiori, frasi, occhi... Non sappiamo cosa ci riserva il futuro. Attualmente lavoriamo al 50% nello studio grafico e per il resto del tempo in questo ambito». 

Giorno per giorno – Le due giovani hanno anche già realizzato alcune mostre. «In Ticino non c'è molta concorrenza – sostiene Chiara –. Siamo tra le poche persone a praticare quest'arte. I riscontri sono positivi però. Altrove si è più abituati a questo genere di attività. Le gallerie d'arte e i fotografi cercano e contattano direttamente gli artisti. La nostra è una sfida che va colta giorno per giorno».

Commenti
 
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clay 3 anni fa su tio
non riesco a vedere il video
GI 3 anni fa su tio
Almeno queste "ci mettono la loro faccia"....complimenti per l'arte espressa !!!
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