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LUGANO
13.10.17 - 19:500
Aggiornamento : 14.10.17 - 09:49

«Un bene culturale di grande pregio è stato riconsegnato alla popolazione»

Dopo sette anni di lavori, è stata inaugurata oggi - con la Santa Messa presieduta dal Vescovo Valerio Lazzeri - la Cattedrale San Lorenzo. Presenti Zali, Borradori e altre autorità

LUGANO - Dopo sette anni di lavori, è stata inaugurata ufficialmente oggi - con la Santa Messa presieduta da Monsignor Valerio Lazzeri - la Cattedrale San Lorenzo di Lugano.

 Il vescovo ha dato il benvenuto ai presenti nella sua Cattedrale sulle note della Fuga e Allegro in re minore di Vincent Lübeck suonate da Walter Zweifel. «Oggi, dopo un lungo cammino, si è compiuto un desiderio da lungo tempo coltivato».

Lazzeri ha tenuto a ringraziare il Vescovo Pier Giacomo Grampa che «ha messo sui binari giusti il treno che oggi giunge festosamente in stazione». Poi, ha terminato il suo intervento ricordando che ora bisogna «trarre nuova linfa per il nostro impegno» e di lasciare che «le pietre della nostra Cattedrale, che tornano a proclamare in silenzio lo splendore della grazia, rafforzino la nostra voce, la rendano umile e ferma nel dire a tutti la liberazione portata da Gesù».

Ha poi preso la parola il consigliere di Stato Claudio Zali, che ha sottolineato come «oggi si riapre uno dei più importanti monumenti del nostro Cantone . Il valore simbolico, artistico e architettonico di questo nostro bene culturale si estende infatti ben oltre i confini della città che la ospita e in cui oggi siamo riuniti».

La prima parte della cerimonia d’inaugurazione si è conclusa con il discorso del Sindaco di Lugano Marco Borradori.  «Oggi viene riconsegnato in tutto il suo splendore un bene culturale di grande pregio architettonico e un luogo di fede dal profondo valore liturgico e spirituale». Borradori ha precisato che «il rapporto che lega Lugano alla sua Cattedrale è storico e molto stretto». Poi ha continuato.  «Non so quanti di voi sanno che il logo della Città è scolpito sul fonte battesimale della chiesa. Ma non è tutto: questa incisione, infatti, risale al 1430 circa e rappresenta il primo e più antico simbolo dello stemma cittadino a tutti noto, ossia la croce bianca su campo rosso e le lettere L, V, G e A. Mi sembra che, per quanto piccolo, sia un segno molto significativo di come la storia di questo edificio e quella della sua comunità di riferimento siano inscindibili».

 Dopo un brano di Mendelssohn, la parola è passata a chi nella Cattedrale ha lavorato con testa, mani e cuore: dapprima la Capoufficio dei Beni Culturali Simonetta Biaggio Simona. «Il periodo trascorso per questi lavori  può apparire lungo ma si comprende considerando la molteplicità e la complessità degli interventi necessari a restituire il monumento nel suo splendore».  Biaggio Simona ha poi voluto ricordare alcune tra le tante opere d’arte di quella che ha definito «la chiesa simbolo del Cantone».

 All’Architetto Franco Pessina, che diede inizio a questi lavori elaborandone i progetti e seguendone la realizzazione insieme al Vescovo emerito Piergiacomo Grampa, l’onore di raccontare brevemente anche le emozioni e le fatiche vissute durante il restauro. L’Architetto Pessina ha ricordato la sua nascita a Lugano «in una casa ai piedi della Salita Chiattone». Una premessa che ha definito «profetica, considerato che la gradinata conduce proprio in Cattedrale», un luogo da lui frequentato intensamente negli ultimi anni proprio per occuparsi dei restauri della Cattedrale. Prima dell’ultimo brano d’organo di Franck, si è espresso l’Architetto Stefano Alberio, assistente dell’Architetto Pessina. Alberio, che ha elencato con precisione tutti gli interventi attuati, ha sottolineato che «si è trattato di un lavoro che ha interessato ogni angolo di questo edificio Sacro». Al termine della cerimonia, gli invitati hanno potuto gustare la bellezza della Cattedrale nella sua nuova veste.

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Commenti
 
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red 3 anni fa su tio
http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita/1168467/-Vi-porto-nella-nuova-Cattedrale-restaurata-
chico2017 3 anni fa su tio
La casa di Dio è dentro di noi, non fuori! Dov'è la cosa giusta, rojo22?
lügan81 3 anni fa su tio
Bello per carita...ma un intervista a tutte le persone ci hanno lavorato per anni?
rojo22 3 anni fa su tio
Hanno rimesso la Chiesa al centro del villaggio. Ogni tanto ne combinano una giusta. Bravi!
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