LUGANO
16.10.17 - 15:240
Aggiornamento : 16:15

Si è conclusa la quarta edizione del Film Festival Diritti Umani

Il giro del mondo in 21 film, focalizzando l’attenzione sui fondamentali e inalienabili diritti dell’uomo ed evidenziando similitudini fra vite e vicende di paesi anche molto lontani

LUGANO - Film di qualità, ospiti di rilievo a dare vita ai dibattiti, un pubblico in crescita attento e partecipe. Così la quarta edizione del Film Festival Diritti Umani di Lugano, che si è conclusa ieri sera dopo 6 giorni di proiezioni, si conferma un evento importante, ancorato al territorio e un appuntamento cinematografico di spessore per Lugano e il Cantone. Un aumento delle presenze del 20%, fra cui oltre 2000 studenti provenienti dagli istituti superiori professionali e universitari della Svizzera italiana.

La scelta cinematografica come chiave d’accesso alla contemporaneità, è il motore del Film Festival Diritti Umani Lugano, con dibattiti ricchi di spunti che hanno visto anche momenti particolarmente vivaci fra i giovani delle scuole.

Film dalla più recente produzione cinematografica internazionale, che utilizzano linguaggi capaci di arrivare con immediatezza a un pubblico eterogeneo, sono la caratteristica principale del festival. A questo si coniuga l’elemento della diversità che il festival racconta facendo il giro del mondo in 21 film, focalizzando l’attenzione sui fondamentali e inalienabili diritti dell’uomo ed evidenziando similitudini fra vite e vicende di paesi anche molto lontani.
 
Gli ospiti che hanno animato i forum, oltre una cinquantina fra autori delle opere, studiosi, giornalisti, protagonisti attivi della contemporaneità e degli ambiti su cui sono stati chiamati a intervenire, rappresentano un fondamentale valore aggiunto della proposta del festival.
 
A corollario il seguito ottenuto dai momenti non cinematografici del festival: la mostra Quickgold, la consegna del premio giornalistico Carla Agustoni e il #PartyWithldilLugano in collaborazione con Amnesty International.
 
Fra i momenti più significativi l’incontro con il medico lampedusano Pietro Bartolo in occasione del film The Good Postmam di Tonislav Hristov sui temi della migrazione e della corretta informazione; tema che è ritornato nella proiezione e nell’incontro di Another News Story, con il regista Orban Wallace presente in sala insieme a uno dei protagonisti, il rifugiato Omid Ahmadi. Di libertà di stampa si è parlato a fondo con il giornalista Jérôme Bastion per il film che lo vede protagonista, Dönüş–Retour di Valeria Mazzucchi, agli albori della dittatura turca, e ancora la negazione della libertà intellettuale insieme al regista Askold Kurov con il suo The Trial – The State of Russia vs Oleg Sentsov.

Grandi catalizzatori di emozioni i due film che hanno visto lo sport motore di riscatto e libertà, con il calcio al centro di The Workers Cup di Adam Sobel, e con Gaza Surf Club di Philip Gnadt e Mickey Yamine, l’appassionante avventura dei giovani che nella striscia trovano spazi di libertà nel mare, ben rappresentata da Mohammed Mutter, ospite del dibattito, giovane impegnato e fuoriuscito da Gaza.
 
Il cinema accompagnato all’opportunità di un confronto collettivo costituiranno l’ossatura anche del futuro del Film Festival Diritti Umani Lugano, a partire dalla quinta edizione nel 2018.

Il festival
 
Film Festival Diritti Umani Lugano si è svolto dal 10 al 15 ottobre 2017, al Cinema Corso di Lugano, sotto la Direzione artistica di Olmo Giovannini e Antonio Prata, e con Roberto Pomari alla Presidenza.
 
Il Film Festival Diritti Umani Lugano, voluto dalla Fondazione Diritti Umani di Lugano, può annoverare il sostegno di numerosi enti pubblici e privati. Tra questi: Dipartimento Federale Affari Esteri DFAE, Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, Città di Lugano, Fondation Assistance Internationale, lastminute foundation, Giuseppe Kaiser Stiftung, Banca Stato, Grand Hotel Villa Castagnola, Managing Growth, Percento culturale Migros Ticino, Hotel Pestalozzi, Emil Frey SA, oltre al media partenariato con RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.

Anche quest'anno sono stati molti gli enti, le associazioni e le ONG che hanno confermato la loro partnership di contenuto con il Festival, sia per le proiezioni in orario scolastico che per quelle serali e durante il week end. Tra queste: Alliance Sud, AMCA, Amnesty International, Aprua, Centro Bethlehem, Cochiti, COOPI Suisse, Fondazione Azione Posti Liberi, FOSIT, Franklin University Switzerland, Helvetas Swiss Intercooperation, Sacrificio Quaresimale.
 
Il Film Festival Diritti Umani Lugano, inoltre, ha costituito insieme ad altri attori il network nazionale dei Film Festival e Forum sui Diritti Umani, creato nel 2015 insieme a FIFDH di Ginevra e Human Rights Film Festival Zurich. Oltre confine, il Festival collabora anche con il Festival dei Diritti Umani di Milano.

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